
Alla premiazione di The 50 Best Bars 2026, ospitata per la prima volta in Italia, la mixology italiana ha vinto in trasferta e si è piazzata seconda in casa.
Il titolo di miglior bar del mondo è andato per il secondo anno consecutivo al Bar Leone di Hong Kong, aperto dal romano Lorenzo Antinori sul modello dei bar di quartiere della Capitale. Alle sue spalle si colloca il Moebius di Milano, la città che ieri, 7 ottobre, ha accolto la cerimonia al Palazzo del Ghiaccio.
Per il locale milanese si tratta del piazzamento più alto mai raggiunto da un bar italiano, accompagnato dal titolo di Best Bar in Europe. Il terzo gradino del podio spetta all'Alquímico di Cartagena, località sulla costa caraibica della Colombia.
Giunta alla diciottesima edizione, la classifica nasce dai voti di oltre 800 esperti fra bartender, consulenti e giornalisti specializzati, che quest'anno hanno selezionato bar di 26 città, fra i quali figurano 14 nuovi ingressi.
Bar Leone di Hong Kong si conferma il miglior bar del mondo
Antinori ha lavorato a Londra e a Seul prima di trasferirsi a Hong Kong, dove nel 2023 ha inaugurato il locale nel quartiere di Central insieme a Justin Shun Wah. Bar Leone si ispira dichiaratamente ai bar di Trastevere, evocati da arredi d'epoca, cimeli calcistici e insegne da tabaccheria.
La sua filosofia, costruita su quelli che il fondatore chiama "cocktail popolari", punta su grandi classici come il Negroni, preparati con precisione e serviti senza formalità.

Per accompagnare i drink la casa vizia i clienti con finger food come le olive affumicate e il panino alla mortadella. A luglio, nella graduatoria dedicata all'Asia, Bar Leone si era fermato in terza posizione, dietro all'Hope & Sesame di Canton, che in quella mondiale è invece dodicesimo.
Insieme a Simone Caporale, nel 2025 Antinori ha aperto anche Montana, un bar dedicato ai cocktail della tradizione cubana che debutta al numero 36.
Moebius di Milano secondo al mondo, il miglior risultato di un bar italiano
In due anni il locale di Lorenzo Querci, a pochi passi dalla Stazione Centrale, è salito dal trentottesimo posto del 2024 al settimo del 2025, fino al secondo di quest'anno. Il risultato sorprende ancora di più se si ripensa alla classifica europea di luglio, nella quale il Moebius si era fermato in sesta posizione, dietro a cinque concorrenti che stavolta seguono la sua scia.

Nello stesso edificio del cocktail bar trovano posto un bistrot di piatti da condividere e il ristorante stellato dello chef Enrico Croatti. Anche la carta dei drink attinge spesso alla cucina italiana, come dimostra il Pesto Martini ideato dal bartender genovese Giovanni Allario, che si prepara con vodka aromatizzata al pesto servito con il Parmigiano grattugiato a parte, da aggiungere a piacere.
Quanti bar italiani ci sono nella classifica dei 50 Best Bars 2026
I locali italiani fra i primi 50 sono soltanto due, il Moebius e Locale Firenze, che scende dal ventiduesimo al trentatreesimo posto. Il bar si trova in via delle Seggiole, nel centro storico, all'interno di un edificio che risale al Duecento.

