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1 Luglio 2026 13:18

Europe’s 50 Best Bars 2026: 9 bar italiani in classifica, il migliore è il Moebius di Milano

Il cocktail bar meneghino conquista il sesto posto assoluto e il titolo di miglior bar del Paese nella prima edizione della classifica europea. In classifica generale vince il Line di Atene, ma sono nove i locali italiani entrati nella top 50.

A cura di Rossella Neiadin
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È stata annunciata ad Amsterdam la prima edizione di Europe's 50 Best Bars, la classifica firmata 50Best che per la prima volta ha premiato i migliori cocktail bar del Vecchio continente. A vincere il titolo assoluto è stato il Line di Atene, seguito a ruota da un altro bar ateniese, The Bar in Front on the Bar.  A chiudere il podio il rinomato Sips, già tempio della mixology a Barcellona e guidato dal bartender italiano Simone Caporale.

La vera notizia per il nostro Paese porta l’insegna del Moebius di Milano che conquista il sesto posto nella classifica generale e viene incoronato Best Bar in Italy. A dirla tutta, il suo non è un exploit isolato: nella World's 50 Best Bars 2025 il Moebius era già balzato dalla posizione 38 alla 7, aggiudicandosi il Nikka Highest Climber Award per la scalata delle posizioni più rapida dell'anno.

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Il Moebius è il miglior bar d'Italia: cosa lo rende speciale

A pochi passi dalla Stazione Centrale di Milano, in un ex magazzino tessile di 700 metri quadrati, il Moebius ha aperto nel 2019 per volontà del giovane patron Lorenzo Querci. Il nome è un chiaro omaggio al fumettista francese Jean Giraud, in arte Moebius, considerato uno dei maestri del fumetto e dell’illustrazione di genere fantastico e fantascientifico.

Sotto lo stesso tetto convivono tre anime: il Tapa Bistrot al piano terra di ispirazione chiaramente spagnola, con un menu di piatti da condividere, Moebius Sperimentale, il ristorante sospeso al primo piano guidato dallo chef Enrico Croatti che nel 2024 ha ottenuto una stella Michelin, e il cocktail bar, riconoscibile per la bottigliera in cemento alta tre metri con oltre 300 referenze di distillati.

Il drink più richiesto della casa è il Pesto Martini, ideato dal bartender genovese Giovanni Allario: vodka infusa a freddo con pesto fatto in casa e aceto balsamico bianco, servito con una spolverata di Parmigiano a parte, da aggiungere come si farebbe su un piatto di pasta. Un modo per raccontare l'Italia oltre i luoghi comuni del solito pomodoro, direttamente nel bicchiere.

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Perché la Grecia ha così tanti bar in classifica

Nella neonata classifica compaiono sei locali tra Atene e Salonicco, ma il primato degli alchimisti ellenici non nasce dal nulla bensì da un lavoro costruito in oltre un decennio. Dal 2010 la capitale greca ospita l'Athens Bar Show, oggi una delle fiere di settore più importanti d'Europa, che ogni autunno porta nella città centinaia di espositori e migliaia di professionisti per fare formazione, degustazioni e scambi tra bartender. Attorno all'evento è cresciuta un'intera generazione di barman, molti dei quali rientrati in patria dopo esperienze all'estero, che miscelano con mano contemporanea un patrimonio di distillati locali come ouzo, tsipouro e mastika.

Il risultato è una scena concentrata soprattutto nel quartiere di Psyri, dove in poche centinaia di metri convivono alcuni dei bar più premiati al mondo, Line compreso.

Come si è classificata l'Italia

Oltre al Moebius, la classifica premia altri otto locali italiani, distribuiti in quattro città:

  • Camparino in Galleria (Milano) – 18° posto
  • Locale Firenze (Firenze) – 21° posto
  • 1930 (Milano) – 22° posto
  • L'Antiquario (Napoli) – 28° posto
  • Gucci Giardino (Firenze) – 29° posto
  • Freni e Frizioni (Roma) – 31° posto
  • Drink Kong (Roma) – 32° posto
  • Rita (Milano) – 49° posto
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Milano resta la città più rappresentata con quattro locali, seguita da Firenze e Roma con due a testa e da Napoli con L'Antiquario. A completare il quadro delle maestranze italiane ci sono i professionisti che lavorano fuori dai confini.  Oltre al già citato caso del Sips, il miglior bar di Spagna, in decima posizione figura il Connaught Bar di Londra, capitanato da Agostino Perrone e Giorgio Bargiani, che si è aggiudicato anche l'Altos Bartenders' Bartender Award, il riconoscimento assegnato dai colleghi bartender di tutta Europa. Il Roku Industry Icon Award alla carriera, infine, è stato consegnato a Salvatore Calabrese, conosciuto nell'ambiente come "The Maestro". Un bilancio che conferma la mixology italiana tra le più solide d'Europa, con Milano in testa alla squadra nazionale.

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