
Cosa puoi comprare con 2200 euro? Dei biglietti andata e ritorno per una meta dall'altra parte del mondo, un ottimo computer portatile, puoi perfino pagare qualche mese di affitto; oppure, se abiti vicino Barcellona, e sei disposto ad aspettare il tuo turno, puoi permetterti una frittata di patate. La tortilla è stata per secoli la quintessenza della cucina casalinga, popolare ed economica, ma a Sant Boi de Llobregat, comune della Catalogna, il ristorante Rebo ha lanciato la sua versione da migliaia di euro, trasformando un rito domestico in un'esperienza di lusso. A prepararla è stata Eve, chef e fondatrice del locale, nota sui social come "la tortillera". Il video di presentazione ha generato quasi un milione di visualizzazioni, ma a far rimbalzare questa trovata in ogni angolo del web è stato Ibai Llanos, uno degli streamer spagnoli più seguiti al mondo, che è stato invitato ad assaggiarla gratuitamente.
Come nasce, e perché costa così tanto, la tortilla da 2200 euro
Nel mondo dell'alta ristorazione ci sono tantissimi ingredienti o prodotti che costano cifre astronomiche, ma a Sant Boi de Llobregat è stato stravolto uno dei piatti più noti e consumati della tradizione spagnola. Il motivo di un prezzo del genere risiede nel valore delle materie prime: alla base, infatti, ci sono le patate Bonnotte, una varietà coltivata esclusivamente sull'isola di Noirmoutier, in Francia, e disponibile sul mercato per due sole settimane l'anno, con un prezzo che può oscillare tra i 300 e i 500 euro al chilo. Le uova, allo stesso modo protagoniste della frittata, sono altrettanto pregiate: provengono da galline della razza Marans "ex premium", frutto – stando a quanto raccontato dalla stessa Eve – di un progetto di selezione genetica durato vent'anni, che aveva l'obiettivo di raggiungere la qualità attuale.
Altre note d'élite di questa preparazione sono il tartufo bianco, l'olio extravergine, le cipolle caramellate con un vino dolce e pregiato, ma soprattutto il caviale Beluga iraniano, probabilmente l'aggiunta più eccentrica nonché principale responsabile del conto finale, dato che vale circa 400 euro a porzione. Va detto, però, che questa tortilla non è presente nel menu quotidiano del ristorante: per assaggiarla, infatti, bisogna prenotare privatamente e versare un acconto di 500 euro. La chef, ideatrice di questa rivisitazione, ha spiegato che non si tratta di una semplice frittata, ma di un'esperienza a sé stante.
Il verdetto del celebre streamer: "Buonissima, ma meglio quella di mio nonno"
Ibai Llanos, tra i creator spagnoli più famosi, ha dato grande visibilità a questa tortilla, dato che l'ha personalmente provata (tra l'altro, senza pagarla). Prima di addentare questa prelibatezza, ha scherzato sulla possibilità di pagarla a rate, dato il prezzo decisamente alto. All'assaggio Ibai è stato molto onesto: ha gustato ogni boccone, affermando che si trattasse davvero di un ottimo prodotto, nonostante non fosse il migliore mai mangiato nella sua vita. "È molto buona (la tortilla), ma preferisco quella di mio nonno", ha detto lo streamer. Ciò a dimostrazione che il valore affettivo di un piatto cucinato in famiglia resta ineguagliabile anche a fronte delle materie prime più pregiate del mondo. La nota "negativa" all'assaggio si è rivelata essere il caviale, giudicato un'aggiunta più scenografica che necessaria al gusto.
Tra una battuta e l'altra durante la degustazione, Ibai si è chiesto – parlando con i propri spettatori – chi potesse davvero permettersi di ordinare un piatto del genere, ipotizzando nomi di persone molto ricche come Elon Musk o Lamine Yamal, giovane calciatore del Barcellona e neo campione del mondo con la Spagna. Una domanda che, per certi versi, riassume il senso dell'intera operazione: più che una questione di fame, questa costosissima tortilla sembra una trovata pensata per essere raccontata, fotografata e – soprattutto – discussa.