Orsù divertiamoci con il vino! Tra una degustazione tecnica e un'analisi economica troviamo anche il tempo di qualche curiosità sul mondo enoico. Il panorama del "non tutti sanno che" è vastissimo e magari non tutto corrisponde a verità indiscutibile, ma gli aneddoti e le stranezze divertenti non mancano. Abbiamo iniziato con un elenco di curiosità storiche, proseguiamo con una miscellanea di notizie dall'Italia e dall'estero.

Quante piscine si colmano con il vino?

Nei poemi omerici per descrivere il mare ed indicarne il colore si ricorreva spesso alla formula "il mare color del vino", Επὶ οἴνοπα πόντον. Oggi, meno poeticamente, potremmo dire che l'intera produzione di vino di Francia, Italia e Spagna potrebbe colmare oltre 5125 piscine olimpioniche.

La velocità di un tappo di Champagne

Far saltare un tappo di Champagne fa subito festa. Attenzione però: sapevate che la sua velocità media è di 65 km all'ora? Quanto basta per rompere il vetro di una finestra o per ferire qualcuno. C'è posto anche per il tappo più veloce al mondo: pare abbia raggiunto i 106 km all'ora.

La perfetta coppa di Champagne

Da quello di una regina a quello di una top model. Protagonista, il seno. La leggenda vuole che la coppa di Champagne sia ispirata alle forme della regina Maria Antonietta. Certo è invece che Kate Moss, per i suoi 40 anni, ha avuto in regalo un bicchiere modellato sul suo seno sinistro.

Carissimo Jayer

Oltre 14 mila euro: è il prezzo medio da pagare per una bottiglia del vino più caro del mondo, un Borgogna, secondo la classifica del sito specializzato Wine-Searcher. L'etichetta in questione è un Richebourg Grand Cru della Côtes de Nuits prodotto da Henri Jayer.

La più vecchia bottiglia di vino

La più vecchia bottiglia di vino di cui siamo a conoscenza? Ha quasi 1700 anni. Datata 325 d.C, questo contenitore è stato rinvenuto nella città di Speyer, in Germania, all'interno di un sarcofago romano. Una sorta di magnum ante-litteram: infatti la sua capienza è di un litro e mezzo.

Il codice Hammurabi

Nel Codice di Hammurabi, una fra le più antiche raccolte di leggi, risalente al 1800 a.C e di origine babilonese, c'era spazio anche per il vino. In particolare erano previste punizioni per i venditori di vino fraudolenti: la pena prevista era l'annegamento nel fiume.

Collezionisti di etichette

La foto scattata alla bottiglia bevuta non vi basta. Volete l'etichetta-ricordo. Come fare? La cosa migliore è accendere un forno a 350 gradi. Scaldarlo e spegnerlo. A questo punto inserire la bottiglia per qualche minuto. L'etichetta dovrebbe venir via con l'aiuto di un'unghia o di un coltello.

Il vino degli Inuit

Come fanno gli Inuit, abitanti del freddo Artico, a riscaldarsi? Anche bevendo del Seagull wine, il vino del gabbiano. Tanto semplice il metodo quanto inquietante: si prende un gabbiano morto e lo si infila in una bottiglia, si aggiunge dell’acqua e poi si fa macerare sotto il sole.

Il vino al serpente

Ad Hanoi, in Vietnam, nel quartiere Snake Village pieno di bar e ristoranti, va forte lo Snake wine, una bevanda al serpente addizionata con vino di riso, che promette la guarigione da diverse malattie, dalla calvizie all'impotenza. Pare che i suoi sentori ricordino il brandy.

Il calippo-champagne

Per gli irriducibili delle bollicine sotto l'ombrellone c'è il calippo-champagne. L'idea è venuta a due compagni di scuola inglesi che hanno creato “Pops”, una serie di ghiaccioli con ingredienti curiosi. Quello prodotto per Fortnum & Mason contiene quasi il 40 per cento del famoso vino francese.

Una barrique per casa

Amata al tal punto il vino da sognare di dormire in una barrique? Possibile, a patto che sia una suite! Le progetta www.alberiecase.it, un parallelepipedo su due livelli, zona giorno sotto e zona notte sopra, con vetrate sul paesaggio del vigneto circostante.

Pinocchio Bottle

Invecchiare il vino da sé, senza possedere una botte. Come? Con una bottiglia in rovere francese. E' l'idea alla base di Pinocchio Bottle, una start up italiana che è ricorsa al crowfunding per portare avanti il progetto. Gli ideatori promettono, in soli 10 giorni, gli effetti di 6 mesi di barrique.

Alt all'alcol in Polonia

Lotta dura contro l'alcol in Polonia, dove La Military University of Technology di Varsavia ha progettato un autovelox che misura il tasso alcolico con un laser: questo è in grado di attraversare l’abitacolo della vettura che calcola la densità delle molecole d’alcol emesse dai polmoni del conducente.

Il decanter che suona

Horn tradotto vuol dire “corno” ed è la forma che l'azienda Riedel ha scelto per il suo decanter musicale. In cristallo soffiato a bocca, è in grado di riprodurre proprio il suono di questo strumento. Nella forma ricorda anche il simbolo postale austriaco, patria della Riedel.

Il Monopoly dei winelover

Giocare a fare i produttori di vino in Francia. Grazie a “Monopoly de la France viticole”, si potrà investire e rischiare secondo le tradizionali regole del celebre gioco da tavola. Qui il quotatissimo Parco della Vittoria diventa la denominazione del Corton Charlemagne.

