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in foto: Foto di Simone Padoan de I Tigli

Pochissime novità nella nuova Guida Pizzerie d'Italia del Gambero Rosso: un'edizione, la nona, all'insegna dell'immobilismo con sette nuovi ingressi tra i 3 Spicchi e le 3 Rotelle. Oltre a questo sistema di valutazione c'è anche il punteggio che ci porta a stilare una classifica: ai vertici della pizza italiana è tutto immutato. I cinque pizzaioli migliori del nostro Paese, secondo la redazione romana, sono infatti Franco Pepe di Pepe in Grani e Simone Padoan de I Tigli, entrambi con 3 Spicchi e ben 96 punti su 100; seguono Renato Bosco con la sua pizzeria omonima e Francesco Martucci con I Masanielli a 95 punti; chiude il quintetto Enzo Coccia e la sua La Notizia con 94 punti.

Le new entry in Guida sono circa sessanta tra uno e due Spicchi, sette invece sono i nuovi ingressi nella categoria dei più grandi: BOB Alchimia a Spicchi a Montepaone; Largo 9 a Firenze; Le Parùle a Ercolano; Pupillo Pura Pizza a Frosinone; Qvinto a Roma; Verace Elettrica a Milazzo, tutti con i 3 Spicchi e un 3 Rotelle, Tellia a Torino. Ricordiamo che gli Spicchi premiano le pizzerie "classiche", ovvero coloro che seguono lo stile napoletano, all'italiana o a degustazione; le Rotelle premiano le pizzerie specializzate in pizza fritta o al taglio.

I premi speciali consacrano ancora una volta Martucci e Vitagliano

I grandi trionfatori del 2021 nel mondo della pizza italiana sono senza ombra di dubbio Francesco Martucci e Diego Vitagliano: gli unici che hanno messo davvero d'accordo le due regine della critica settoriale, ovvero il Gambero Rosso e 50 Top Pizza. Quest'ultima ha inserito al primo e secondo posto i due pizzaioli campani, il Gambero invece, oltre ai 3 Spicchi, conferisce loro due premi speciali. Al pizzaiolo casertano, o meglio alla sua pastry chef Lilia Colonna, il premio per la Miglior carta dei dolci; al collega puteolano il premio come Maestro dell'impasto. Questo premio speciale viene conferito a due impastatori e, con Vitagliano, c'è Antonio Pappalardo, titolare  di Inedito a Brescia e La Cascina dei Sapori a Rezzato.

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Il premio speciale al Pizzaiolo Emergente è stato vinto da Concetto Fiorentino di Era Ora Ortigia, mentre il premio Ricerca e Innovazione va a Officine del Cibo a Sarzana, un vero e proprio laboratorio in cui si ricerca l'impasto perfetto e il miglior modo per abbinarci il topping. Grande attesa anche per i premi alle Pizze dell'anno, dopo un biennio in cui molti maestri hanno usato il tempo libero in più per studiare, migliorare e diversificare impasti e farciture. Come al solito questo premio viene diviso in cinque categorie diverse, ovvero le quattro presenti in guida più la pizza dolce:

  • Pizza a Degustazione: Petto d’Anatra (petto d’anatra cotto a bassa temperatura, fiordilatte, spinacino fresco, salsa al whisky), da Lo Spela a Greve in Chianti (FI);
  • Pizza Napoletana: Summer Light (scarola saltata, provola, hummus di ceci, cucunci, sfoglia di baccalà, rosti di patate e zest di limone), da La Contrada ad Aversa (CE);
  • Pizza all’Italiana: Tonno Subito (scamorza affumicata, ventresca di tonno e misticanza all’aceto, salsa tartara di mandorle), da Al4 a Roncade (TV);
  • Pizza a Taglio: Pizza con friggitelli (friggitelli arrostiti con bufala, pomodorini e alici, tutto a crudo), da Lievito Pizza, Pane a Roma;
  • Pizza Dolce: Assoluto di pesca (namelaka alla pesca bianca, zabaione, salsa di vino e pesche, brunoise di pesca noce, menta, chips di pesca tabacchiera, noci pecan), da Seu Pizza Illuminati a Roma.