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28 Gennaio 2022
15:00

Prezzemolo e basilico sono tossici? I falsi miti sulle erbe aromatiche

Secondo antiche credenze popolari prezzemolo e basilico potrebbero essere tossici per il nostro organismo: si tratta di una leggenda o, come sempre in questi casi, potrebbe esserci un fondo di verità? Facciamo chiarezza.

A cura di Rossella Croce
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Le erbe aromatiche sono parte integrante della nostra tradizione culinaria, non mancano mai nei nostri piatti e possibilmente sui nostri balconi. Se anche voi le amate almeno quanto le amiamo noi, avrete senza dubbio sentito parlare della presunta tossicità di due tra le più utilizzate: prezzemolo e basilico. Il prezzemolo sarebbe pericoloso in caso di gravidanza e il basilico potrebbe causare gravi patologie. Verità o credenza priva di fondamento?

Il prezzemolo è davvero tossico?

La convinzione che il prezzemolo possa risultare dannoso per la nostra salute si lega probabilmente alla pratica di interruzione di gravidanza attraverso un olio essenziale a base di apiolo, una sostanza che, assunta in grandi quantità, provocherebbe contrazioni uterine e quindi, in casi estremi, l'aborto. E il prezzemolo, quello che usiamo per impreziosire i nostri piatti, cosa c'entra? Un fondo di verità, come spesso in questi casi, c'è: il prezzemolo infatti contiene l'apiolo ma questo risulta dannoso solo sotto forma di olio e consumato in grandi quantità; questo significa che il prezzemolo usato come semplice erba aromatica in piccole quantità nelle nostre ricette, non può essere in nessun modo dannoso, anche in caso di gravidanza e anche se bollito.

Ma in che quantità diventa dannoso il prezzemolo? Naturalmente si tratta di quantità indicative, ma 200 grammi di prezzemolo in un'unica somministrazione rappresenta la dose letale.

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Basilico, tutta la verità

Pilastro della cucina italiana, erba aromatica tra le più amate e utilizzate nelle nostre cucine e nelle nostre ricette, a cui riesce a donare un sapore e un profumo inconfondibile, il basilico è un elemento essenziale nelle nostra tradizione. Secondo alcuni però, il basilico potrebbe risultare tossico per la nostra salute e arrivare perfino a causare gravi patologie: leggenda o verità? Potremmo davvero trovarci a rinunciare a un cremoso piatto di trenette al pesto? Non corriamo a conclusioni affrettate e andiamo per gradi: il basilico potrebbe essere tossico ma solo a condizione che le foglie più piccole vengano cotte e che venga consumato in quantità, oggettivamente, esagerate.

La cottura delle foglie piccole infatti, fa sì che queste rilascino l’estragolo e l’estragone, due sostanze tossiche che possono favorire la moltiplicazione cellulare in maniera anomala; ma, per arrivare a questo, bisognerebbe assumere una quantità davvero smodata di basilico: per rischiare conseguenze, infatti, la soglia limite è di 3 kg di basilico cotto assunto ogni giorno, per più di un anno. E allora, che ne facciamo del pesto? Non preoccupatevi: usare il basilico in cucina nelle quantità abituali non comporta alcun rischio per la nostra salute.

Ultimo ma non per importanza: qual è il momento giusto per aggiungere il basilico al sugo di pomodoro?

Potrebbe sembrare una questione di poca importanza ma è stata lungamente dibattuta: la risposta è semplice, il basilico va aggiunto alla fine, pochi secondi prima di servire, a foglie intere o spezzettato con le mani. Aggiungere il basilico durante la cottura produce due spiacevoli effetti: con il calore, le foglie tenderanno ad annerire e sviluppare un retrogusto amarognolo, perdendo l'aroma e la freschezza.

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Rossella Croce
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