Wine fashion addicted

Potrebbero essere ribattezzati “wine fashion addicted”: i loro oggetti di culto sono la camicia di jeans tinta con il vino firmata Robert Mondavi Winery, azienda leader della Napa Valley o gli occhiali da sole in legno di barrique esauste da acquistare su www.barriqueeyewear.it.

Trovare nuovi fedeli

Fare proseliti attraverso il vino. Lo ha fatto una chiesa cattolica di Lille, nel Nord della Francia, che ha aperto alle sue spalle un bar, allo scopo di avvicinare i più giovani alla fede. Il nome prescelto è Cana, ispirato al miracolo di Gesù che trasformò l'acqua in vino.

La più grande bottiglia la mondo

Chi la possiede non ha certo il problema di rimanere senza vino. È la bottiglia di vino più grande mai costruita con i suoi 4,17 metri di altezza e 1,21 metri di diametro. Può contenere 3094 litri e il primato appartiene ad André Vogel, originario di Lyssach in Svizzera.

Un vino Grease

Ricordate la protagonista femminile di Grease Olivia Newton John? Anche lei firma dei vini. Si chiamano “Pink and Blue for Two” e hanno lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul cancro al seno e alla prostata. Il 10 per cento delle vendite è devoluto alla causa.

L'antenato del vermouth

Forse non tutti sanno che il primo vero progenitore del moderno vermouth, nato a Torino nel 1786, sembrerebbe essere il celebre "ippocrasso", un vino all'assenzio la cui invenzione, secondo la tradizione popolare, sarebbe stata attribuita a Ippocrate, il padre della medicina.

I vegani possono bere il vino?

La risposta è sì, a patto che nella produzione dello stesso non siano utilizzati sostanze di origine animale come le gelatine per le chiarifiche, la colla di pesce, l’albumina o la chitina. Esiste una certificazione Vegan per il vino, rilasciata dall’Icea di Bologna.

Il vino del Dalai Lama

A Saillon, piccola comunità del Canton Vallese, in Svizzera, c'è la vigna più piccola del mondo: appena tre ceppi, su una superficie di 1,67 metri per 2 e un monumento dedicato a Joseph-Samuel Farinet. Oggi la minuscola proprietà appartiene al Dalai Lama. Le bottiglie prodotte vanno all'asta.

Il calendario lunare

In alcuni dei più importanti supermercati inglesi vengono proposte degustazioni che seguono le fasi del calendario lunare-vinicolo di Maria Thun. Il vino assume un particolare sapore che lo fa definire “frutto”, oppure “fiore”, o “foglia” a seconda della fase dell'astro.

L'origine del Supertuscan

Supertuscans: sono i vini della riscossa toscana dagli anni ’70 in poi. L'idea del Chianti in fiasco persisteva nell'immaginario collettivo e bisognava mettere sul mercato vini importanti. Nascono così assemblaggi da vitigni internazionali, cabernet sauvignon e merlot soprattutto.

Vin de garage

Termine coniato agli inizi degli anni '90 dal giornalista francese Michel Bettane. Erano vini di piccolissime cantine della zona di Bordeaux e prodotti in microscopiche quantità, nati in contrasto con le grandi maison francesi di quella zona.

Häagen-Dazs, il gelato al gusto vino

Si chiama “Antonietta” ed è un gusto creato dalla famosa industria americana di gelati che ha per protagonista il vino. Pare si tratti di vino di qualità di Bordeaux. Il gelato contiene appena 0,6 gradi alcolici: dunque non c'è alcun rischio di sbornia.

Champagne e cinema

L'attrice americana Bette Davis annotava malinconica che “Prima o poi arriverà nella vita di ogni donna un momento in cui l'unica cosa che può essere di aiuto è una coppa di Champagne”.

La bevanda degli Hooligans

La Buckfast Tonic wine, meglio conosciuta come Buckie, è una leggendaria bevanda a base di vino e caffeina inventata dall'abbazia di Devon nel 1890. Molto amata dagli hooligans britannici, sta spopolando nella versione da 50ml al costo di 2 euro a bottiglietta.

I vini indiani

Anche in India hanno la loro guida. Si chiama The Wines of India e, in 450 pagine, raccoglie tutti i 53 produttori del paese per un totale di quasi 400 vini. Si può ordinare online e costa intorno ai 25 euro.

Perché 75 cl

La misura della bottiglia standard di vino ci arriva dal popolo inglese che misurava il volume in galloni imperiali. Il gallone era 4,5 litri e in ogni cassa di vino dovevano essercene due. Dividendo i due galloni in 12 bottiglie il conto è presto fatto: 75 cl ognuna.

Vino Couture

E improvvisarsi creatori di stoffe grazie al vino? Si può, usandolo per tingere i tessuti. È sufficiente portarlo a ebollizione, in una grande pentola, aggiungendo il tessuto da colorare e lasciandolo a bagno per 10 minuti. Le colorazioni variano dal rosa pallido, al viola intenso e al grigio.

L'anti-zanzare alcolico

Il vino può trasformarsi in un’allettante trappola per mosche e zanzare. Per attrarre gli “ospiti indesiderati” va versato in un bicchiere ricoperto poi con una pellicola trasparente, sulla quale verranno fatti dei piccoli fori, per impedire agli insetti di uscire dalla trappola.

Utilizzare il vino per smacchiare altro vino

Una grande macchia di vino rosso sul tappeto persiano? Niente paura! Prendete un bicchiere di vino bianco e versatelo in modo tempestivo sulla macchia. Asciugate immediatamente con un asciugamano e il disastro sparirà subito.

Vino che paura!

L'antitesi del winelover esiste? Sì ed è l'enofobo, ovvero colui o colei che ha paura del vino. Esiste infatti l'enofobia, una vera avversione per il vino.