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3 Agosto 2026 16:00

Pagine da gustare: 10 libri su cibo e gastronomia da leggere in vacanza

Che sia il mare, il lago, la montagna o la campagna, la vacanza estiva è il momento ideale per recuperare tutte le letture rimandate nel corso dell’anno. E, se ami il mondo dell’enogastronomia, c’è l’imbarazzo della scelta tra nuove uscite e titoli classici da recuperare. Ecco alcuni consigli a tema food, tra romanzi, saggi e ricettari.

A cura di Martina De Angelis
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L’estate è quel momento perfetto in cui, finalmente, puoi staccare dagli impegni quotidiani e dedicarti alle tue passioni, oppure a qualcosa di nuovo. Leggere è l’attività ideale, qualunque sia la meta del viaggio: che tu sia un lettore forte ma normalmente senza tempo da dedicare ai libri, o che tu voglia provare un nuovo hobby, la vacanza è il momento in cui sei abbastanza leggero e senza pensieri da dedicarti alla lettura. E perché no, quei libri possono essere un bel momento di approfondimento sul cibo e sul vino.

In fondo, il cibo e la letteratura hanno sempre avuto un legame strettissimo. Da sempre cibo e cucina sono utilizzati come grandi metafore dell’esistenza: non a caso, la letteratura è intrisa di momenti conviviali, di ricette, di alimenti fin dall’antichità. Pensa all’Odissea, per esempio. Nel poema è forte la metafora del cibo, tanto da considerarlo al di là del semplice nutrimento, e questo è solo uno degli innumerevoli esempi di come il mangiare sia stato usato da sempre per raccontare l’umanità, le sue abitudini e i suoi aspetti più nascosti. Di romanzi in cui il cibo è protagonista ce ne sono a bizzeffe, per non parlare poi dei libri puramente di descrizione ed esecuzione di ricette culinarie. Se sei particolarmente appassionato di enogastronomia, o se ti affascina il modo in cui cibo e letteratura vanno a braccetto, ecco 10 titoli da portare con te in vacanza.

1. Butter (Asako Yuzuki)

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Ispirato a un vero caso di cronaca, Butter, della scrittrice giapponese Asako Yuzuki è un romanzo spiazzante, un caso letterario globale che ha scosso il mercato del 2025. La storia racconta di una giornalista di Tokyo, Rika,  che si ossessiona con la figura di Manako Kajii, la cuoca gourmet accusata di aver assassinato gli uomini d'affari con i quali si intratteneva, dopo aver cucinato per loro. La donna, però, non è affatto la serial killer che ci si aspetta: è colta, ironica, vive per cucinare e parla del burro come fosse un atto politico. Le due iniziano una fitta corrispondenza tra carcere e cucina, poi si incontrano di persona, e proprio attraverso la cucina la giovane reporter cambia, scoprendo nel cibo un piacere liberatorio che le permetterà di riappropriarsi del proprio corpo e della propria libertà interiore.

2. Cucina ambientale. Il cibo come atto di cura (Chiara Pavan)

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In questo libro, la chef Chiara Pavan condivide il suo percorso, il suo rapporto creativo e curioso con il cibo e l'amore per una cucina che esprime una visione precisa del mondo. In questo saggio-racconto, la chef stellata esplora il legame profondo tra la cucina, il rispetto del territorio e gli ingredienti di pesca o dell'orto. Il libro è un’occasione per scoprire i principi cardine della sua «cucina ambientale», che si lascia guidare dalle materie prime del territorio – ciò che si pesca al mattino, che matura nell'orto, che resiste al sale e alla siccità – per valorizzare erbe spontanee e specie invasive, immaginare nuovi usi per gli scarti e reinventare la tradizione. Tra riflessione etica, curiosità ed esperimenti, Pavan costruisce un racconto personale e insieme politico che invita a ripensare il nostro rapporto con il paesaggio: non più un deposito di risorse da sfruttare, ma un sistema complesso con cui entrare in equilibrio. Perché il vero lusso non è avere tutto quello che desideriamo a portata di mano, ma imparare a fare il massimo con quello che si ha.

