14 Maggio 2022 15:00

Nasce l’Università del food nei grandi atenei emiliani: primi corsi nel 2023

Primi corsi previsti per il 2023. Ancora pochi mesi e prenderà vita l’Università del cibo grazie ai principali atenei emiliani: corsi in programma a Parma, Bologna, Piacenza, Ferrara e Modena-Reggio.

A cura di Alessandro Creta
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Internazionale, innovativa e interamente dedicata al cibo. E non poteva essere altrimenti, considerando che nasce nella Regione della Food Valley italiana. In Emilia Romagna, territorio comprendente a livello europeo il maggior numero prodotti a marchio Doc e Igp, prende vita il progetto legato all’Università del food, anticipato in occasione della chiusura di Cibus e in partenza nei prossimi mesi. Si tratterà di corsi di laurea pensati, realizzati e finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro di studenti altamente formati. Tra questi anche un corso di tre anni in lingua inglese, utile a garantire una preparazione di caratura internazionale.

"Sarà una esperienza unica al mondo – ha scritto il Presidente della Regione Bonaccini – che attrarrà e formerà professionisti del settore del cibo, giovani da ogni Paese, insieme alle più grandi imprese dell'agroalimentare".

Una scuola che possa essere un punto di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda il cibo in ogni sua sfaccettatura. Tutto ciò che fa parte del settore dell’agroalimentare e della sua filiera sarà protagonista negli atenei emiliani interessati dal progetto.

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L’Università del food, di cui Parma è il principale promotore, coinvolgerà anche gli atenei di Bologna, Ferrara, Piacenza e Modena-Reggio. L’annuncio è stato dato tramite social pochi giorni fa da Bonaccini, con Mattarella che in un messaggio video ha dato la sua “benedizione” al progetto.

E così, nella patria del prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano, l’istituzione di un’altra eccellenza che nel settore punta a essere un faro a livello internazionale. “Sarà un’esperienza unica al mondo. Chiameremo le più grandi aziende dell’agroalimentare – ha detto Bonaccini in fase di presentazione – formeremo personale pronto ad affrontare le sfide del futuro”. Per la prima fase del progetto la Regione Emilia Romagna ha già stanziato 3 milioni di euro.

Cosa si studia all’Università del cibo

Come è stato spiegato in fase di presentazione della nuova Università, negli atenei interessati dal progetto si studieranno temi strettamente legati al territorio e argomenti come la sostenibilità, la digitalizzazione, la meccanizzazione e la scienza del food, anche dal punto di vista sanitario dei prodotti. Food innovation, food design, legislazione alimentare, enologia, zootecnica, chimica degli alimenti,  scienze alimentari e della terra, dietistica sono solamente alcuni dei campi di formazione degli studenti interessati.

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