La cucina come “balsamo” per alleviare le ferite del corpo e soprattutto quelle della mente. Vero sempre, ma oggi più che mai. Reclusi in casa, durante il periodo di lockdown, proprio la cucina si è rivelata l’antidoto più efficace contro un virus tanto ignoto quanto subdolo, il fil rouge immaginario a cui ci siamo aggrappati durante la difficile quotidianità: per ingannare un tempo fin troppo diluito, per dare libero sfogo a creatività e fantasia, per intrattenere i più piccoli di casa, per escogitare un nuovo modo di stare insieme, ma anche, semplicemente, per mangiare qualcosa di più sano e genuino.

La cucina come compagna e amica preziosa grazie alla quale esorcizzare le ansie e le paure legate all'ignoto e all'incertezza del futuro, strumento potentissimo che ci ha aiutati a recuperare un valore spesso messo da parte e quasi dimenticato: la condivisione. Quella vera e autentica, fatta di piccole attenzioni, gesti amorevoli e cura verso se stessi e gli affetti più cari.

Oggi, superato il momento più critico, in cui abbiamo vissuto quasi con il fiato sospeso, stiamo lentamente ricominciando a "respirare" e a rialzare la testa. Proprio in questa fase di "restart" vogliamo ricordare i momenti che gli utenti hanno deciso di condividere con noi, in cui ci hanno aperto la porta di casa, accolto in cucina e raccontato qualcosa di loro: chi si è scoperto pasticciere o pizzaiolo, chi si è divertito da impazzire a fare il pane fatto in casa, chi ha scoperto un'abilità che non pensava di avere, chi ha abbattuto, anche solo virtualmente, il muro dell'isolamento e della distanza fisica o ancora chi ha messo a disposizione degli altri (e della videocamera) la propria esperienza, conoscenza o consuetudine familiare. Volti, sguardi, sorrisi e gesti che non vogliamo e non dobbiamo dimenticare. Perché la cucina è soprattutto un atto d'amore, da vivere e da condividere.

Autori: Luna Esposito e Paola Mirisciotti
Supervisione: Luca Iavarone
Post: Raffaello Durso
Organizzazione: Danilo Zanghi
Voice Over: Kurush Giordano Zangaro