Un nobile gesto da parte di quella che probabilmente è la pizzeria più famosa del mondo: l'Antica Pizzeria da Michele ha donato duemila pizze surgelate, fatte in questi mesi per un esperimento, alle associazioni del territorio partenopeo. Tutto organizzato in pochi giorni ma con precisione minuziosa. Niente assembramenti, niente consegne mano in mano: la famiglia Condurro, proprietaria della pizzeria, ha chiamato i rappresentanti di diverse associazioni benefiche della città di Napoli, con parrocchie e Caritas, per consegnare le pizze a famiglie indigenti.

"La pizza è gioia, un bene di conforto, giusto condividerlo"

La mattinata benefica organizzata dalla storica pizzeria di Forcella è stata una festa perché, come ci ha spiegato Alessandro Condurro, Ceo di Michele in the World, "La pizza è gioia, un bene di conforto, abbiamo deciso per questo motivo di condividerla con tante famiglie che oggi più che mai ne hanno bisogno".

L'imprenditore si è fatto aiutare da Luca Napoleone, un blogger e organizzatore di viaggi molto attivo nel sociale. Durante il lockdown della scorsa primavera ha stretto contatti con tantissime associazioni no profit perché ha consegnato gratuitamente centinaia di chili di pane alle famiglie di Barra, San Giovanni a Teduccio e zone limitrofe. "Per questo motivo abbiamo chiamato Luca – continua Condurro – e zio Sergio, l'amministratore della pizzeria, che è stato sempre impegnato nel sociale, soprattutto nei rapporti con le parrocchie. Hanno aderito più di 15 associazioni, escluse le chiese, portando tanta gente nel locale per avere qualche pizza. Non pensavamo avrebbero aderito così tante persone, infatti abbiamo dovuto ridurre il numero di pizze donate alle singole associazioni, così da darle a tutti".

Una mattinata diversa, con la Campania ancora in zona arancione per volere del governatore De Luca, che ha portato un po' di spensieratezza in un momento così difficile: "Le abbiamo scaricate dai furgoni e poste nelle celle frigorifere della nostra sede storica, una pizzeria invasa da queste pizze surgelate. Con grande sorpresa, in sole 3 ore tutto era finito. Fortunatamente abbiamo regalato un sorriso in un Natale tanto particolare, in cui è ancora più importante stare vicini a chi ne ha bisogno" ha concluso Alessandro Condurro.