
ingredienti
Le pettole sono delle palline di pasta lievitata, dalla crosticina dorata e fragrante e dall'interno morbido e ben alveolato, tipiche della tradizione pugliese. Si preparano con un impasto semplice a base di acqua, farina, lievito di birra fresco e sale che, una volta raddoppiato di volume, viene tuffato a cucchiaiate in abbondante olio di semi bollente fino a doratura.
Simbolo della cucina regionale, le pettole, o pittule, vengono servite tipicamente come antipasto, tra una portata e l'altra oppure a fine pasto in versione dolce, con aggiunta di miele caldo o cosparse con lo zucchero semolato, specialmente nel periodo natalizio.
Le origini della ricetta sono piuttosto incerte. Secondo alcune fonti risentirebbero dell'influenza greca o turca, mentre, secondo un'altra tesi, furono importate nel Sud Italia (in particolare in Calabria e Basilicata) da colonie albanesi: il termine pettula deriverebbe, infatti, dall'albanese petullat. Una leggenda antica vuole invece che a ideare questi deliziosi bocconcini fu una donna tarantina la quale, per non gettare la pasta del pane passata di lievitazione, decise di recuperarla friggendola a pezzetti.
Ciò che è certo è che un tempo le pettole venivano confezionate durante le festività natalizie, mentre oggi si possono trovare anche in altri periodi dell'anno. A Lecce, ad esempio, si mangiano a San Martino, l'11 novembre; a Taranto è usanza consumarle il 22 novembre, giorno di Santa Cecilia, mentre, a Brindisi e Foggia, vengono preparate, rispettivamente, l'8 dicembre, per la festa dell'Immacolata, e in occasione della Vigilia di Natale.
Piccola curiosità: le pettole pugliesi sono molto simili ai coccoli toscani, un'altra specialità regionale a base di pasta lievitata fritta.
Scopri come preparare le pettole seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli di Tamara Mitrangolo. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche le zeppole di pasta cresciuta.
Come preparare le pettole
Per preparare le pettole, setaccia per prima cosa la farina in una ciotola e aggiungi il lievito di birra sbriciolato 1.
Per preparare le pettole, setaccia per prima cosa la farina in una ciotola e aggiungi il lievito di birra sbriciolato 1.
Versa a filo l'acqua tiepida 2.
Versa a filo l'acqua tiepida 2.
Una volta incorporato tutto il liquido, termina con il sale e prosegui a impastare con le mani 3.
Una volta incorporato tutto il liquido, termina con il sale e prosegui a impastare con le mani 3.
Non appena inizieranno a formarsi delle piccole bolle in superficie, copri il recipiente con pellicola trasparente 4 e fai lievitare nel forno spento con la lucina accesa per circa un paio d'ore.
Non appena inizieranno a formarsi delle piccole bolle in superficie, copri il recipiente con pellicola trasparente 4 e fai lievitare nel forno spento con la lucina accesa per circa un paio d'ore.
Trascorso il tempo, riprendi il composto ormai raddoppiato di volume 5.
Trascorso il tempo, riprendi il composto ormai raddoppiato di volume 5.
Preleva quindi piccole porzioni d'impasto con due cucchiai leggermente unti d'olio e tuffale in abbondante olio di semi bollente 6.
Preleva quindi piccole porzioni d'impasto con due cucchiai leggermente unti d'olio e tuffale in abbondante olio di semi bollente 6.
Friggi le pettole per pochi minuti, rigirandole di tanto in tanto 7, fino a quando non saranno gonfie e leggermente dorate in superficie.
Friggi le pettole per pochi minuti, rigirandole di tanto in tanto 7, fino a quando non saranno gonfie e leggermente dorate in superficie.
Una volta pronte, preleva le pettole con un mestolo forato e lasciale scolare su carta assorbente da cucina 8.
Una volta pronte, preleva le pettole con un mestolo forato e lasciale scolare su carta assorbente da cucina 8.
Disponi le pettole su un piatto da portata 9, porta in tavola e servi.
Disponi le pettole su un piatto da portata 9, porta in tavola e servi.
Consigli e varianti
Se desideri preparare una sfiziosa variante alla pizzaiola, ti basterà seguire i consigli della nostra Tamara e arricchire l'impasto lievitato con pomodorini a pezzetti, olive verdi e nere snocciolate, capperi dissalati e origano secco.
Per una resa ancora più soffice, puoi sostituire parte dell'acqua prevista dalla ricetta con del latte intero, oppure puoi miscelare la farina di grano tenero con la semola rimacinata di grano duro.
Per apprezzarle in tutta la loro fragranza, ti suggeriamo di consumare le pettole ancora calde al momento.