limone interrogato regina Elisabetta

A Buckingham Palace, comprensibilmente, sono di bocca buona e la Regina Elisabetta, quando può, si rivolge all'Italia per imbandire la sua tavola. Così è stato, nel 2018, per il matrimonio reale tra Harry e Meghan, quando per la cerimonia Londra fece arrivare a Palazzo i famosi confetti di Sulmona e i limoni della Costiera Amalfitana per comporre la torta nuziale. Un rapporto, quello con il Belpaese, che si conferma con il tipico agrume giallo, stavolta però proveniente dalla Sicilia: il limone Interdonato Igp caratteristico della costa ionica di Messina (ne è ricca in terrazzamenti), infatti, sembra sia il "prescelto" per il tea time della sovrana britannica.

Grazie alle sue proprietà organolettiche, che arricchiscono e aromatizzano il tè, il limone Interdonato (che prende il nome da colui che ne realizzò l'innesto, alla fine del 1800) è tra i più utilizzati dalla Regina per la pausa delle 17. Un legame consolidato quello tra il caratteristico limone siciliano e Buckingham Palace, che affonda le sue radici nella storia. La Sovrana, di fatto, è cresciuta assaporando l'agrume siculo tra le sale della dimora reale. Sembra, per l'appunto, che già nel Dopoguerra la Famiglia regnante britannica facesse arrivare dalle coste messinesi questo prodotto, e con il tempo la tradizione si è progressivamente consolidata.

Limone Interdonato: amore a primo assaggio

Più in generale i britannici iniziarono ad apprezzare questa varietà di limone sin dai primi anni del Novecento, quando molti di loro, ricchi turisti in visita in Sicilia, viaggiando nella zona di Messina, ebbero la possibilità di assaporare l'Interdonato. Rimasero colpiti dalla sua qualità e dalla bassa acidità, che rendeva perfetto il match con piatti di pesce, ostriche e per l'appunto tè. E chissà che non sia stato proprio un facoltoso turista britannico a suggerire a qualcuno del Palazzo Reale inglese di rifornirsi di questa varietà così peculiare e caratteristica.

regina Elisabetta limone interdonato

Ma cosa rende tanto speciale questo limone, al punto da esser diventato un must per molti inglesi in villeggiatura prima e per la Regina Elisabetta in seguito? Si tratta di un prodotto caratteristico, ottenuto dall'innesto tra un cedro e un limone autoctono dell’area messinese su un portainnesto di arancio amaro. Dalla buccia più sottile rispetto alle altre versioni e ricca di oli essenziali che esaltano il sapore del tè. Il tutto, unito alla bassa acidità e dalla maggiore dolcezza del succo, ha convinto i Reali inglesi a rifornirsi sempre della stessa variante di limone. Proprio per queste sue inedite peculiarità, il prezzo si assesta su un range medio/alto. Sembra, inoltre, che anche il Principe Carlo vada matto per questo prodotto tutto siciliano.

Il consorzio del limone Interdonato conta 16 associati e ogni anno produce circa cinque milioni di chili, parte dei quali finisce sui piattini da tè reali di Buckingham Palace.