
Spesso facciamo confusione tra brioche, cornetto e croissant, considerandoli erroneamente sinonimi. In realtà si tratta di tre preparazioni diverse, anche se in Italia c'è un po' di caos in merito: al nord, ad esempio, la parola brioche viene usata impropriamente per indicare in realtà il cornetto. La vera brioche, infatti, è diversa dal cornetto e altra preparazione differente è quella del croissant.
La nostra Melissa fa chiarezza sulla questione spiegando le differenze di ingredienti e impasti. Inoltre, ti anticipiamo un'altra notizia scioccante: croissant e cornetti non sono francesi, ma austriaci perché derivano proprio da un dolce viennese, il kipferl a forma di mezzaluna.
Differenza tra brioche, cornetto e croissant
Scopriamo allora cosa differenzia brioche, cornetto e croissant, lievitati che sono diversi per ingredienti, forma e lavorazioni, ma che ci capita di usare spesso come sinonimi, per indicare il dolce da consumare per la colazione al bar con cappuccino o caffè.
Brioche

La brioche è alta e morbida, preparata con burro, zucchero, farina, uova, lievito di birra, acqua e aromi e contiene una maggiore quantità di burro rispetto a cornetto e croissant. La brioche ha origini francesi e può essere farcita con creme, marmellata, cioccolata, anche se quella che sicuramente riconosciamo di più è la brioche col tuppo siciliana, che in Sicilia si consuma solitamente con la granita.
Diverso poi il pain brioche, cotto nello stampo da plumcake, morbidissimo e servito a fette, perfetto da gustare a colazione e a merenda con le creme che preferisci o da utilizzare come base per un goloso french toast.
Cornetto

Il cornetto e il croissant sembrano simili, ma non è così. Il cornetto è un dolce a mezzaluna preparato con zucchero, uova, lievito e meno burro della brioche. Al suo interno risulta morbido e voluminoso, ma con uno strato esterno più croccantino e può essere gustato vuoto o farcito.
Il cornetto deriva da un dolce tipico di Vienna, il kipferl, una specialità viennese a forma di mezzaluna. Si narra che sia stato trasformato nel cornetto grazie a pasticcieri veneti intorno al 1683, grazie agli scambi commerciali tra la Repubblica di Venezia e Vienna.
Croissant

Anche il croissant deriva dal kipferl viennese e ha quasi gli stessi ingredienti del cornetto, non ci sono le uova però ed è ricco di burro, con un procedimento molto simile a quello della pasta sfoglia. La sua consistenza è sfogliata e molto alveolata, inoltre è leggero e friabile e si serve solitamente vuoto: se lo preferisci farcito, puoi optare per il pain au choccolat, che ha un impasto simile e nel quale viene inserito in pezzetto di cioccolato. Grazie al suo gusto neutro, inoltre, si presta anche a farciture salate con salumi e formaggi, ottimi da consumare per un brunch o per la merenda.