3. Lezioni di chimica (Bonnie Garmus)

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Straziante e divertente, commovente e ispirante: Lezioni di chimica di Bonnie Garmus è il romanzo perfetto per l'estate. Siamo nel 1952: Elizabeth Zott è una giovane chimica che lavora come ricercatrice in California, in un ambiente ferocemente maschilista che mina il suo talento sabotandola, mettendola a tacere o approfittandone per il prestigio altrui. C'è solo un uomo che ammira la sua determinazione: Calvin Evans, genio della chimica in odore di Nobel, con il quale nasce un sentimento puro di stima e comprensione, che poi si trasforma in amore. Ma la vita, come la scienza, è soggetta a grandi e piccole trasformazioni, e qualche anno dopo ritroviamo Elizabeth, madre single, conduttrice di enorme successo di "Cena alle sei", un programma di cucina innovativo che unisce ricette a digressioni scientifiche. Come è successo? Perché per Elizabeth, la cucina, rappresenta lo strumento principale di emancipazione femminile e di sovversione culturale, trasformandosi da luogo di costrizione domestica in un laboratorio scientifico e in uno spazio di rivoluzione sociale. Un posto per far risuonare la propria voce e aprire gli occhi all'universo femminile delle sue ascoltatrici.

4. L'insaziabile (A.K. Blakemore)

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Traendo spunto dalla storia di un personaggio realmente esistito, A.K. Blakemore racconta la storia del giovane Tartare, famoso per avere divorato ogni sorta di creatura per via della suo appetito insaziabile, sconfinato, mostruoso, che lo perseguita fin da ragazzo. Solo al mondo, privo di qualsiasi scopo, costantemente attanagliato dalla fame, Tarare intraprenderà una lunga, disperata peregrinazione attraverso la Francia, che lo vedrà unirsi a una combriccola di ladri nelle vesti di fenomeno da baraccone grazie alle sue abbuffate, e poi giungere a Parigi, dove si aggregherà alle truppe rivoluzionarie nella speranza di essere nutrito. A guidarlo in questo incredibile viaggio, soltanto una vana, segreta speranza: quella di ricongiungersi prima o poi con l’amata madre. I questo romanzo dalle tinte cupe, il cibo non è più semplice nutrizione, né un piacere: è metafora viscerale del vuoto emotivo, dell'abbandono e della ricerca disperata d'amore, un'ossessione distruttiva che riflette i traumi profondi del protagonista.

5. A tavola con gli scrittori (Valerie Stivers)

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A tavola con gli scrittori è un viaggio tra i peccati di gola di oltre cinquanta autrici e autori che dalla cucina hanno tratto grande ispirazione. La chiffon pie alla menta di Flannery O’Connor, le sarde a beccafico del Montalbano di Camilleri, la zuppa bianca di Jane Austen, il semifreddo di Kit Kat di Roald Dahl… Un invito ad accomodarti intorno a un pasto conviviale, ascoltando storie, aneddoti e ricette in un saporito compendio di ingredienti, pentole e parole. E anche, perché no, per prendere spunto per la tua prossima cena speciale, o magari per una festa a tema cibo e letteratura. Non solo: l’autrice Valerie Stivers, giornalista e blogger statunitense, non si limita a ripescare riferimenti gastronomici nella letteratura, ma ricostruisce il rapporto degli autori con il cibo attraverso biografie ed epistolari, arrivando a dedicare a ciascun autore una ricetta che lo rappresenta.

6. Cucina Botanica. Vegetale, facile, veloce (Carlotta Perego)

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Dopo l’enorme successo della prima edizione di Cucina Botanica, Carlotta Perego torna con un libro dedicato alla cucina vegetale, che propone più di 80 ricette all’insegna della facilità e della velocità. Insieme alla famosa food blogger ed esperta di cucina vegana, nota sui social come Cucina Botanica, scoprirai che il mondo della cucina vegetale è adatto a tutti, non solo chi sceglie di seguire una dieta vegetariana o vegana. Con Carlotta scoprirai strategie utili per organizzare la cucina, conservare gli alimenti, fare la spesa, velocizzare le preparazioni, oltre a idee per uno stile di vita più sostenibile e decine di ricette per menu vegetali adatti a chiunque. Tutti gli ingredienti che hanno reso Cucina Botanica un punto di riferimento assoluto per la cucina vegetale in Italia.

