16 Maggio 2022 15:56

Il grano sta finendo: allarme ONU, scorte terminate nel 2023 per la guerra in Ucraina

L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha lanciato l'allarme: a causa della guerra in Ucraina presto potremmo ritrovarci senza grano e prodotti derivati. Oltre 25 tonnellate di cereale ancora stoccate nei magazzini a causa del blocco russo sulle merci.

A cura di Alessandro Creta
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A causa della guerra in Ucraina le scorte di grano sono a forte rischio. Il monito dell’ONU è di quelli allarmanti: stando alla situazione attuale, il mondo potrebbe rimanerne senza già a partire dal prossimo anno. C'è quindi il pericolo di dover fronteggiare una grave carenza di cibo già tra qualche mese, quando i prodotti derivati dal grano (secondo le stime delle Nazioni Unite) inizieranno a scarseggiare a livello globale. Il motivo? L’Ucraina rappresenta il granaio d’Europa, il Paese dal quale avvengono le maggiori esportazioni a livello continentale. Oltre il 10% del Pil nazionale, infatti, deriva proprio da qui.

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A causa della guerra la produzione di grano ha subito un grave contraccolpo, con scorte di prodotti derivati che potrebbero presto finire. In pochi mesi, quindi, c’è il rischio che le nostre dispense rimangano pericolosamente vuote. A dirlo, senza nemmeno tanti mezzi termini, è stato il direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale dell’ONU: ”Nel 2023 – ha dichiarato – si avrà un problema di carenza di cibo”. La guerra ha bloccato le esportazioni, tanto che allo stato attuale circa 25 tonnellate di grano sono ancora immagazzinate nei vari punti di stoccaggio, tra i quali l’importante porto di Odessa. A causa del blocco russo in corso nel Mar Nero infatti le merci non possono essere spedite nei mercati internazionali.

Il grano sta finendo: l’appello a Putin

In occasione del suo intervento Beasley ha anche invitato le autorità russe a sbloccare la situazione, togliendo il blocco sull’esportazione delle merci per evitare una pericolosa carenza alimentare globale. “Se hai un cuore per il resto del mondo, indipendentemente da come ti senti per l'Ucraina, devi aprire quei porti" ha detto rivolgendosi direttamente a Putin. Secondo un report dell'Ong internazionale Human Rights Watch i primi Paesi che potrebbero soffrire di carenza di grano sarebbero Tanzania, Camerun, Sudan e Uganda, i quali prima del conflitto facevano affidamento su Ucraina e Russia almeno per la metà delle loro importazioni di grano.

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