27 Giugno 2022 11:00

La vera storia dei pomodori verdi fritti “protagonisti” del film cult anni ’90

Un libro amatissimo e un film diventato cult negli anni '90: i pomodori verdi fritti sono anche buonissimi e un piatto molto identitario del Sud degli Stati Uniti.

Entra nel nuovo canale WhatsApp di Cookist
34
Immagine

Un libro che ha sfiorato il Pulitzer, un film che ha sfiorato un paio di Oscar, una ricetta che fa illuminare tutti i ragazzi che hanno vissuto negli anni '90: i pomodori verdi fritti (alla fermata del treno). "Fried Green Tomatoes", il titolo originale del film, è un piccolo capolavoro diventato un cult, pellicola che ha aiutato molti lettori a scoprire l'esistenza del libro scritto da Fannie Flagg nel 1987. L'opera letteraria ha un nome diverso, ovvero "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" perché proprio attorno a questa caffetteria si svolgono tutti gli intrecci dei protagonisti. Ma che sono questi "pomodori verdi fritti"? In realtà la ricetta ha travalicato la Mason–Dixon line (la linea immaginaria che divideva gli Stati del Sud da quelli del Nord) e poi i confini degli Stati Uniti solo grazie al film. I pomodori verdi fritti sono tipici della Confederazione, una delle ricette più amate e cucinate da tutti gli Americani dal Tennessee in giù.

Pomodori verdi fritti, l'origine del mito

Questo film è una perla: tutto ruota attorno a una caffetteria in una sperduta località dell'Alabama, negli anni '30; le protagoniste sono due donne molto diverse che vengono casualmente coinvolte in un omicidio. È una storia di ribellione, di paure, di rassegnazione dinnanzi a certi eventi ma soprattutto è una storia di coraggio e complicità femminile: da un lato c'è Idgie, il simbolo del contrasto al sistema razzista e maschilista con la sua voglia di uscire fuori dagli schemi; ci sono poi Ruth ed Eveline che rappresentano la forza dell'abitudine e la paura di cambiare. Tutte insieme riescono a dare un nuovo senso alla propria vita, con il coraggio e la voglia di mettersi in gioco, con la consapevolezza che insieme siamo tutti più forti.

Immagine

Ma cosa c'entra il piatto da antipasto con tutto il film? C'è una frase che spiega bene il tutto: "Oh, cosa darei per un piatto di pomodori verdi fritti come quelli che facevano al Whistle Stop Cafè". La malinconia, la dolcezza, la voglia di rivivere un periodo che non c'è più e la consapevolezza di dover andare avanti e staccarsi dalle proprie abitudini.

Attraverso le ricette e dentro una cucina la piccola comunità che ruota intorno alla pellicola vive i drammi dell'esistenza, gli intrecci amorosi, le battaglie che vanno combattute. Al centro c'è sempre la convivialità, una parola che potrebbe essere un sinonimo stesso di "cucina". La specialità del Whistle Stop Cafè è il pollo fritto, piatto tipico della cucina del Sud degli Stati Uniti e, per l'appunto, i pomodori verdi fritti. In realtà questo piatto risale a metà Ottocento e, secondo le fonti storiche, sarebbe nato in territorio Yankee: c'è chi lo colloca in Ohio, grazie a un libro di cucina del 1873 che ne cita la preparazione, chi in Illinois, e più precisamente a Chicago, per delle pubblicazioni del 1877. La cosa certa è che di notizie sulle origini dei pomodori verdi fritti ce ne sono molto poche: pare che la diffusione la si debba alle tante scuole di economia domestica aperte in America, e in particolare al Sud, nella prima metà del Novecento.

L'economia domestica è stata l'ancora di salvezza per i nostalgici dell'Unione: la proverbiale "ospitalità del Sud" messa su carta, studiata nelle scuole e nelle università. L'esempio più celebre è quello di Michael Jordan, il più iconico giocatore di basket di tutti i tempi, laureatosi proprio in "Economia domestica" all'Università della Carolina del Nord, ex Stato sudista e schiavista. I pomodori verdi fritti sono una manna dal cielo per gli americani e per l'economia domestica: sono facili da fare, veloci, costano poco e piacciono a tutti.

La caffetteria di Irondale protagonista del film esiste ancora oggi e i pomodori verdi fritti non mancano mai in menu, anzi sono diventati un'attrattiva turistica vera e propria. Alla fine del libro c'è una pagina con la ricetta originale del Whistle Stop Café: i pomodori vengono fritti nel grasso di pancetta, accompagnati da una salsa al latte da versare direttamente sugli ortaggi bollenti. Come dice Sipsey nel film "il segreto è tutto nella salsa".

Immagine
Quello che i piatti non dicono
Segui i canali social di Cookist
34
api url views