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19 Agosto 2026 13:00

Dal frullato al frappé, passando per smoothie e milkshake: tutte le differenze

Quattro bevande che si associano al benessere e alla golosità, alcune sono più light, altre maggiormente sostanziose, tanto da essere paragonate a un dessert. Vediamo quali sono gli ingredienti con cui si preparano, cambiando così di sapore, consistenza e calorie.

A cura di Federica Palladini
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Quando l’estate mette in scena temperature altissime, la ricerca di refrigerio passa anche da quello che mangiamo: non è raro, quindi, cercare cibi freschi e dissetanti, ma piacevoli e non banali allo stesso tempo. Le bevande fredde, durante la bella stagione, hanno un ruolo da protagoniste, con bicchieri di frullati, frappè, smoothies e milkshake che tornano con più frequenza tra le mani dopo il letargo invernale. Si frullano insieme frutta fresca – ma anche ortaggi – ghiaccio, latte, bevande vegetali, e in alcuni casi compaiono anche lo yogurt e il gelato, per risultati molto diversi tra loro in termine di sapori, consistenza e calorie che, però, si tende a confondere. Di seguito, vediamo quali sono le maggiori differenze e le caratteristiche principali di queste quattro variazioni sul tema, per sapere quale scegliere se vuoi un pieno di benessere o puntare sulla golosità.

Frullato

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Iniziamo con la preparazione più comune in Italia, facilissima da realizzare in casa con pochi e semplici ingredienti. Si ottiene frullando della frutta fresca insieme a una base come il classico latte, una bevanda vegetale o acqua. Ha una consistenza tendenzialmente molto fluida, che varia soprattutto a seconda della polpa del frutto scelto: fragole e banane, per esempio, daranno un risultato più denso, mentre con kiwi e ananas, grazie al loro elevato contenuto d'acqua, si ottiene una bevanda più liquida. Il frullato è generalmente un alimento genuino, che si beve a colazione o a merenda per un pieno di vitamine.

Frappè

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Il termine francese frappè significa “colpito dal gelo”, così come citato nel dizionario Treccani, con la valenza di “ghiacciato”. Proprio per questo si tratta di una variante del frullato che si prepara con ghiaccio, latte freddo e zucchero o con il gelato, da impiegare nei diversi gusti. Vi si può aggiungere la frutta fresca (tipo le fragole), ma tra gli ingredienti compaiono anche il caffè, il cioccolato (comuni nella versione in polvere) o gli sciroppi, come quello alla menta. La texture è cremosa e rispetto alla precedente bevanda il livello di golosità (e di calorie) si alza, tanto che può essere presente in cima un ciuffo di panna montata.

Smoothies

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Questa tipologia di frullato fa spesso rima con healthy food, associato a una bevanda light. Gli smoothies, infatti, nascono negli Stati Uniti come modalità rinfrescante, colorata e sfiziosa per consumare la frutta, ma anche la verdura di stagione, tra spinaci, carote, barbabietole – sfruttando le loro proprietà nutrizionali – impiegandole singolarmente oppure miste, come si fa con le centrifughe. I vegetali si uniscono a pochi liquidi tipo latte o bevande vegetali, yogurt o ghiaccio, perché in proporzione sono loro a prevalere. Gli smoothies hanno una consistenza morbida e omogenea, con varianti popolari in cui la frutta viene frullata da congelata, per conferire una texture ariosa e cremosa. A livello di decorazione spiccano alimenti che strizzano l’occhio al benessere, come frutta fresca, frutta secca e semi oleosi.

Milkshake

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Quello che si può definire un vero e proprio dessert, invece, è il milkshake: non è raro vederlo servito non solo con una cannuccia, ma anche con un cucchiaino, perfetto per raccogliere questa miscela dall'aspetto sostenuto, corposo e vellutato. L’immaginario collettivo riporta ai diner americani, con i cinefili che ricorderanno il celebre vanilla milkshake ordinato da Uma Thurman nel film Pulp Fiction con John Travolta che dice: “That’s milk and ice cream”. Esattamente: per realizzarlo si uniscono latte e gelato (i più popolari sono vaniglia e cioccolato) e, per dare una consistenza più setosa anche la panna fresca, a cui si aggiungono sciroppi, polveri aromatizzate o frutta fresca. Vietato sottovalutare i topping: il milkshake viene guarnito con una spirale di panna montata e le guarnizione più varie, dalle ciliegie al Maraschino col picciolo passando per cialde e cookies o wafer sbriciolati.

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Quello che i piatti non dicono
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