ingredienti
  • Salsicce 6 • 340 kcal
  • Fegato di vitello 6 fettine
  • Pollo macinato 150 gr
  • Cervella di vitello 1/2
  • Rigaglie di pollo 6
  • Frattaglie di vitello 250 gr
  • Costolette d’agnello 6
  • Zucchine 200 gr • 17 kcal
  • Mela 6 fette • 43 kcal
  • Carciofi 3 • 18 kcal
  • Funghi porcini 3 • 25 kcal
  • Besciamella 5 cucchiai • 21 kcal
  • Amaretti 6
  • Uova 4 • 79 kcal
  • Tuorli 1 • 63 kcal
  • Pangrattato q.b. • 21 kcal
  • Burro q.b. • 43 kcal
  • Olio d’oliva q.b. • 901 kcal
  • Farina tipo 00 q.b. • 750 kcal
  • Parmigiano grattugiato q.b. • 21 kcal
  • Noce moscata q.b.
  • Salvia 1 rametto • 79 kcal
  • Per il semolino
  • Semolino 80 gr • 350 kcal
  • Zucchero 3 cucchiai • 750 kcal
  • Latte 300 ml • 43 kcal
  • Scorza di limone 1 • 750 kcal
  • Burro 1 • 43 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il fritto misto alla piemontese è una ricetta ricca e gustosa, ideale come secondo piatto, ma anche come piatto unico. Una pietanza simbolo del Piemonte, dal gusto unico e inconfondibile che mescola alla perfezione i sapori salati e quelli dolci. Si tratta di una frittura mista di carne, in particolare di frattaglie: cervella, fegato, animelle, salsiccia, a cui si aggiungono, frutta, ortaggi, amaretti, il tutto impanato in una pastella e fritto. In origine il fritto misto piemontese si preparava con gli avanzi della macellazione del vitello, uniti a frutta e qualche dolce: non ci sono ingredienti fissi, in quanto possono variare anche in base alla stagione, alla disponibilità e al gusto.

Storia e origini del fritto misto piemontese

Il fritto misto alla piemontese è una ricetta della tradizione popolare, quando gli animali si macellavano a casa e le frattaglie si cucinavano per evitare sprechi. Si tratta di un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno ma che si può preparare quasi tutto l'anno. In origine, dopo la macellazione di maiale, agnello e vitello, la carne veniva suddivisa in famiglia e le frattaglie venivano impanate nel pangrattato e fritte nell'olio: infine si preparava tutto, servito con il sanguinaccio, il giorno festivo successivo alla macellazione. Nel corso degli anni c'è stato poi l'abbinamento con il dolce aggiungendo agli ingredienti la mela e l'amaretto, oltre a carni miste e verdure, il tutto accompagnato di solito con carote saltate in padella. Ad oggi il fritto misto alla piemontese può essere composto anche di una trentina di pezzi, compresi anche pesci di acqua dolce, così da comporre un sostanzioso piatto unico.

Come preparare il fritto misto alla piemontese

Preparate il semolino: mettete il latte in un pentolino e portate ad ebollizione insieme allo zucchero, al burro e alla scorza di limone. Mescolate e versate a pioggia il semolino fino ad ottenere una crema omogenea.(1) Versate il tutto in una pirofila, lasciate raffreddare. Sciacquate bene sotto acqua corrente le cervella, le rigaglie e le frattaglie e sbollentateli per almeno 3 minuti e poi scolatele. Rosolate in padella le salsicce e il fegato con burro e salvia. Amalgamate la carne tritata di pollo cotta con un uovo, la besciamella, che dovrà essere densa, il parmigiano e la noce moscata: mescolate e formate delle crocchette con le mani. Con 100 gr di farina, 1 tuorlo e il latte, preparate la pastella nella quale passarete le fette di mele, le zucchine, i funghi e i carciofi, tagliati sempre a fette. Fateli friggere in abbondante olio bollente.(2) In un'altra padella friggete il semolino tagliato a rombi e gli amaretti precedentemente passati prima nella farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato. Infine friggete le crocchette, il fegato, le salsicce, le costolette, le cervella, le frattaglie e le rigaglie, sempre dopo averli impanati nella farina, nelle uova sbattute e nel pangrattato. Sistemate il fritto misto in un piatto da portata, salate e portate in tavola ben caldo.(3)

Consigli

Gli ingredienti della ricetta possono variare in base alla disponibilità e alla stagionalità: a parte le frattaglie, che devono essere sempre presenti con la carne, potete sostituire le mele con le pere, oppure aggiungere melenzane, carote, fiori di zucca. L'importante è non perdere il giusto mix tra salato e dolce che contraddistingue questo piatto.

Chi preferisce potrà semplicemente friggere le salsicce e il fegato nel burro, senza impanarle.

Se volete ottenere un fritto più gonfio, aggiungete un altro uovo, aumentate la quantità di latte e montate gli albumi a neve, per la realizzare la pastella.