La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio, iniziata il 16 ottobre, sta causando difficoltà nei rifornimenti dei supermercati e rallentamenti nella produzione alimentare, soprattutto nel Sud Italia. Nonostante i disagi, in diverse località non sono mancate le manifestazioni di solidarietà nei confronti dei camionisti, da parte di cittadini, associazioni e lavoratori di altre categorie. In Campania, in particolare, alcune persone hanno raggiunto i presidi per distribuire acqua, pasti caldi e pizze ai manifestanti. Episodi che mostrano come una parte della popolazione condivida le preoccupazioni degli autotrasportatori per l'aumento dei costi e le difficoltà economiche del settore.
In Campania cibo e acqua agli autotrasportatori
Tra gli episodi documentati c'è quello di Eboli, in provincia di Salerno, dove il 20 ottobre numerosi cittadini ed esponenti di associazioni locali hanno raggiunto il presidio degli autotrasportatori nei pressi dello svincolo autostradale. Come raccontato dalla TGR Campania, i presenti hanno espresso sostegno alla mobilitazione, sottolineando come l'aumento dei carburanti e il carovita riguardino anche altre categorie di lavoratori e le famiglie.
Un gesto concreto di solidarietà è arrivato anche dai tassisti napoletani. Il 18 ottobre, i rappresentanti di Sitan/Atn, Unimpresa e Comitato Tassisti di Base hanno raggiunto gli autotrasportatori impegnati nel presidio di Carinola, nel Casertano, distribuendo bottiglie d'acqua ai manifestanti. In una nota riportata dall'ANSA, le organizzazioni hanno spiegato che taxi e autotrasporto, pur essendo settori differenti, condividono le difficoltà legate all'aumento del prezzo dei carburanti e dei costi di gestione.
Ma la solidarietà è arrivata anche attraverso il cibo. In alcuni video diffusi sui social si vedono persone distribuire pasti caldi agli autotrasportatori impegnati nei presidi, mentre un altro filmato, pubblicato da Radio Radio, racconta la consegna di pizze ai camionisti durante la notte. Non è stato possibile identificare con certezza le località in cui sono state girate le immagini, ma i filmati testimoniano ulteriori iniziative di sostegno ai manifestanti.
In Calabria: studenti e amministratori locali sostengono la protesta
Le manifestazioni di sostegno non si limitano alla Campania. Il 19 ottobre, a Scalea, in provincia di Cosenza, gli studenti del liceo Metastasio hanno organizzato una protesta contro il carovita, esprimendo solidarietà agli autotrasportatori. Alcuni ragazzi, insieme ad altri studenti di Praia a Mare, hanno poi raggiunto il presidio dei camionisti sulla Statale 18, nella zona di Santa Maria del Cedro. All'iniziativa hanno partecipato anche alcuni insegnanti. Tra gli slogan riportati sui cartelli, secondo ANSA, compariva anche "Il caro vita non aspetta le prossime elezioni".
Un ulteriore episodio si è verificato il 18 ottobre a Bovalino, nella Locride, dove alcuni sindaci del territorio hanno raggiunto il presidio degli autotrasportatori e degli agricoltori lungo la Statale 106, esprimendo la solidarietà delle comunità locali, come documentato dalla TGR Calabria.
Queste iniziative mostrano che le preoccupazioni espresse dagli autotrasportatori sono condivise anche da una parte dei cittadini e di altre categorie professionali: il sostegno alle ragioni economiche della protesta, tuttavia, non implica necessariamente l'approvazione dei blocchi, che stanno causando perdite alle imprese e difficoltà nella distribuzione dei prodotti alimentari. Resta quindi centrale la necessità di trovare una soluzione che tuteli le condizioni lavorative ed economiche degli autotrasportatori, garantendo allo stesso tempo la regolare circolazione delle merci e l'approvvigionamento dei supermercati.