ingredienti
  • per la pasta
  • Farina tipo 00 400 gr • 750 kcal
  • Uova 2 • 0 kcal
  • vino bianco dolce 1 bicchierino
  • Olio extravergine di oliva 1 bicchierino • 0 kcal
  • Sale 1 pizzico • 21 kcal
  • Lievito per dolci 1/2 bustina • 50 kcal kcal
  • per la farcia
  • Miele millefiori 250 gr
  • Noci sgusciate 180 gr
  • Mandorle tostate 180 gr • 575 kcal
  • Fichi secchi 100 gr
  • Uvetta 100 gr • 45 kcal
  • Pinoli 30 gr • 595 kcal
  • Scorza d’arancia q.b.
  • Cannella q.b.
  • Zucchero semolato q.b. • 470 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La pitta ‘mpigliata, o ‘nchiusa, è un dolce natalizio tipico calabrese, originario di San Giovanni in Fiore e ormai diffuso in tutta la provincia di Cosenza. Di origine molto antica, risalente al 1700, la pitta – che in ebraico significa "schiacciata" – veniva preparata soprattutto per le cerimonie nuziali. Si tratta di una specialità a base di frutta secca e miele, dalla forma schiacciata, appunto, oppure a rosellina. In questa seconda versione le strisce di pasta vengono intagliate con una rotella dentellata, farcite con il ripieno e poi arrotolate a mo' di rosetta. Quella che trovate qui è una variante di formatura ancora più rapida e alla portata di tutti. Scoprite come preparare questa autentica delizia e offritela ai vostri ospiti a conclusione del pranzo di festa, in alternativa al classico panettone.

Come preparare la pitta ‘mpigliata

Tritare frutta secca

Spezzettate al coltello le mandorle, i fichi e le noci; raccoglieteli in un piatto fondo insieme ai pinoli (1) e poi aggiungete la scorzetta di arancia tritata.

aggiungere miele

Aggiungete anche l'uvetta, precedentemente ammollata in acqua tiepida e ben strizzata, poi il miele (2) e mescolate per bene. Mettete il ripieno da parte.

fare impasto

Preparate l'impasto: raccogliete la farina, il lievito, il vino dolce e le uova nel boccale della planetaria. Aggiungete l'olio (3) e il sale, quindi impastate brevemente con la foglia.

riposo impasto

Appena l'impasto apparirà sodo ed elastico, compattatelo, quindi avvolgetelo in un foglio di pellicola trasparente (4) e fatelo riposare per un'ora.

fare la base

Dividete l'impasto in due parti, una leggermente più piccola e una più grande. Stendete la porzione più piccola e intagliate un disco poco più grande dello stampo che utilizzerete (5).

farcire la base

Disponete il disco di pasta nello stampo, foderato con un foglio di carta forno; poi cospargetelo con un po' di miele, la cannella e un velo di zucchero (6).

farcire il rotolo

Stendete la seconda porzione di pasta, intagliatela con una rotella dentellata in modo da ricavare un rettangolo e distribuite sulla superficie il ripieno (7).

arrotolare

Livellate il ripieno in maniera uniforme, quindi arrotolate il rettangolo partendo dal suo lato più lungo (8), in modo da formare un salame ben stretto.

fare le rose

Tagliate il rotolo ricavando delle girelle larghe circa 2 cm e sistematele una accanto all'altra nello stampo (9).

cospargere di miele

Cospargete la superficie con un velo di miele (10) e fate cuocere in forno statico già caldo a 170 °C per circa un'ora.

cottura

Appena la superficie apparirà ben dorata, sfornate il dolce e fatelo intiepidire (11).

servire la pitta mpigliata

Trasferite la pitta in un piatto da portata e servitela a temperatura ambiente (12).

Consigli

Utilizzate uno stampo da 22 cm di diametro, preferibilmente a cerniera e con fondo removibile: in questo modo sarà molto più semplice sformare il dolce senza il rischio che possa rompersi.

A piacere, potete profumare il vostro ripieno anche con altre spezie, come lo zenzero, i chiodi di garofano, la noce moscata, il cardamomo oppure con un mix di spezie già pronto. Potete anche aromatizzare il tutto anche con un goccino di liquore, tipo strega, o di vino dolce moscato.

Il consiglio è di utilizzare un miele fluido e dal sapore delicato e non prevaricante: i migliori sono il millefiori e quello di acacia.

Se vi è piaciuto questo dolce, provate anche la spongata e il bostrengo.

Conservazione

La pitta ‘mpigliata si conserva sotto una campana di vetro o in un apposito contenitore ermetico per almeno 5-6 giorni a temperatura ambiente.