1 Gennaio 2024 13:00

Cosa non fare con un buon olio extravergine d’oliva

È il condimento per eccellenza, ma spesso durante l’uso si commettono degli errori. Scopri cosa evitare per non comprometterne la qualità e il gusto.

Entra nel nuovo canale WhatsApp di Cookist
A cura di Monica Face
110
Immagine

Quando si parla del completamente di una ricetta spesso si dice usare un filo d’olio a crudo, a significare che un goccio di questo condimento rende perfetto ogni piatto. L'olio extravergine di oliva è infatti un gioiello della gastronomia italiana. Tuttavia, senza saperlo, molti commettono degli errori che possono facilmente compromettere le sue qualità. Alcuni di questi iniziano al momento dell’acquisto, altri durante l’utilizzo o la conservazione. Vediamo quali sono le pratiche da evitare quando si usa un buon extravergine.

Prima dell’acquisto: scegliere con attenzione

Quando si tratta di riconoscere un olio extravergine di oliva di alta qualità, ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione. Prima di tutto, è importante esaminare attentamente l'etichetta del prodotto: gli oli di alta qualità spesso portano indicazioni specifiche sull'origine, come la denominazione di origine protetta (Dop) o l'indicazione geografica protetta (Igp). Queste designazioni implicano che proviene da una regione specifica e segue standard rigorosi di produzione.

Controllare la data di scadenza è fondamentale: gli oli freschi sono sempre preferibili, e alcuni produttori includono anche l'anno di raccolta sull'etichetta, il che può offrire ulteriori indizi sulla freschezza del prodotto. Inoltre, è importante esaminare il metodo di produzione. Gli extravergini di alta qualità sono ottenuti esclusivamente mediante procedimenti meccanici e a basse temperature, in un processo noto come "spremitura a freddo". Questo metodo ne preserva le proprietà organolettiche e nutrizionali, garantendone la qualità.

L'eccellenza, l'origine, il marchio e il metodo di produzione influenzano anche il prezzo: ecco perché è bene diffidare da oli eccessivamente economici. In linea generale, tenendo in considerazione tutti questi fattori, una bottiglia da un litro di extravergine di alta qualità non può costare meno di 10 euro.

Immagine

Preservare la qualità: consigli per la conservazione ottimale

Uno dei principali errori nella conservazione è esporlo a luce diretta e calore eccessivo: questi elementi possono accelerare il processo di ossidazione dell'olio, facendogli perdere le sue caratteristiche uniche. Pertanto, evita di conservare l'olio in bottiglie chiare che permettono alla luce di penetrare. Tienilo invece al riparo dalla luce solare diretta e da fonti di calore come il piano cottura o il forno.

Lasciarlo all'aperto è un altro sbaglio comune perché l'ossigeno presente nell'aria può contribuire all'ossidazione, alterandone il sapore: assicurati sempre di chiudere ermeticamente la bottiglia dopo l'uso per preservarne la freschezza.

Immagine

Durante la cottura

Un errore da evitare è posizionarlo vicino a fonti di calore come il fornello o il forno. La vicinanza a queste fonti può causare un aumento della temperatura nella bottiglia, accelerando così il processo di degradazione. Inoltre, è fondamentale considerare che l'olio può assorbire odori e sostanze volatili dall'ambiente circostante, influenzando il suo sapore e per questo motivo va tenuto lontano da detersivi molto profumati, non va posizionato in locali con muffe o saturi di fumo.

Durante la preparazione dei piatti, è altrettanto importante fare attenzione a non riscaldare eccessivamente l'olio d'oliva: temperature molto elevate possono compromettere la sua qualità, portando a un sapore amaro e alla formazione di composti dannosi per la salute. È pertanto consigliabile evitare l'uso dell'extravergine per friggere a immersione o per fritture profonde. Opta invece per metodi di cottura a temperature medie o basse quando utilizzi l'olio d'oliva, in modo da preservarne il gusto e le proprietà benefiche.

Immagine

Altri errori da evitare

Uno degli errori più comuni è l'utilizzo eccessivo dell'olio extravergine di oliva, il quale può sovrastare gli altri sapori del piatto: ricorda che è un condimento, non il protagonista. Per evitare questo, usalo con parsimonia, iniziando con una piccola quantità e assaggiando il piatto. Puoi sempre aggiungere di più se necessario, ma è difficile correggere l'eccesso una volta che è stato aggiunto.

Un altro sbaglio comune è l'utilizzo di olio d'oliva vecchio o scaduto, il quale può portare a un sapore rancido e compromettere la qualità dei tuoi piatti. Verifica sempre la data di scadenza sull'etichetta e sostituisci la bottiglia quando necessario.

Evita anche di mescolare oli d'oliva di diverse qualità o provenienze in una stessa bottiglia, poiché ciò potrebbe compromettere il gusto e la coerenza. Se desideri sperimentare diverse varietà, fallo separatamente per apprezzarne appieno le sfumature di sapore.

Conoscere gli errori da evitare e le cose da non fare nell'uso dell'olio extravergine di oliva ti permetterà di gustare appieno questo prezioso condimento.

Immagine
Quello che i piatti non dicono
Segui i canali social di Cookist
110