"A Masterchef niente è come sembra": così chef Cannavacciuolo introduce la prima puntata dell'ottava serata di Masterchef Italia 9. E in effetti, anche nella Mystery Box fatta di cioccolato, niente è come sembra: dopo averla rotta con il martello, i concorrenti scoprono ingredienti davvero insoliti per una prova di pasticceria. Tartufo, melanzane, peperoni, olive taggiasche, pomodori, mozzarella, Parmigiano, Taleggio, filetto di salmone e filetto di manzo. L'ospite della prova è un pluripremiato pasticciere milanese, Vincenzo Santoro, che da tanti anni guida magistralmente la pasticceria Martesana, indirizzo storico del Capoluogo meneghino. E sono proprio i suoi “capricci” – preparazioni salate realizzate "sfruttando" i processi produttivi del dolce – al centro della prova. I concorrenti, dunque, devono usare materie prime salate per creare pan di Spagna, pasta frolla, torte, gelatine e mousse: un inizio di serata non da poco per gli aspiranti chef.

E in effetti il livello è alto e la prova è complessa anche per i tempi molto serrati: all'assaggio dei giudici arrivano degli autentici disastri, come quelli del campano Vincenzo. A posizionarsi fra i migliori, invece, sono Marisa, Antonio e Luciano. I giudici premiano i pasticcini alla Norma di Vincenzo ("Una norma poco normale" il nome del piatto), che si aggiudica il vantaggio per il successivo Invention Test.

L'Invention Test sulla carne

La difficoltà è decisamente aumentata, perché anche la prova successiva è notevole: focalizzata sui tagli di carne del manzo, si rivela essere una fra le prove tecniche più complesse affrontate fin ora. Anche per questa parte di serata, un grande ospite a guidare e ispirare i concorrenti: si tratta di giudice di Masterchef Brasile, Henrique Fogaça, grande esperto nell'arte della macelleria. Lo chef spiega ai concorrenti come riconoscere, tagliare e trattare quattro tagli di carne molto usati in Brasile: la picanha, che corrisponde al codone di manzo o punta di sotto fesa, taglio molto usato per il barbecue; il coxao mole, che da noi corrisponde al fiocco; il coxao duro, la “gallinella” (un taglio del quarto posteriore); il patinho, detto "primo taglio" o "rosa". Luciano assegna i tagli: al contrario di quanto di solito fanno i suoi colleghi, assegna ai tagli più difficili a quelli che reputa meno meritevoli e i più facili a colo con cui vuole invece competere. Gli aspiranti chef dovranno, in un’ora, riprodurre taglio e ricavare il pezzo da cucinare, cuocerlo e preparare una salsa che lo accompagni.

Una prova complessa, soprattutto per concorrenti come Giulia, vegetariana, o Giada, che con la carne ha poca dimestichezza. I peggiori sono infatti Giada, Marisa, Luciano, Milenys, Giada e Maria Teresa: solo 4 conccorrenti – Davide, Nicolò, Vincenzo e Antonio – hanno svolto bene la prova. A vincere la prova è Vincenzo, che ha preparato un ottimo piatto, realizzando alla perfezione taglio, cottura e una salsa di stampo classico. La puntata si chiude con le lacrime di Milenys, la cubana di Camerino, che deve lasciare la cucina di Masterchef, a causa dei troppi errori commessi durante la sua prova.

La seconda puntata: l'olimpo della critica gastronomica e gli anni ’80

La seconda puntata si apre ancora nella cucina di Masterchef, dove gli aspiranti chef devono dividersi in due brigate: naturalmente sarà Vincenzo a scegliere i suoi compagni per primo. Il concorrente campano sceglie il grembiule blu e chiama a raccolta gli stessi compagni dell’esterna precedente: Luciano, Davide, Nicolò e Marisa. La brigata rossa sarà dunque composta da Antonio, Maria Teresa, Giada, Francesca e Giulia: come capitano si auto candida Francesca. Ma i due hanno subito un brutto compito da portare avanti: eliminare un componente per squadra che andrà direttamente al Pressure Test. Per la squadra blu è Nicolò, per quella rossa Giada.

Anche questa prova è complessa non solo per la materia prima da affrontare, ma anche per il parterre di assaggiatori: sul palco di Masterchef sfila il fior fiore della critica gastronomica italiana. Saranno infatti Angela Frenda, Davide Paolini, Paolo Massobrio, Luigi Cremona, Roberto Restelli, Andrea Grigliafini, Marco Bolasco, Albero Paolo Schieppati, Alberto Cauzzi e Antonio Paolini ad assaggiare i piatti, in una location mozzafiato, il prestigioso Emporio Armani Ristorante. E dato che proprio gli anni ’80 hanno consacrato, grazie anche ad Armani, lo stile italiano nel mondo, la prova che gli aspiranti chef dovranno affrontare sarà incentrata in questa epoca, così complessa e allo stesso tempo dedita all'edonismo. L'obiettivo della prova in esterna è quello di rivisitare delle vere e proprie icone degli anni ’80: dal cocktail di scampi con salsa rosa alle farfalle panna, prosciutto e piselli, dal carpaccio con rucola e grana al il filetto al pepe verde, passando per i sedanini alla boscaiola e il vitello tonnato. Al termine della prova è la brigata blu di Vincenzo ad avere la peggio, a causa soprattutto della pasta di Luciano: ai componenti della squadra blu si uniscono Giada e Nicolò, pronti ad affrontare il temuto Pressure Test.

Il Pressure Test

Tre cloche davanti ai 6 concorrenti, con tre bandiere: sotto si nascondono pad thai thailandese, burrito messicano e fish and chips inglese. Francesca deve formare 3 coppie da due, in una serie di duelli che decreteranno quali saranno i 3 concorrenti da far salire in balconata. A quel punto gli altri tre si sfideranno fra loro per determinare chi dovrà lasciare la masterclass. Le coppie formate da Francesca sono: Marisa e Vincenzo, che si sfidano sul pad thai, Giada e Nicolò, che affronteranno il burrito, Luciano e Davide, che si scontreranno sul fish and chips. La prova dura 30 minuti: a salire in balconata sono Luciano, Marisa e Nicolò.

La seconda parte della prova è incentrata sulle parti meno nobili del manzo usato nell'Invention Test. Davide, Vincenzo e Giada devono scegliere fra 9 barattoli che nascondono letteralmente la materia prima da cucinare. E dentro i 9 contenitori ci sono delle vere e proprie sorprese: Giada trova la zampa dell'animale, Davide i tendini e Vincenzo la coda. A soccombere è proprio Giada – forse risultato un po' scontato vista la precedente prova con la carne – che deve lasciare per sempre la cucina di Masterchef, fra sua la grande commozione ma anche quella dei giudici: la "signorina precisetti" è un personaggio che non dimenticheremo.