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Lo chef Carlo Cracco non si ferma mai e dopo la recente apertura milanese di Carlo al Naviglio è la volta di Cracco Portofino, un ristorante vista mare sul Golfo del Tigullio. Ormai è un lombardo a tutti gli effetti e si sa, i milanesi vanno al mare in Liguria d'estate.

Il cuoco di origini vicentine ha rilevato un ristorante storico ligure, il Pitosforo, chiuso ormai da 2 anni, e lo ha trasformato nel nuovo gioiello di casa Cracco: un ristorante in cui la tradizione italiana va a braccetto con le tecniche d'alta cucina, e in cui il design è curato nei minimi dettagli. L'architettura è stata affidata allo stesso studio che ha curato Cracco in Galleria nel 2018, il ristorante principale dell'ex giudice di Masterchef, quello in cui ha conquistato la Stella Michelin.

La grande svolta rispetto a tutti gli altri indirizzi del gruppo Cracco è nel menu: sì ai sapori tradizionali ma no alla carne. Cracco Portofino è il primo ristorante del cuoco veneto ad avere in carta solo verdure e pesce, dopotutto si trova sul Molo Umberto I, 9, direttamente sull'acqua.

La scelta di escludere la carne

La scelta, stando a quanto raccontato al Corriere della Sera, è stata ben ponderata: "Dopo il primo lockdown abbiamo cominciato a ridurre drasticamente la carne proposta nei nostri menu; i clienti la chiedono sempre meno, anche io stesso ormai la mangio raramente. A Milano abbiamo ancora qualcosa in carta, lì non la si può eliminare del tutto, però ormai compare in pochissimi piatti". La scelta è stata anche di natura salutistica, una strada nutrizionale che Cracco sta sposando in pieno come dimostra il suo delivery, tutto incentrato sull'alimentazione sana e bilanciata.

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in foto: Foto di Santi Caleca

Il ristorante è stato studiato nei minimi dettagli ed è stato strategicamente posizionato di fronte all’ormeggio dei grandi yacht. Cracco Portofino offre anche un servizio di catering per le barche, con la possibilità di accogliere uno chef a bordo per preparare pranzi o cene speciali. Inoltre, un servizio di pick-up via mare con tender dalla vicina Santa Margherita Ligure sarà anche a disposizione degli ospiti.

Com'è il ristorante di Cracco a Portofino

La new wave della ristorazione italiana post-Covid è ormai delineata: sempre più imprenditori puntano su locali aperti dalla mattina alla sera. Non fa eccezione Cracco Portofino, che oltre a essere un ristorante è anche una caffetteria per la colazione e un bar per aperitivi e after; c'è un bistrot informale e un'offerta gourmet a parte, con barche a disposizione e servizio di cambusa. Ogni zona è ben delineata, con un ambiente dai colori caldi e rilassanti in cui godersi un buon caffè; la zona bar è ospitata da una grotta, dal carattere misterioso, in cui domina un bancone allungato e gli specchi giocano con le prospettive; infine il ristorante che mostra tutta l'inaudita bellezza del minuscolo borgo in provincia di Genova.

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in foto: L’angolo bar | Foto di Santi Caleca

Cracco, la formazione e i giovani

Altro punto fermo della "galassia Cracco" è il mentoring: sul Naviglio c'è Luca Pedata, un pupillo dello chef stellato, mentre a Portofino arriva un altro giovanissimo formato da Cracco in persona, Mattia Pecis. Nato in provincia di Bergamo, Pecis ha 25 anni e ha iniziato la sua carriera nel fine dining proprio al fianco del cuoco veneto, proseguendo l'avventura da Cracco in Galleria, per poi trascorrere due anni alla corte del 3 stelle Michelin Norbert Niederkofler a San Cassiano in Alta Badia. Il giovane cuoco è molto ambizioso e su Instagram non nasconde l'emozione: "Non è stato semplice accettare perché non capivo se ero pronto a tale responsabilità – racconta – ma al contempo sono carichissimo per quello che mi aspetterà. Spero di raggiungere un obiettivo grazie anche a un fantastico team giovane".

Nonostante la giovane età Mattia Pecis ha una grande padronanza dei piatti forti liguri e con Cracco e i suoi sous chef, Luca Sacchi e Mattia Mangolini, saprà rivisitare al meglio le prelibatezze regionali, mettendoci del suo dalle esperienze in Lombardia e Trentino Alto-Adige. Cracco Portofino non sarà aperto tutto l'anno ma "sicuramente fino a ottobre, però stiamo provando a coordinarci con altri locali del borgo per restare aperti fino a Capodanno". L'ex giudice di Masterchef resterà in Liguria con la moglie Rosa Fanti per gran parte dell'estate per seguire da vicino la nuova creatura che ha aperto il 3 luglio.