La finale di Masterchef 10 è ormai a un passo e sono rimasti solo in quattro a potersi aggiudicare il titolo di "migliore cuoco amatoriale d'Italia". Ieri sera è andato in scena l'undicesimo appuntamento con il talent show culinario più famoso al mondo. Due puntate ad altissimo coefficiente di difficoltà, anche emotiva. Se ne accorgono subito, fin dalla prima Mystery box, i sei chef rimasti in gara: Antonio, Azzurra, Federica, Aquila, Irene e Monir, con una prova che commuove perfino i tre temibilissimi giudici.

Una Mystery box per cuori forti

La prima sfida della serata, con la consueta reunion con i propri cari, mette a dura prova i nervi di giudici e cuochi amatoriali. Bisogna sottolineare come questa edizione sia stata molto diversa dalle altre a causa della pandemia: i concorrenti sono entrati in una sorta di bolla all'inizio delle riprese, dopo 14 giorni di quarantena, per evitare tutti i rischi. Trattamento simile lo hanno subito anche Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. Per questa ragione rivedere volti familiari ha commosso un po' tutti, giudici compresi: in primis lo chef campano, 2 Stelle Michelin, che ha esclamato di volere "abbracciare forte i miei bambini".

Le lettere sono state molto toccanti, a partire da quella del papà di Francesco "Aquila", vero e proprio sosia del figlio, che si scusa per essere stato un papà un po' assente a causa del lavoro, e per essere stato "un papà bambino diventato genitore a soli 21 anni".

Francesco e suo padre in una grafica social di Masterchef
in foto: Francesco e suo padre in una grafica social di Masterchef

Altrettanto commovente è stata la lettera della mamma di Azzurra, una concorrente che si è dimostrata tostissima a più riprese, per talento e carattere. I giudici le hanno rimproverato spesso di avere indossato un'armatura troppo pesante da portare e, proprio grazie alla missiva, sono stati rivelati alcuni dei motivi sottostanti: Azzurra e sua mamma hanno avuto e sconfitto un tumore, inoltre la concorrente 37enne ha recentemente perso il padre. Sono traumi che segnano indelebilmente le vite delle persone.

Messo da parte il momento sentimentale, i concorrenti hanno cominciato a cucinare. Antonio presenta una pasta ripiena con branzino, sugo di agnello, caciocavallo e friggitelli; Aquila si cimenta in un piatto con forti sentori pugliesi ma all'improvviso ecco il primo colpo di scena. I giudici fermano la prova per "integrare un ingrediente molto importante". Cosa? Ovviamente l'amore! Entrano trionfali gli autori delle lettere che hanno appena letto: i genitori dei concorrenti, commossi più dei figli, inorgogliti dai risultati ottenuti dai 5 aspiranti chef.

La vera sorpresa è che, finalmente, vediamo la mamma di Monir, tanto spesso invocata dal concorrente più chiacchierone della decima edizione: una donna distinta, che ha fatto tanti sacrifici e che continua a farli per amore della sua famiglia. Vive a Parigi e tutti i giorni si alza alle 4:30 del mattino per lavorare. Anche questa volta il cuore di "mammà" non delude e, anzi, la vicinanza della donna sembra aver dato una gran forza al concorrente umbro di origini marocchine. Monir opta per un piatto tradizionale della sua terra, ma messo all’interno di un tortellino: il ripieno è di marka e fagioli (ingrediente portato dalla signora Sadia) su un fondo di stufato. Secondo Locatelli è strepitoso e, infatti, è uno dei piatti migliori. Gli altri sono di Irene, un piccione con yogurt, ananas, ceci; e di Azzurra che prepara il pesce in onore del suo papà con i gamberi, amati dalla mamma presente, e acqua di pomodoro al naturale.

Vince Irene che all'Invention test ottiene un vantaggio niente male.

La seconda prova è un viaggio nella geniale mente di René Redzepi

L'aspirante cuoca romana con i capelli color arcobaleno ha l'onore di incontrare Riccardo Canella, sous chef di René Redzepi al Noma 2.0 di Copenaghen, e responsabile del settore Ricerca e Sviluppo del ristorante, uno dei migliori al mondo. La grande particolarità di questo locale avanguardista è la rarità degli ingredienti: non lussuosi, badate bene, ma rari perché unici e prodotti grazie alle intuizioni di Redzepi, di Canella e del team del Noma.

Sotto le cloche ci sono 14 ingredienti diversi, mai visti prima: aghi di abete e olio d’abete e pigne candite, tamari di peperone rosso, sale d’alga kelp arrostito, garum di ostriche, garum di calamaro, garum di manzo, garum di ali di pollo arrostite, olio di coniglio, olio di legno di ribes nero e gemme di ribes nero, olio di rosa, formiche e koji di orzo. Alzi la mano chi ha provato almeno uno di questi ingredienti. I concorrenti no di certo e infatti Irene fa una faccia stranita sia alla vista che alla descrizione delle ricette di Canella.

Il cuoco padovano suggerisce di "seguire l'istinto e di creare un vostro linguaggio con le parole che sono gli ingredienti", messaggio recepito alla perfezione proprio da Irene che crea un fiore aprendo una cipolla come se gli strati di buccia fossero petali. Un prodotto umile reso leggiadro dalla sensibilità della talentuosa concorrente. Vince proprio lei la prova e fa una doppietta storica Mystery-Invention. I lettori più appassionati di Masterchef sanno benissimo che si tratta di un risultato piuttosto raro.