7. Una conquista fuori menù (Felicia Kingsley)

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Due chef che si detestano. Una sfida che accende il cuore. Il cibo che è filo conduttore di un romanzo che unisce cucina, passione e tensione romantica. L'estate è il periodo migliore per leggere storie romantiche, fresche e leggere, che ti facciano un po’ sognare ad occhi aperti, e Felicia Kinglsey è l’autrice migliore da portare con te in vacanza. Regina italiana del romance, in questo particolare romanzo la scrittrice racconta la storia dell’agente dell'FBI Dwight Faraday, che usa le sue abilità culinarie per infiltrarsi nel ristorante della famiglia Villa, sospettata di avere legami con la malavita di New York. Non ha fatto i conti, però, con Julia Villa, la figlia del proprietario: ragazza tosta e determinata a guidare gli “affari” di famiglia, lo detesta sin dal loro primo, tempestoso incontro ed è intenzionata a fargli capire chi comanda. Tra schermaglie affilate, sfide a colpi di fuori menù e provocazioni al peperoncino, Dwight è pronto a scovare la ricetta giusta per arrivare al cuore di Julia, che sembra ostinatamente immune al suo fascino. Ma se alla fine fosse proprio l'inafferrabile agente Faraday a farsi prendere per la gola?

8. Le assaggiatrici (Rosella Postorino)

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Un romanzo storico, ispirato alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf) trasforma il legame dell’essere umano con il cibo in qualcosa di viscerale, ambiguo, una questione di sopravvivenza. Siamo nell'autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. La protagonista, Rosa, è arrivata da Berlino una settimana prima ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: «mangiate» dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un'ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le SS studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell'ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame tanto inaudito quanto speciale.

9. Chocolat (Joanne Harris)

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Non è un romanzo recente, ma rimane una delle storie più romantiche a tema cibo, un libro che odora di dolci e di zucchero, dove il piacere del cibo irrompe con forza. A Lansquenet, quieto villaggio al centro della Francia, la vita scorre placida. Un po' troppo placida: è una comunità chiusa, dove sono rimasti soprattutto anziani contadini e artigiani, dominata con rude benevolenza dal giovane curato Francis Reynaud. Fin quando, nel villaggio, arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa e, sotto gli occhi giudicanti dei paesani, rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata "La Celeste Praline", che ben presto diviene – agli occhi del curato – un elemento di disordine. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, diventa inevitabile. Il cibo, i dolci, in particolare il cioccolato, diventano così molto più di semplici alimenti, ma un simbolo di trasgressione, libertà emotiva e rottura del conformismo sociale.

10. Un anno da bere (Carla Boroni ed Enrico Braga)

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Un'opera leggera e spiritosa che unisce la letteratura, il buon vino e le ricette culinarie in un percorso di 365 giorni, perfetto per brevi e piacevoli pause di lettura. Un anno da bere è un testo che non è destinato ad addetti ai lavori, ma a tutti coloro che, curiosi di vino, di letteratura, di buon mangiare e vita, vogliono approfondire ulteriori “storie” da altri punti di vista. Il libro si articola in percorsi giornalieri, dentro i tempi, i luoghi e le vicende che hanno delineato le storie del vino, dai semi di vite dal neolitico ai giorni nostri, attraverso presenze di genti, dai monasteri alle cantine dei nobili, dalle mense aristocratiche ai sofferti e generosi bicchieri del popolo nelle osterie, tra i rimedi per vigneti e quelli per le umane infermità. Allietato da cibi belli e buoni, provati e fatti di prima mano (da chi scrive), assaggiati in grandi ristoranti o vere e proprie bettole, a casa di amici di sempre o incontrati episodicamente, fra vecchie ricette e nuovi sapori.

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