Il menù propone cocktail preparati con tecniche che riducono gli sprechi, come il Fico & Olive, a base di fichi, olive, whisky di segale e Marsala.
Nella parte della graduatoria che va dal 51° al 100° posto, resa nota a fine settembre, figurano altri quattro indirizzi italiani:
- Freni e Frizioni (Roma) – 62° posto
- Gucci Giardino (Firenze) – 91° posto
- Drink Kong (Roma) – 92° posto, dal 40° del 2025
- 1930 (Milano) – 94° posto, dal 43° del 2025
Il bilancio italiano migliora parecchio se si contano i bartender che lavorano all'estero, a cominciare da Agostino Perrone e Giorgio Bargiani, alla guida del Connaught Bar di Londra, ottavo.
A Barcellona il Sips, cofondato da Simone Caporale, si colloca in sedicesima posizione, appena davanti al Paradiso, che Giacomo Giannotti ha fondato nel 2015 con Margarita Sader. I due bar avevano vinto il titolo mondiale rispettivamente nel 2023 e nel 2022.
I premi speciali dei 50 Best Bars 2026
Oltre alla classifica, gli organizzatori hanno assegnato i titoli di miglior bar per area geografica e una serie di premi speciali, due dei quali resi noti nelle settimane precedenti:
- Best Bar in Asia – Bar Leone (Hong Kong)
- Best Bar in Europe – Moebius (Milano)
- Best Bar in North America – Handshake Speakeasy (Città del Messico)
- Best Bar in South America – Alquímico (Cartagena)
- Best Bar in the Middle East – Mimi Kakushi (Dubai)
- Best Bar in Australasia – Caretaker's Cottage (Melbourne)
- Best Bar in Africa – Front/Back (Accra), 80° nella classifica estesa
- Altos Bartenders' Bartender Award, votato dai colleghi e annunciato a settembre – Takuma Watanabe, director del Martiny's (New York)
- Roku Industry Icon Award – Shingo Gokan, fondatore del Gokan di Hong Kong e del Sip & Guzzle di New York
- Michter's Art of Hospitality Award, annunciato prima della cerimonia – Alquímico (Cartagena)
- Disaronno Highest New Entry Award – Bar Mauro (Città del Messico), debutto al 10° posto
- Three Cents Best New Opening Award – Schmuck (New York)
- Nikka Highest Climber Award – The Bar in Front of the Bar (Atene), salito di 28 posizioni
- Rémy Martin Legend of the List Award, per il bar più costante nella storia della classifica – Paradiso (Barcellona)
- Ketel One Sustainable Bar Award – Line (Atene)
- Siete Misterios Best Cocktail Menu Award – Panda & Sons (Edimburgo)
- SevenRooms Best Bar Design Award – Saikindō (Abu Dhabi)
- Campari One to Watch Award – Three Horses (Melbourne), 84° nella classifica estesa
- The 50 Best Bars Scholarship – Isa Mejia (Ecuador)
Sul piano geografico, Parigi supera per la prima volta Londra e condivide con Hong Kong e New York il primato delle città più rappresentate, con quattro bar ciascuna. L'Europa piazza diciotto locali fra i primi cinquanta, mentre America Latina e Asia ne contano tredici a testa.
La classifica completa dei 50 Best Bars 2026
- Bar Leone – Hong Kong
- Moebius Milano – Milano
- Alquímico – Cartagena
- Bar Us – Bangkok
- Line – Atene
- Handshake Speakeasy – Città del Messico
- Zest – Seul
- Connaught Bar – Londra
- Lady Bee – Lima
- Bar Mauro – Città del Messico
- Schmuck – New York
- Hope & Sesame – Canton
- The Cambridge Public House – Parigi
- Sip & Guzzle – New York
- Bar Nouveau – Parigi
- Sips – Barcellona
- Paradiso – Barcellona
- Jigger & Pony – Singapore
- The Bar in Front of the Bar – Atene
- Exímia – San Paolo
- Tres Monos – Buenos Aires
- Mamba Negra – Medellín
- De Vie – Parigi
- Himkok – Oslo
- Argo – Hong Kong
- Danico – Parigi
- Dry Wave Cocktail Studio – Bangkok
- El Gallo Altanero – Guadalajara
- Satan's Whiskers – Londra
- BKK Social Club – Bangkok
- Victor Audio Bar – Buenos Aires
- Waltz – Londra
- Locale Firenze – Firenze
- Mirror Bar – Bratislava
- Tan Tan – San Paolo
- Montana – Hong Kong
- Sastrería Martinez – Lima
- Nutmeg & Clove – Singapore
- Bar Carmen – Medellín
- Barro Negro – Atene
- Gokan – Hong Kong
- Mimi Kakushi – Dubai
- Nouvelle Vague – Tirana
- Bar Benfiddich – Tokyo
- Caretaker's Cottage – Melbourne
- Martiny's – New York
- Tlecān – Città del Messico
- Virtù – Tokyo
- Bar Snack – New York
- Angelita – Madrid
Per sedersi nel miglior bar del mondo servono ancora una dozzina di ore di volo fino a Hong Kong, ma per il secondo, finalmente, basta un treno.