A detta dei giudici, i piatti sono molto buoni e impressionano sia i tre presentatori sia Riccardo Canella; a pagare è Federica, colpevole di non aver "osato abbastanza". L'uscita della concorrente calabrese è molto tenera e dice tanto dell'edizione 2020 della trasmissione: non fa un discorso di commiato ma chiede un abbraccio affettuoso a tutti i compagni di viaggio. Il primo a esaudire il desiderio è Antonio, finito tra i peggiori proprio con l'eliminata. I due hanno legato molto in questi mesi.

L'ultima esterna di Masterchef 10

Irene arriva all'ultima esterna della decima edizione di Masterchef Italia in carrozza, da vera Cenerentola, come l'ha incoronata Barbieri. L'ultima è l'esterna sognata da tutti. Antonio in primis, sempre molto riservato, ammette candidamente che "l'obiettivo era arrivare a questa esterna". Cos'ha di speciale l'ultima prova lontana dagli studi di Sky? Si cucina in un 3 Stelle Michelin.

I concorrenti vanno al Mudec, al Ristorante Enrico Bartolini, gestito dallo chef più stellato d'Italia. Nelle passate edizioni il vincitore di questa invention aveva l'onore di cenare nel ristorante tristellato che avrebbe poi ospitato la prova; purtroppo per Irene, però, i ristoranti sono chiusi e si è dovuta accontentare di assegnare i piatti di Bartolini a se stessa e ai rivali.

Enrico Bartolini presenta cinque dei piatti più celebri dei suoi menu: Manzo crudo in aspic contemporaneo, Risotto alle rape rosse e salsa gorgonzola ‘evoluzione', Bottoni di pasta fresca ripieni agli agrumi in salsa cacciucco, Filetto di vacca podolica con bernese di zucca, fondo di manzo ed erbe aromatiche, Zabaione tradizionale con pistacchio di Bronte e l’albero di arance amare e zenzero. Piatti e ricette difficilissimi, per una prova molto complicata. D'altra parte Cannavacciuolo avverte tutti: "Questo è un ristorante con 3 Stelle Michelin, pure a noi professionisti tremano le gambe".

A Irene le gambe non sembrano tremare e si appropria del dessert, già ostico di per sé, ma come affermato da Bartolini stesso si tratta del piatto più difficile della serata. La giovane ragazza ha dimostrato coraggio, intraprendenza e una grande propensione per i dolci durante tutto il percorso a Masterchef. Si aggiudica la prova, assestando il suo terzo colpo vincente, ed è tra i pochi concorrenti di tutte le edizioni del programma a riuscire nell'impresa.

Zabaione tradizionale con pistacchio di Bronte e l’albero di arance amare e zenzero
in foto: Zabaione tradizionale con pistacchio di Bronte e l’albero di arance amare e zenzero

Il livello di questa edizione è stato veramente alto, tant'è che anche Enrico Bartolini ha fatto i complimenti ai concorrenti, affermando che sono stati tutti bravissimi al netto di qualche indecisione sull'impiattamento, normale a questo livello. È bello sottolineare anche l'atteggiamento dello chef tristellato e della squadra di capi partita che ha coadiuvato i concorrenti: tanta calma, incoraggiamenti continui, belle parole per tutti. È stata un'esperienza piacevole per i telespettatori, che finalmente vedono cucine rilassate e in cui si può lavorare con serenità, nonostante il peso della responsabilità, e per i concorrenti che si porteranno per sempre nel cuore quella volta che hanno cucinato in uno dei migliori ristoranti al mondo.

Irene vince e va in finale dunque, tutti gli altri al Pressure Test, una prova a step in cui la strategia conta più dei piatti probabilmente. Sotto la cloche ci sono 12 ingredienti uguali per tutti: ogni concorrente deve scegliere quattro ingredienti alla volta per un totale di tre piatti. Azzurra, Aquila e Antonio fanno una strategia identica: spararsi subito le cartucce migliori e sperare di salire in balconata. Monir no: capisce di avere meno tecnica, forse anche meno talento, dei tre rivali e opta per ingredienti che conosce meno, consapevole che non sarebbe stato il primo a salvarsi.

Il piano partita funziona per Antonio e Aquila, meno per Azzurra che va nel pallone e affronta Monir all'ultima prova. L'italo-marocchino si è tenuto la pasta e altri ingredienti semplici per quest'ultimo step. Offre ai giudici un piatto senza troppi ghirigori ma dal buon gusto e fa centro. La strategia attendista di Monir funziona alla grande e colpisce in contropiede Azzurra che viene eliminata e deve abbandonare per sempre la cucina di Masterchef.

Azzurra lascia con onore la trasmissione, a testa alta, dopo un'edizione in cui ha dimostrato di avere talento, fantasia, inventiva, coraggio. È una donna tutta d'un pezzo e il miglior complimento glielo fa proprio Antonino Cannavacciuolo: "Se mi trovassi in battaglia vorrei avere te come soldato al mio fianco". Chapeau Azzurra D'Arpa, una vera guerriera, se ne sono accorti tutti.

Ora c'è solo grande attesa per la finale: Irene, Antonio, Aquila e Monir si sfideranno per il titolo di decimo Masterchef italiano.