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5 Gennaio 2026 9:00

I primi piatti in brodo della cucina italiana: le ricette tradizionali da provare

Dal Nord al Sud, i primi in brodo sono il comfort food per eccellenza: tortellini, cappelletti, agnolini e altre specialità riscaldano cuore e tavola. Ecco una selezione di ricette della tradizione italiana da fare in brodo.

A cura di Francesca Fiore
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I primi piatti in brodo rappresentano un vero e proprio simbolo della tradizione italiana. Nutrienti, caldi e confortanti, sono una coccola immancabile durante i mesi invernali. Che si tratti di brodo di manzo, di pollo o di sole verdure, accompagnati da pasta fresca all’uovo o meno, ma anche da crespelle ripiene, la chiave è trovare il giusto equilibrio tra sapori e consistenze. Ognuno ha le proprie preferenze: c’è chi ama la pastina, chi non rinuncia ai tortellini, chi preferisce formati diversi come conchiglie o ditalini. Qualunque sia la scelta, un piatto in brodo resta sempre un gesto d’affetto, profumato e caldo, capace di evocare la tradizione di casa.

1. Tortellini in brodo

Tortellini in brodo: la ricetta per le occasioni speciali

Partiamo dal grande classico emiliano: i tortellini in brodo, immancabili nei pranzi natalizi e nelle domeniche invernali. Questi piccoli scrigni di pasta fresca all’uovo sono ripieni di mortadella, prosciutto crudo, carne di maiale e parmigiano e vengono serviti in un fumante brodo di carne. La tradizione bolognese vuole che la sfoglia dei tortellini sia talmente sottile da lasciare intravedere, controluce, la sagoma della Madonna di San Luca. Più di una ricetta, un vero e proprio simbolo della gastronomia italiana che non passa mai di moda.

2. Passatelli in brodo

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Restiamo in Emilia-Romagna e facciamo tappa in Romagna, dove non c’è domenica senza un piatto di passatelli in brodo. Semplice e genuino, questo primo nasce dalla cucina contadina e si prepara con pochi ingredienti: parmigiano grattugiato, uova e pangrattato. L’impasto viene modellato con uno schiacciapatate a fori larghi o con strumenti appositi, per poi essere immerso in un brodo bollente di carne. Un piatto essenziale, dal sapore autentico, perfetto per chi ama le ricette semplici e genuine.

3. Cappelletti in brodo

cappelletti-in-brodo

I cappelletti in brodo non sono semplicemente “cugini dei tortellini”: hanno una storia tutta loro. Preparati secondo tradizioni locali, questi piccoli scrigni di pasta all’uovo presentano un ripieno sostanzioso e una sfoglia leggermente più spessa rispetto ai tortellini. Nascono dalla maestria delle sfogline che, ogni domenica, si riuniscono per stenderli e farcirli secondo ricette tramandate da generazioni. Un primo in brodo che racchiude tradizione e comfort food, da gustare rigorosamente caldo.

4. Agnolini e Anolini in brodo

Pasta ripiena senza carne di maiale: anolini

Tra i grandi classici della cucina padana non possono mancare agnolini e anolini, pasta fresca ripiena servita in brodo di carne nelle grandi occasioni, ma con sfumature regionali diverse. Gli agnolini sono particolarmente legati alla tradizione mantovana, con un ripieno di carne e formaggi che si sposa perfettamente a un brodo di carne ricco e saporito. Gli anolini, pur evocando l’idea di una pasta simile, variano leggermente nella forma e nel ripieno tra Emilia e Lombardia, riflettendo le diverse scuole di cucina di queste regioni; entrambi, però, sono protagonisti dei pranzi festivi e delle tavole domenicali nel Nord Italia.

5. Stracciatella in brodo

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Spostandoci verso Lazio, Marche e Abruzzo, troviamo la stracciatella in brodo. Una minestra ricca e sostanziosa, a base di brodo di carne o vegetale, uova e formaggio grattugiato. Il nome deriva dalle piccole “strisce” di uovo che si formano versandole nel brodo bollente. Questo piatto, semplice ma confortante, richiama subito i sapori di casa e della cucina della nonna.

6. Scrippelle ‘mbusse

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A Teramo, nei giorni di festa, non possono mancare le scrippelle ‘mbusse: sottili crespelle, preparate con acqua, uova e farina, farcita con parmigiano e servita in brodo di gallina. Una pietanza dal sapore deciso e dalla consistenza particolare è un esempio di come pochi ingredienti possano dare vita a un piatto ricco e originale.

7. Canederli alla tirolese

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In Trentino-Alto Adige troviamo i canederli, grandi gnocchi di pane raffermo, latte, uova, erbe aromatiche, speck e cipolla. Vengono serviti in brodo di carne – ma non solo – e rappresentano un piatto invernale dal gusto pieno e deciso, ideale per chi cerca un comfort food sostanzioso e nutriente. Perfetto per una domenica in famiglia o un pranzo festivo.

8. Pasta paddunedda

Pasta Paddunedda

In Sicilia, tra Modica e Ragusa, troviamo la pasta paddunedda: piccoli tagliolini in brodo serviti con polpettine di carne. Un piatto della tradizione antica, tramandato di generazione in generazione, che arricchisce la tavola domenicale e le occasioni di festa con il sapore autentico della cucina locale.

9. Zuppa imperiale

Zuppa imperiale

Infine, la zuppa imperiale, tipica di Ravenna e Bologna: impasto di semolino, uova, burro, parmigiano e prosciutto cotto tuffato in brodo di carne bollente. Piatto povero ma nutriente, semplice da preparare e dal gusto deciso, che racchiude tutto il calore della cucina casalinga. La ricetta tradizionale è addirittura registrata presso la Camera di Commercio di Bologna dal 2006, a testimonianza del suo valore storico e culturale.

1o. Triddo in brodo

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Un’altra ricetta profondamente legata al territorio e alla tradizione locale è il triddo di Molfetta (provincia di Bari), conosciuto anche come mille infranti, tritto o tridde. Questa pasta fresca fatta in casa — impastata con semola, uova, prezzemolo e talvolta parmigiano — viene stesa in sfoglie e poi spezzettata con le mani in piccoli pezzi irregolari prima di essere cotta nel brodo di carne. È una pietanza tradizionale del periodo di Santo Stefano e del primo dell’anno, pensata per riprendere i sapori sobri dopo le feste abbondanti e servita bollente con una generosa spolverata di formaggio grattugiato.

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Quello che i piatti non dicono
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