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Crescia sfogliata: la ricetta tipica marchigiana

Preparazione: 30 Min
Cottura: 5 Min
Riposo: 60 minuti
Difficoltà: Facile
Dosi per: 6-8 pezzi
A cura di Silvia e Rosmarino
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ingredienti
Farina
500 gr
Strutto
100 gr
Acqua
120 ml
Latte
80 ml
uovo
1
Sale
q.b.
pepe
q.b.

La crescia sfogliata è una specialità marchigiana tipica della città di Urbino, ampiamente diffusa anche in Umbria. Molto simile alla piadina romagnola e alla torta al testo, se ne differenzia per l’aggiunta nell’impasto di latte, uova e una macinata di pepe, che la rendono ancor più morbida e gustosa. Si prepara mescolando gli ingredienti indicati con la farina, lo strutto a pezzetti, l’acqua e un pizzico di sale. L’impasto ottenuto, dopo un breve riposo, verrà quindi diviso in panetti, schiacciato con un matterello, arrotolato a mo’ di girella, fatto lievitare ancora, e poi ridotto in tante sfoglie sottili e uniformi da cuocere su una padella rovente: il risultato sarà una focaccia calda e soffice da gustare a piacimento.

Ottima in abbinamento a salumi e formaggi spalmabili, come stracchino e squacquerone, la crescia può essere farcita con gli ingredienti più svariati: bresaola, rucola e scaglie di parmigiano, prosciutto cotto e pomodorini, verdure grigliate e scamorza, salmone e dadini di avocado… Ideale per un pranzo veloce in ufficio o un picnic fuori porta, può essere consumata anche al posto del pane in accompagnamento a insalate e secondi piatti.

Dalle origini antichissime, la crescia sembra sia nata tra il XV e il XVI secolo presso la corte dei duchi di Urbino. Originariamente impiegata come involucro di torte salate a base di carne e verdure, in seguito, “uscita da palazzo”, si diffuse presso il popolo che, più povero, la consumava da sola anche durante le festività. Leggenda invece vuole che il sole, ammaliato dalla bellezza di Urbino, un giorno scese così in basso da rimanere impigliato in una delle torri di Palazzo Ducale. La forma infuocata dell’astro e le scintille che ne cadevano nel cercare di liberarsi, ispirarono una giovane fornaia nel preparare una focaccia che, per la leggera lievitazione e il desiderio di volare in alto, fu chiamata crescia.

Scopri come preparare la crescia sfogliata seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta cimentati anche con le tigelle.

Come preparare la crescia sfogliata

Setaccia la farina e raccoglila in una ciotola 1.

Disponi la farina a fontana 2.

Rompi al centro l'uovo 3.

Unisci 50 gr di strutto a pezzetti 4.

Versa il latte 5.

Aggiusta di sale 6.

Profuma con una macinata di pepe 7.

E inizia a lavorare con le mani 8.

Versa l'acqua 9, poca alla volta, e continua a impastare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.

Copri con pellicola trasparente 10 e lascia riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo di riposo, dividi l'impasto in 6-8 panetti 11 da 100/130 gr ciascuno.

Con l'aiuto di un matterello schiaccia le palline d'impasto 12.

E stendile a una sfoglia sottile 13.

Cospargi ogni sfoglia con lo strutto 14 rimanente.

Arrotola la sfoglia su se stessa 15.

Crea una girella 16.

E sigilla bene la parte finale 17 schiacciandola leggermente con le dita.

Copri con un foglio di pellicola trasparente 18 e lascia riposare per 30 minuti.

Trascorso il tempo, appiattisci la girella con le mani 19.

E stendila con un matterello fino a formare un disco sottile e uniforme 20.

Scalda una padella antiaderente sul fuoco e, appena sarà rovente, sistema la sfoglia 21.

Fai cuocere per qualche minuto fino a quando si formeranno delle bolle in superficie 22.

Gira delicatamente la crescia e cuoci rapidamente anche dall'altro lato 23.

Prosegui fino a esaurimento dell'impasto; quindi porta in tavola 24 e servi la crescia, a piacere, con salumi e formaggi cremosi.

Conservazione

La crescia sfogliata si conserva in frigo, in un contenitore ermetico, per 2 giorni massimo.

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