Foto di Wine Spectator
in foto: Foto di Wine Spectator

Un vino nato dall'uva piantata nella stazione dei treni negli anni '80 è stato messo in vendita a Shiojiri, città del Giappone che si trova nella prefettura centrale di Nagano. Non troverete qualcosa del genere in nessun'altra parte del mondo perché questo è l'unico vigneto del pianeta nato in una stazione ferroviaria.

Shiojiri non è una mega-metropoli in stile Tokyo o Osaka ma ha una grande tradizione nella coltivazione dell'uva. Nel 1988 l'ufficio del turismo ha piantato delle viti sulla banchina del treno per promuovere il frutto a tutti i passeggeri in transito nella stazione. La prefettura, scrive Federvini, ospita le regioni vinicole di Chikumagawa, Kikyogahara, Alpi Nihon e Tenryugawa dando vita alla cosiddetta Kikyogahara Wine Valley, una delle regioni vinicole più antiche e più abbondanti del Giappone, dove la coltivazione della vite risale alla metà del XIX secolo. L'area ospita 10 cantine, con una reputazione fatta su Merlot e Chardonnay.

Foto di Wine Spectator
in foto: Foto di Wine Spectator

Il "vigneto" creato tra le piattaforme 3 e 4 ha dato vita una vera copertura, con l'uva che penzola e profuma tutta la stazione. Una situazione perfetta cosicché i passanti possano coprirsi dal sole e allo stesso tempo la pianta si gode appieno tutti i raggi solari. Le viti di Merlot sono curate dal personale delle ferrovie giapponesi e dai cittadini comuni che si impegnano in quest'opera di volontariato per aiutare la cittadina nella promozione turistica. Fino ad oggi l'uva è stata offerta ai passanti, per il 60° anniversario della municipalità di Shiojiri, invece, la decisione di mettere in vendita circa 100 bottiglie di Merlot alla stazione. Dal produttore al consumatore in uno schiocco di dita.

Il Giappone non è nuovo a iniziative del genere in stazione. Soprattutto nelle città più piccole si sono viste diverse iniziative particolari per la promozione del turismo come il caso di Ikanadate e l'Arte Tanbo, conosciuta anche come "l’Arte delle Risaie": è una particolare forma artistica ideata dall’ufficio del turismo locale negli anni ‘90 per rendere la produzione di riso una vera attrazione turistica. Praticamente sono dei mosaici creati dai risicoltori in maniera del tutto naturale, senza l’utilizzo di tinture, inchiostri o artifizi. La colorazione diversa che vedete è dovuta esclusivamente al pigmento naturale delle diverse tipologie di piantine di riso. Restando invece in tema stazioni, non si può ignorare il caso di Pinocchio, la boulangerie franco-italiana che illumina e colora la grigia zona all'esterno della stazione di Yokohama, divenuta oggi una vera attrazione turistica.