
La pastiera napoletana è da sempre uno dei simboli più profondi della Pasqua italiana, un dolce che unisce memoria, tradizione e ritualità familiare. Nel 2026 questo grande classico continua a vivere nelle case, ma si afferma sempre più anche come prodotto d’eccellenza, capace di raggiungere prezzi importanti e di entrare nella sfera del lusso gastronomico.
Il vertice della classifica: Sal De Riso
In cima a questa evoluzione si colloca la pastiera firmata da Sal De Riso, maestro pasticcere della Costiera Amalfitana, considerata tra le più costose della Pasqua 2026: è disponibile sia nello store di Minori sia online, in diversi formati ben definiti.
La versione da 800 grammi è venduta a 25 euro, quella da 1,1 kg a 35 euro, mentre le varianti maxi arrivano a 48 euro per il formato da 1,6 kg e a 49 euro per quello da 1,7 kg. Il prezzo al chilo si colloca quindi intorno ai 30-32 euro, posizionandosi nella fascia alta del mercato. Si tratta di una pastiera profondamente fedele alla tradizione, ma realizzata con ingredienti selezionati e una lavorazione artigianale estremamente curata.
Le altre pastiere di fascia alta
Accanto alla proposta di De Riso si collocano diverse pasticcerie storiche napoletane. L’Antica Pasticceria Carraturo propone formati più grandi con prezzi ben definiti: 31 euro per 1,25 kg, 38 euro per 1,5 kg, 50 euro per 2 kg e 75 euro per 3 kg. Il costo medio si aggira intorno ai 25-26 euro al chilo, risultando leggermente più contenuto rispetto a De Riso pur mantenendo un livello qualitativo elevato. Scaturchio propone invece la cosiddetta pastiera “da viaggio” a circa 39 euro: considerando un peso medio intorno a 1-1,2 kg, il prezzo si colloca tra i 32 e i 35 euro al chilo, quindi in una fascia alta simile a quella delle pastiere firmate. Per realtà storiche come Gambrinus, i prezzi non sono sempre pubblicati in modo dettagliato e aggiornato, ma si collocano generalmente tra i 26 e i 35 euro al chilo, in linea con le migliori produzioni artigianali.

I prezzi medi della pastiera nel 2026
Osservando il mercato nel suo complesso emerge una suddivisione abbastanza chiara: le pastiere industriali si trovano tra i 15 e i 20 euro al chilo; le versioni artigianali più diffuse si collocano tra i 20 e i 30 euro al chilo e rappresentano la fascia più ampia.
Salendo di livello si entra nella fascia alta, dove i prezzi superano i 30 euro al chilo e possono arrivare fino a circa 50 euro per pezzi firmati o di grandi dimensioni. In questo contesto, le pastiere dei maestri pasticceri rappresentano il punto di incontro tra tradizione e alta gastronomia.
Il valore dietro il prezzo
Il prezzo più elevato non dipende soltanto dalle materie prime, ma da un insieme di elementi che contribuiscono a definire il prodotto: la qualità della ricotta, l’utilizzo di agrumi selezionati, la scelta di aromi naturali e i tempi lunghi di preparazione incidono in modo significativo. A questi fattori si aggiunge il valore della firma del pasticcere, che garantisce riconoscibilità e standard elevati.
Nonostante questa crescita verso l’alto, la pastiera fatta in casa continua a occupare un ruolo centrale nella cultura pasquale italiana: le versioni di alta gamma non sostituiscono la tradizione domestica, ma la affiancano, offrendo un’alternativa più raffinata per chi cerca un prodotto di qualità superiore.