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17 Aprile 2023 18:54

Per il Governo la selezione genetica che ci fa mangiare polli deformi non è un problema

Il Governo va contro l'Unione Europea: tutela il disumano metodo di allevamento dei polli broiler, una razza deforme creata per far arricchire i produttori. Per l'UE questi allevamenti portano sofferenze indicibili agli animali e vuole metterli fuori legge. L'Italia invece parla di un insensato "miglioramento genetico".

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Per il Governo i polli broiler, ovvero quegli animali frutto di una selezione genetica per ottenere una crescita accelerata di petto e coscia che porta agli uccelli enormi sofferenze, possono continuare ad essere allevati in maniera disumana. Per l'Italia questo metodo di allevamento non è un problema, anzi, aiuta l'industria. Secondo una nota del Ministero per l'Agricoltura, l’allevamento dei polli a rapido accrescimento rispetta il benessere animale ed è in linea con la sostenibilità, a dispetto di quanto dichiarato dall'Unione Europea.

Il sottosegretario per l'Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, "tranquillizza" tutti e rigetta l'interrogazione parlamentare che chiedeva tutela per i polli da macello. L'interrogazione mostrava il palese contrasto della legislazione italiana rispetto all'articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che "riconosce gli animali quali esseri senzienti" e con la direttiva 98/58/CE del Consiglio del 20 luglio 1998, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti. Quest’ultima prescrive che agli animali non vengano provocati dolori, sofferenze o lesioni inutili; tre cose che proprio questa selezione genetica, scrive l'Huffington Post, invece provoca.

Il Governo non riconosce in alcun modo queste problematiche e il sottosegretario ha addirittura parlato di "miglioramento genetico" di questi polli allevati in capannoni sovraffollati. Il miglioramento genetico paventato da La Pietra favorisce solo l'industria alimentare e infatti nella nota si parla di "incrementare nel settore le produzioni e la loro qualità". Con questa nota l'Italia condanna miliardi di polli a una vita di sofferenze inaccettabili: macelliamo ogni anno 550 milioni di pollo secondo l'Anagrafe Nazionale Zootecnica e il 98% di questi sono polli broiler, la carne più consumata al mondo.

L'Italia ha i prosciutti sugli occhi

Il sottosegretario dimostra di non avere idea di cosa accade davvero negli allevamenti intensivi di polli e di non voler affrontare i problemi legati alla selezione genetica che da decenni i polli subiscono in tutta Europa.

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Il broiler è un pollo allevato esclusivamente per la produzione intensiva di carne. Un ibrido commerciale nato da una selezione genetica fatta dall'uomo per soddisfare la richiesta del mercato. Questi animali sono nati per accumulare la maggior quantità possibile di massa muscolare sul petto e sulle cosce (le parti più richieste dal mercato) nel minor tempo possibile. Questi polli sono allevati in grandi capannoni sovraffollati e vivono circa 7 settimane. Nascono in incubatoi industriali, le uova si schiudono insieme ad altri migliaia di pulcini. Le stesse uova sono generate da ripetute inseminazioni artificiali dei produttori verso galline inermi. Già il primo giorno di vita i pulcini sono vaccinati e disposti in casse, trasportati verso i capannoni destinati all'allevamento intensivo. Molti di questi pulcini non arriveranno mai neanche ai capannoni perché caduti dai nastri trasportatori o schiacciati da altri migliaia di "colleghi". Una volta giunti ai capannoni, i sopravvissuti vengono rimpinzati con mangimi altamente energetici. Il ciclo giorno/notte è stabilito per farli crescere il più rapidamente possibile ma gli animali non vedranno mai la luce del sole nell'arco della loro breve vita. I bisogni li fanno nella lettiera, ma se stai pensando alla sabbietta del gattino di casa ti sbagli di grosso. La lettiera dei broiler è il pavimento: non verrà mai cambiata per tutto il ciclo produttivo, ciò porterà a un pericolosissimo accumulo di escrementi nell'arco delle settimane di vita. I polli non si ammalano perché sotto l'effetto anestetizzante dell'ammoniaca e dei tanti antibiotici messi nei mangimi.

Questo "super allenamento" porta a una quantità di massa muscolare sproporzionata: i polli faticano a muoversi e si accasciano a terra senza potersi alzare a causa dell'enorme peso. Molti di questi polli muoiono prima della macellazione perché le mangiatoie sono poste troppo in alto e loro non riescono a raggiungerle: muoiono di fame, soffocati dal proprio peso, in mezzo ai loro escrementi e a quelli di decine di migliaia di altri polli.

Il Governo, che di recente ha bocciato la carne "sintetica", pensa che quel metodo sia artificiale e che la selezione genetica di polli che non sopravvivrebbero in natura sia una cosa naturale invece. Solo perché il pollo è "vivo". Poco importa se trattato alla stregua di una bambolina di peluche da mangiare. Questa selezione genetica non permette in alcun modo di tutelare questi animali né di rendere la produzione della loro carne sostenibile. L'Unione Europea si è pronunciata contro questa barbarica pratica, l'Italia si è detta invece a favore.

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