
"Il panino più buono della mia giovinezza, lo odieranno tutti". Lo ha annunciato Julia Roberts in tv, ospite del programma di Stephen Colbert, prima ancora di rispondere alla domanda sulla sua idea di sandwich preferito.
La previsione si è rivelata esatta, perché la ricetta snocciolata subito dopo, con burro di arachidi, marmellata e patatine in busta alla panna acida e cipolla schiacciate dentro, ha spaccato lo studio in due schieramenti.
Poco dopo ha aggiunto di avere superato quella fase alimentare, un chiarimento che però non ha placato gli animi del pubblico.
Come si prepara il panino di Julia Roberts
Per prepararlo bastano due minuti e non serve accendere i fornelli. Si parte da due fette di pane in cassetta integrale, quello morbido da toast, che l'attrice preferisce al pane bianco per una ragione raccontata in diretta, perché da bambina le si appiccicava al palato. Sulla prima fetta va steso uno strato pieno di burro di arachidi, una ventina di grammi, mentre sulla seconda va la confettura, che può essere di ciliegie, uva, fragole o lamponi.
A questo punto si prende una manciata di patatine in busta aromatizzate alla cipolla e sour cream, si sbriciolano con le mani sopra la marmellata, poi si chiude il panino e si preme appena, quanto basta per saldare gli strati.
Il taglio in diagonale rimane facoltativo, ma bisogna essere veloci, perché le patatine vanno sistemate all'ultimo minuto, prima che l'umidità della marmellata le ammorbidisca.

Che cos'è il peanut butter and jelly sandwich
Il peanut butter and jelly sandwich, che gli americani abbreviano in PB&J, è per loro quello che per noi è il pane con burro e marmellata.
C'è un equivoco di traduzione che va però sciolto subito, perché la jelly è una gelatina liscia, che si ricava dal succo della frutta filtrato e cotto con zucchero e pectina, mentre la jam corrisponde alla nostra confettura e conserva la polpa del frutto.
La prima ricetta stampata compare nel 1901 su una rivista di cucina di Boston, che la consigliava alle madri per le merende dei figli. Il panino conquista le case americane quando il burro di arachidi smette di costare caro, e durante la Seconda guerra mondiale entra nelle razioni dei soldati insieme alla gelatina d'uva. Da lì in poi lo ritroviamo ovunque: da quello arrivato nelle missioni spaziali degli anni Sessanta, alla versione con banana e bacon.

Perché le patatine dentro il panino funzionano
Il segreto sta tutto nel contrasto, perché il sale delle patatine amplifica la dolcezza della marmellata, mentre questa bilancia l'acidità della panna acida e i grassi del burro di arachidi smorzano la spinta pungente della cipolla. Le patatine, poi, aggiungono la croccantezza, l'unica consistenza che manca in un panino di tre ingredienti cremosi.
L'idea, del resto, non nasce a Hollywood, perché nel Regno Unito e in Irlanda il crisp sandwich, cioè il panino farcito con le patatine fritte in busta, è una merenda codificata da decenni. I primi gusti aromatizzati, lanciati proprio lì nel 1954, sono stati formulati a partire dai ripieni più diffusi dei panini. Negli ultimi mesi, poi, il panino servito dentro il sacchetto ha invaso i social a partire da Long Island.
Gli altri panini rivelati in tv dalle star
La stessa domanda sullo spuntino preferito, negli anni, è stata rivolta a molti altri ospiti del programma di Colbert. Elton John e Nicole Kidman hanno dichiarato di adorare entrambi il panino con formaggio e pomodoro, Drew Barrymore ha scelto il tuna melt, cioè il tramezzino tostato con tonno e cheddar sciolto, mentre Ryan Gosling va matto per il gelato servito fra due biscotti. Anche Channing Tatum ha ammesso candidamente di infilare le patatine al formaggio nel proprio PB&J.

Fra tutti, però, quello di Julia Roberts è il sandwich più rischioso, perché il burro di arachidi si incolla al palato già per conto suo e le patatine di certo non facilitano la masticazione. D'altra parte l'attrice di Mangia prega ama ha soltanto aggiornato le istruzioni, perché davanti a un panino del genere si mangia, si ama e soprattutto si prega di non strozzarsi.