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7 Maggio 2026 15:00

Maggiorana: benefici, controindicazioni e come usarla in cucina

Profumata, intensa, ugualmente buona con la carne grigliata e con il pesce al forno: la maggiorana è un’erba preziosa e versatile, sa sempre protagonista della nostra gastronomia. Ed è anche estremamente benefica, se usata nelle giuste dosi. Ecco quali sono le sue caratteristiche, i suoi benefici e come usarla al meglio in cucina.

A cura di Martina De Angelis
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Un profumo intenso, dalle chiare note balsamiche, e un sapore pungente ma non troppo, leggermente tendente all'amaro: è la maggiorana, un'erba aromatica protagonista della cultura gastronomica mediterranea. Il nome scientifico di questa pianta è Origanum majorana L. e, come suggerisce l’appellativo, appartiene alla stessa famiglia dell’origano e della menta (le Lamiaceae). È originaria dell’Africa nord orientale e dell’Asia orientale, dove cresce spontaneamente, ma oggi cresce anche in Italia, sia spontaneamente sia coltivata, oltre che in Spagna, nella Penisola Balcanica, in Ucraina, in Turchia e nel Maghreb.

La maggiorana viene spesso confusa con l'origano perché le sue foglie hanno un aspetto simile, verde chiaro e brillante, e rilasciano un profumo persistente, ma quest’erba in realtà ha un carattere tutto suo. Più gentile e meno pungente dell’origano, ha un gusto delicato, dalle note balsamiche, con sfumature che ricordano leggermente il pino e gli agrumi. Questo sapore gradevole e leggero rende la maggiorana molto versatile, perfetta da aggiungere a tanti piatti per dare un tocco speciale, ma senza coprirne il sapore. La maggiorana è anche un’erba particolarmente salutare per il nostro organismo: ecco a cosa fa bene, quali sono le sue poche controindicazioni e come usarla al meglio in cucina.

Proprietà e benefici della maggiorana

La maggiorana ha un profilo nutrizionale molto ricco di proprietà utili al nostro organismo. È composta da una discreta percentuale di fibre, ma soprattutto contiene buone quantità di vitamina C e vitamine del gruppo B, livelli discreti di vitamina A, E, K e un buon contenuto in sali minerali, in particolare ferro, sodio e magnesio. Il suo olio essenziale è particolarmente prezioso, perché ricco di antiossidanti come carotenoidi e flavonoidi, oltre che da terpeni e tannini, responsabili delle sue proprietà aromatiche. Questa lunga lista di sostanze nutritive la rende benefica sotto diversi aspetti.

1. Aiuta la digestione

La maggiorana è un eccellente aiuto naturale per la digestione. Grazie alle sue proprietà antispasmodiche, carminative e sedative, agisce calmando le pareti dello stomaco, favorendo la produzione di succhi gastrici e alleviando gonfiori, spasmi gastrointestinali e meteorismo. Una tazza di infuso di maggiorana dopo un pasto abbondante è l’ideale per sentirsi subito più leggeri.

2. Ha un effetto calmante

La proprietà più nota della maggiorana è il suo effetto calmante. Il suo profumo delicato ha un’azione rilassante sul corpo e sulla mente, aiuta a distendere i nervi e a calmare ansia e agitazione. Proprio per questo il suo olio essenziale viene spesso utilizzato nei diffusori ambientali, oppure messo sul cuscino o su un fazzoletto, per stimolare il sonno e svolgere un effetto sedativo sul sistema nervoso; è ottimo anche da assumere come infuso per rilassare mente e corpo prima di andare a dormire.

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3. È ricca di antiossidanti

Come molte erbe aromatiche, la maggiorana contiene sostanze antiossidanti molto preziose e utili, come hanno evidenziato diversi studi scientifici. In particolare la maggiorana è ricca di composti fenolici, flavonoidi e vitamine (A e C), che rappresentano un valido aiuto nel combattere i radicali liberi, contrastando di conseguenza l'invecchiamento cellulare e sostenendo il benessere dell'organismo.

4. Aiuta a combattere i sintomi influenzali

La maggiorana è considerata un ottimo rimedio naturale per combattere i sintomi influenzali e da raffreddamento, grazie alle sue proprietà balsamiche, antisettiche ed espettoranti. L’olio essenziale di maggiorana viene spesso suggerito per fare fumenti caldi in caso di influenza, perché ha un effetto sedativo e calmante su tosse, raffreddore e sinusite. L’infuso di maggiorana, invece, si può usare come bevanda per alleviare la tosse e per fare gargarismi che aiutano contro il mal di gola.

Controindicazioni della maggiorana

La maggiorana è generalmente sicura se usata come spezia ma è bene non abusarne: un consumo eccessivo, infatti, può provocare effetti collaterali come irritazioni dell'apparato gastrointestinale, nausea e diarrea. La moderazione vale ancora di più nel caso dell’utilizzo dell’olio essenziale, poiché si tratta di un prodotto molto concentrato. Anche in questo caso è meglio moderarne l’utilizzo poiché, se usato in eccesso, può provocare irritazioni e disturbi gastrointestinali. Per lo stesso motivo, l’olio essenziale è sconsigliato in gravidanza, durante l'allattamento, nei neonati e nei bambini piccoli, ed è controindicato in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della pianta o per allergia già nota verso piante della stessa famiglia. Le foglie fresche o essiccate di maggiorana non sono irritanti, ma un uso concentrato dell'olio essenziale potrebbe causare sensibilità in soggetti con la pelle particolarmente sensibile.

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Tutti gli usi in cucina della maggiorana

La maggiorana è usata per insaporire molti piatti diversi: è perfetta per esaltare il sapore degli alimenti grigliati, soprattutto di carni come manzo e pollo, ma anche di pesci come orate, spigole o pesce spada: se la usi in cottura fallo solo negli ultimi minuti e a fuoco basso, per evitare di rovinare le sue virtù aromatiche. Si può utilizzare per arricchire una frittata, sulle verdure grigliate o cotte al forno ed è ottima anche per preparare gustose marinate o per dare maggiore carattere alle tue insalate, ai formaggi freschi e alle vinaigrette. La maggiorana si abbina particolarmente bene anche a patate, zucchine, pomodori, funghi e legumi – per questo è un ottimo insaporitore per zuppe e vellutate – e inoltre è eccellente con la pasta: è un ingrediente fondamentale del ripieno dei ravioli capresi, ma si utilizza anche per preparare salse stuzzicanti, per esempio una variante del classico pesto di basilico.

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