il pane di dante ricetta iniziativa

Pane come cibo, pane come lingua e pane come tramite ideale che collega i nostri giorni con l'epoca di Dante. Nell'anno delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del poeta fiorentino, in una serie di iniziative a lui dedicate, l'associazione culturale Happennino ha organizzato una call to action a livello nazionale alla quale tutti possono rispondere, per unire simbolicamente l'Italia da Nord a Sud sotto al nome dell'Alighieri.

Si chiamerà Il Pane di Dante e sarà un invito a ritrovarsi metaforicamente tutti in cucina per preparare, seguendo il procedimento pubblicato sul sito ufficiale, una forma di pane secondo le istruzioni di un’antica ricetta toscana.

Chiunque vorrà potrà prendere parte a questa iniziativa per fare in casa un prodotto simile al pane orzato, tra l'integrale e il non lievitato, all'insegna della memoria del letterato che morì esattamente sette secoli fa e che nelle sue opere fece anche riferimento al pane per parlare del suo esilio da Firenze ("Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui”, il verso del XVII Canto del Paradiso in cui un suo avo, Cacciaguida, gli profetizzava l'imminente cacciata dalla città).

In casa si replica il pane che mangiava Dante

L'iniziativa Il Pane di Dante inaugurerà la serie di eventi dedicati al Sommo Poeta (che usava la metafora del pane per parlare della lingua italiana e dell'unità nazionale), con l'invito a realizzare una pagnotta simile quanto più possibile a quelle prodotte nella Toscana di fine 1200/inizio 1300. Panificatori, fornai, studiosi di Dante o semplici appassionati potranno ritrovarsi idealmente in una cucina comune e tutti, poi, saranno liberi di condividere via social il risultato del proprio lavoro postando una foto con l'hashtag #ilpanedidante e taggando @ilpanedidante. Un’iniziativa simbolica attraverso la quale gli ideatori immaginano di apparecchiare una tavola lunga quanto lo Stivale, isole comprese".

il pane di dante iniziativa ricetta

La call to action social aprirà il più ampio progetto L'Appennino di Dante. "Quella tra Dante e l’Appennino è una relazione profonda e simbolica – spiegano gli organizzatori – proprio nel nostro Appennino, nel piccolo borgo di Castello della Pieve, è stato deciso nel 1301 l'esilio del Poeta. L’Appennino lo ha diviso per sempre dalla sua Firenze, a cui Dante non farà mai più ritorno. L’Appennino ha offerto a Dante rifugio nel suo errare, portandolo a contatto con luoghi, genti e lingue che lo hanno ispirato a scrivere la sua opera più grande, La Divina Commedia".

Sono cinque le iniziative a carattere storico e culturale previste in tre settimane, tra giugno e luglio, nel cuore delle Marche: da Castello della Pieve (20 giugno) a Peglio (27 giugno), passando per Piobbico fino a Lamoli (29 giugno e 4 luglio), dove è prevista la conclusione della rassegna itinerante. Un evento diffuso, al quale si potrà però partecipare da ogni parte dello Stivale il prossimo 15 giugno rispondendo alla call to action all'insegna di farina, acqua e lievito.