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3 Luglio 2023
15:00

Il vino? Ora lo fa l’intelligenza artificiale: ‘rivoluzione’ enoica in Franciaa

"Un vino biologico di alta qualità". È stata questa la richiesta di due produttori francesi all'intelligenza artificiale, che ha creato in tutto e per tutto da zero un vino decidendo uve, tecnica di vinificazione, bottiglia e prezzo.

A cura di Alessandro Creta
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E se il vino lo facesse l'intelligenza artificiale? E se fosse un software, invece dell'uomo, a decidere tutto, dalla tipologia (o tipologie) di uva da utilizzare sino all'etichetta da apporre sulla bottiglia? È quanto avvenuto in Francia di recente, dove due produttori hanno voluto sperimentare l'IA (già sommelier negli Usa) nell'intero ciclo di produzione di un vino biologico. Denominato poi ‘The End‘.

La Francia, si sa, è terra di rivoluzioni, sconvolgimenti, sovvertimenti. La storia ce lo insegna e, periodicamente, dall'altra parte delle Alpi non perdono occasione di manifestare pubblicamente il loro dissenso. Al passo con i tempi correnti ora pare come una delle religioni laiche del Paese dei Lumi, l'enologia, sia stata interessata da un altro tipo di rivoluzione. Tecnologica stavolta. Ha infatti da poco visto la luce il primo vino realizzato interamente dall'intelligenza artificiale.

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Una versione più evoluta di Chatgpt ha scelto la varietà delle uve da utilizzare (Grenache e Syrah in questo caso), la tecnica di vinificazione più adatta, la bottiglia ideale creando pure l'etichetta da apporci sopra.

Come l'intelligenza artificiale ha creato il vino in Francia

Il tutto è nato da un'idea di due giovani produttori: Anthony Aubert e Jean-Charles Mathieu hanno chiesto all'IA di realizzare un vino biologico di qualità, di pensare all'etichetta più rappresentativa e pure al prezzo finale di vendita. Cosa ne è uscito fuori? I produttori hanno raccontato come il vino sia frutto di un blend di uve Grenache al 60% e Syrah al 40%, imbottigliate poi in una borgognotta giudicata "ottima per mettere in mostra il proprio vino".

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All'intelligenza artificiale è stato anche chiesto di pensare a un adeguato prezzo di vendita al pubblico, ma su questo aspetto i produttori si sono lasciati del margine decisionale. Troppi i 50-100 euro calcolati dall'IA, meglio rendere questo particolare vino un po' più accessibile proponendolo a 20 euro. Alla fine sono state realizzate in tutto circa 600 bottiglie, sulle quali è stato applicato l'esemplificativo nome del vino. The End, ‘la fine', che sia un riferimento (nemmeno troppo implicito) al tramonto del fattore umano in campo enoico?

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A cura di
Alessandro Creta
Laureato in Scienze della Comunicazione prima, Pubblicità e Marketing poi. Giornalista gastronomico per professione e mangiatore seriale per passione, mi piace navigare tra le pieghe del cibo, perché il food non è solamente cucina, ristoranti e chef. Appassionato di olio evo ma anche di viaggi, sono particolarmente incuriosito da cibi strani e sconosciuti. Mi fate felice con un Verdicchio. Mi trovate su Instagram: @cretalex
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