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4 Giugno 2024 11:06

Il panettone ha il suo primo cavaliere: Ordine al merito per Vincenzo Tiri

Vincenzo Tiri, figlio e nipote d'arte, è il primo "Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana" proveniente dal mondo dei panettoni. "È una fonte di immenso onore" dice il pasticciere sui social.

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È forse il miglior lievitista d'Italia, uno dei più influenti e il suo è uno dei panettoni più buoni che puoi trovare sul mercato: parliamo di Vincenzo Tiri, o meglio del cavalier Vincenzo Tiri. Il pasticciere lucano è stato insignito del titolo di "Cavaliere al Merito" per aver portato l'eccellenza del suo panettone a livello internazionale. Questo riconoscimento, conferito durante la Festa della Repubblica, premia le eccellenze italiane dal 1951, evidenziando il talento e la dedizione di Tiri nel campo della pasticceria.

Vincenzo Tiri era il "cavaliere del panettone" anche senza titolo

Vincenzo Tiri, classe 1981, è un nome di spicco nel panorama della pasticceria italiana, noto soprattutto per i suoi lievitati delle feste. Panettoni e colombe sono costantemente in cima alle classifiche gastronomiche da oltre 10 anni ma non è solo la qualità del prodotto a rendere grande Tiri: sono il come avviene tutto ciò e il dove. Tiri ha infatti due sedi, una a Potenza e l'altra, quella storica, ad Acerenza: quasi 1.000 metri d'altitudine e soli 2.000 abitanti. Figlio e nipote d'arte, cresce immerso in questo mondo di lievito e farina nel laboratorio di famiglia: fin da piccolo si avvicina alla pasticceria ed è affascinato dall'arte della lievitazione al punto da diventare uno dei maggiori esperti d'Italia in questo particolare ambito della pasticceria.

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Foto da Instagram

Negli ultimi 15 anni Tiri è riuscito a portare tutta Italia in questo comune minuscolo dell'entroterra lucano, portandolo sulla bocca dei più disparati giornalisti in giro per il mondo. Il pasticciere si è detto onoratissimo di questo riconoscimento, con un lungo post su Instagram in cui ringrazia tutti quelli che gli sono stati vicino in questi anni perché "essere riconosciuto dal mio Paese, che amo profondamente, anche per la natura imprenditoriale del mio lavoro, è una fonte di immenso onore. In questo giorno così significativo, rinnovo con tutti voi il mio impegno a continuare a rappresentare l’Italia nel mondo, ricordando quanto il nostro Paese sia ricco di artigianalità, creatività e gusto, senza eguali".

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