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16 Luglio 2026 10:00

Il miglior gelato del mondo si mangia a Bruxelles e sa di pino scozzese e funghi porcini

Il ventisettenne belga Christian Wu, ex consulente formatosi a Piazzola sul Brenta (Padova), ha conquistato il titolo con un fiordilatte al miele selvatico, pino scozzese e crumble di funghi porcini ispirato a Winnie the Pooh.

A cura di Rossella Neiadin
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Il nuovo campione del Gelato Festival World Masters, la competizione riservata ai singoli gelatieri più importante al mondo, è Christian Wu della Gelateria Giotto di Ixelles, a Bruxelles. Il suo "Bosco dei Cento Acri" ha vinto la Finale Mondiale andata in scena a Las Vegas dal 24 al 26 marzo, al termine di una selezione durata quattro anni, con oltre 3.500 partecipanti e una rosa finale di 34 professionisti provenienti da 18 Paesi. A valutare le proposte è stata una giuria di esperti composta tra gli altri dalla chef statunitense Lisa Dahl e da Sergio Dondoli, maestro gelatiere pluridecorato e vicepresidente della Gelato World Cup.

Com'è fatto Il Bosco dei Cento Acri, il gusto che ha vinto il titolo

Il nome della proposta scelto da Wu è un omaggio dichiarato all'universo di Winnie the Pooh, l'orsetto dei romanzi per bambini. Il gusto parte da una base di fiordilatte infuso con miele selvatico e pino scozzese, dal carattere balsamico e avvolgente, arricchita da un crumble di funghi porcini, croccante e con una spiccata nota umami; a legare il tutto l’artigiano ha aggiunto una variegatura al limone, pensata per bilanciare la rotondità del latte con la giusta acidità.

L'obiettivo, ha raccontato Wu, era trasformare i profumi di una passeggiata nel bosco in un'esperienza da gustare in coppetta. Una realizzazione impeccabile che ha subito convinto i giudici a premiare l'equilibrio, la tecnica e la forza narrativa di questa creazione.

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Chi è Christian Wu e dove si trova la Gelateria Giotto

Fino a pochi anni fa Wu faceva tutt’altra vita e lavorava nella consulenza strategica. Nel giugno 2021 ha lasciato la carriera aziendale e si è trasferito in provincia di Padova per formarsi con il maestro Antonio Mezzalira, profeta della gelateria italiana moderna. Nel 2023, tornato in Belgio, ha aperto con la co-fondatrice Karen Tran la prima sede di Gelateria Giotto nel quartiere di Châtelain, a Ixelles (Rue Washington 152), seguita da un secondo indirizzo a Jette (Rue Bonaventure 103). Oggi in vetrina i pozzetti sono pochi e cambiano ogni settimana in base alle stagioni. Il gelato viene realizzato ogni giorno con materie prime locali (come le fragole di Wépion) affiancate da prelibatezze italiane come la Nocciola Piemonte Igp, il pistacchio di Sicilia e il limone di Siracusa.

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Il podio e il risultato degli italiani

Alle spalle di Wu si è piazzato l'italiano Carlo Guerriero della Cremeria Gelato Italiano di Cadice con il gusto "Sherrymisu³", che unisce il tiramisù alle note aromatiche dello sherry, mentre il terzo posto è andato all'olandese Kees Baars della IJssalon IJsie Prima di Callantsoog con "Seaside Delight", dedicato ai paesaggi costieri del Mare del Nord. I quattro italiani in gara – Danilo Cinelli, Salvatore Ravese, Elisabeth Stolz e Guido Zandonà – sono entrati tutti nella top 20, con il miglior piazzamento firmato dalla maestra gelatiera di Varna, in Alto Adige.

Secondo gli organizzatori, il podio conferma una tendenza ormai chiara: il gelato artigianale italiano è diventato un prodotto globale, un linguaggio che professionisti da tutto il mondo utilizzano e reinterpretano, ognuno con gli ingredienti e le tradizioni di casa propria.

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