25 Novembre 2022 12:05

Dietrofront sul pos: cadrà obbligo di accettare pagamenti elettronici sotto 30 euro

La bozza del disegno della nuova legge di bilancio contiene anche l'abolizione dell'obbligo di accettare pagamenti al di sotto di una determinata soglia, fissata a 30 euro. Cadrebbero in tal caso anche le sanzioni amministrative verso gli esercenti.

A cura di Alessandro Creta
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Dopo nemmeno 6 mesi ecco il dietrofont: per quanto riguarda i pagamenti elettronici cambiano ancora le carte in tavola. Se lo scorso primo luglio era entrata in vigore una legge che obbligava i commercianti ad accettare la transazione elettronica per ogni somma, dal prossimo anno questo obbligo sembra in procinto di decadere per cifre al di sotto dei 30 euro. Il provvedimento è stato inserito all'interno della bozza del disegno di legge di bilancio 2023 e, tra i vari interventi, c'è anche l'esenzione dell'utilizzo del pos per i micropagamenti, intesi come tali quelli inferiori a 30 euro.

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Gli esercenti, insomma, senza timore di incorrere in sanzioni potranno eventualmente rifiutarsi di accettare transazioni elettroniche per importi che non siano superiori a quelli indicati dalla legge potenzialmente in vigore dal prossimo anno. Cadrà, quindi, la discussa multa di 30 euro ai quali veniva aggiunto il 4% della transazione negata. Accolto insomma l'appello di ristoratori e associazioni di categoria, che chiedevano la caduta dell'obbligo di pagamenti elettronici per tutte le somme o, quantomeno, l'abolizione delle commissioni bancarie al di sotto di determinate soglie. E a questo proposito avevamo anche raccolto un appello da parte dei ristoratori stessi.

Legge di bilancio: in attesa dell'ufficialità

Si tratta, come detto, non ancora della normativa ufficiale ma della bozza del disegno di legge che dovrà essere approvato dal Parlamento una volta definito. Il governo Meloni sembra comunque essere intenzionato a fare dietrofront per quanto riguarda l'obbligo dei pagamenti elettronici, a pochi mesi di distanza dall'obbligo indistinto di accettare carte e bancomat per qualsiasi importo. Qualora il tutto dovesse venire ufficializzato i negozianti potranno rifiutare i pagamenti elettronici per acquisti di piccoli importi, appunto sotto ai 30 euro, e pretendere l'uso del contante. Al di sopra della soglia dei 30 euro tutto resterebbe invece come prima: l’esercente è obbligato ad accettare il pagamento e in caso di rifiuto è soggetto alla sanzione amministrativa.

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