
Le api svolgono un ruolo fondamentale per il nostro pianeta: non soltanto per il miele, ma per tantissime altre colture. Le api, infatti, contribuiscono alla quantità dei raccolti, alla qualità dei frutti e alla regolarità delle produzioni, nonché alla stabilità dell'offerta. Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente, circa l'84% delle specie coltivate nell'Unione europea dipende, almeno in parte, dall'impollinazione degli insetti. Il valore economico della produzione agricola europea attribuita agli impollinatori, inoltre, è stimato in almeno 5-15 miliardi di euro l'anno. Dati eloquenti che mostrano l'impatto non solo delle api, ma anche di altri impollinatori, quali bombi e sirfidi, nella nostra vita.
World bee day, cos'è la Giornata mondiale delle api e perché è importante
È stata la Slovenia a proporre nel 2014 l'istituzione di una Giornata mondiale delle api alle Nazioni Unite (ONU). Il 20 dicembre 2017, la proposta è stata approvata all'unanimità. Lo scopo è riportare all'attenzione dei cittadini e dei decisori politici l'importanza delle api e di tutti gli impollinatori, tra cui rientrano anche farfalle, uccelli e rettili, per la sicurezza alimentare, la sussistenza di milioni di persone e per il funzionamento degli ecosistemi e la conservazione degli habitat. Tuttavia, studi scientifici dimostrano che gli effetti negativi sulla salute delle api sono in costante aumento, rendendole sempre più a rischio di estinzione. Non solo per il cambiamento climatico, ma soprattutto per il sempre più ampio utilizzo di pesticidi e pratiche come la monocoltura, che consiste nel coltivare una sola specie vegetale su grandi estensioni di terreno e per più anni consecutivi, senza alternarla con altre colture. Da questi insetti, inoltre, dipende circa il 35% della produzione agricola mondiale: il che significa, in parole povere, che un mondo senza api comprometterebbe buona parte della nostra alimentazione, già seriamente a rischio a causa del surriscaldamento globale. E non sparirebbe soltanto il miele: infatti se associ questi insetti soltanto al miele, li stai sottovalutando. Dobbiamo ringraziarli anche per altri alimenti insospettabili, come ad esempio il cacao, i kiwi, il caffè e perfino i prodotti caseari.
Non solo il miele, tutto ciò che abbiamo grazie alle api
Per il 20 maggio 2026, il tema è "Bee together for people and planet – A partnership that sustains us all", con un focus sul rapporto tra api, comunità, apicoltura, redditi rurali e trasformazione dei sistemi agroalimentari. Ciò che preme è soprattutto far conoscere lo strettissimo rapporto tra noi e gli impollinatori.
Resterai di sasso a scoprire tutti gli alimenti che consumiamo anche grazie al lavoro delle api: un primissimo esempio è il caffè: l'impollinazione ad opera delle api selvatiche, infatti, aumenta il rendimento della coltivazione, permettendo ai coltivatori di rispondere alla richiesta. Ma anche buona parte della frutta sparirebbe. Frutti di bosco, ciliegie, albicocche, pesche, kiwi, sono tutte materie prime che necessitano dell'impollinazione delle api. Perfino le produzioni di carne e prodotti caseari dipendono da questi preziosi insetti: questo avviene perché le mucche da allevamento si cibano principalmente di erba medica, un foraggio che si sviluppa grazie al lavoro di impollinazione. Le api, infine, con questo lavoro, ci fanno anche un grosso favore: svolgono infatti un lavoro gratuito che, se fosse fatto da altri, si tradurrebbe in un aumento dei costi per gli agricoltori e in una maggiore fragilità delle filiere.