L’Osteria Francescana, il ristorante di Massimo Bottura, è chiuso da inizio marzo a causa dell'emergenza sanitaria. Il cuoco tristellato è rinchiuso in casa come tutti gli italiani ma Bottura è un vulcano e proprio non riesce a stare fermo, per questo motivo ha deciso di aprire la sua cucina al mondo. Come? Ogni sera alle 20 appuntamento sul profilo Instagram dello chef per cucinare insieme a lui.

L’idea è venuta alla figlia di Bottura e Lara Gilmore, Alexa Bottura, giovane videomaker che ha studiato negli Stati Uniti: un mini-format con tutta la famiglia, Massimo, Lara, Alexa e Charlie, intitolato Kitchen Quarantine; non manca mai l’ironia quando si parla di Massimo Bottura.

Non è uno show cooking, è una condivisione

Le puntate sono realizzate in inglese per coinvolgere il maggior numero di persone possibili, costrette a restare a casa per la pandemia dovuta al Covid-19. Ogni puntata comincia allo stesso modo: Massimo Bottura invita tutti a lavarsi le mani e restare a casa: “Non sarà una masterclass di cucina. Non sarà uno show cooking. Vogliamo semplicemente mostrare a tutti cosa si può fare con una tavola, pochi ingredienti e la propria famiglia” dice lo chef modenese.

Il tono è leggero, casalingo e scherzoso come il cuoco tristellato che tiene a sottolineare l’intento dell’iniziativa: “Vogliamo condividere con le persone di tutto il mondo un po’ di noi stessi, in un momento così difficile”. Ovviamente si parla tanto di cucina in queste "puntate”, si preparano cose per la sera ma con il tono dissacrante a cui ci ha abituati Bottura. In questo modo abbiamo l’elogio dell’abbinamento panna-tortellini e tante altre piccole “regole” della cucina italiana scherzosamente discusse dal cuoco modenese.

Questa tendenza alla “dissacrazione” è tipica della cucina di Bottura e della sua Osteria Francescana, premiata come miglior ristorante al mondo secondo la prestigiosa classifica dei World’s 50 best restaurants nel 2016 e nel 2018. Nella prima puntata di Chef’s Table il cuoco Tre Stelle Michelin spiega proprio che la sua ispirazione la ottiene dal mondo dell’Arte contemporanea e da artisti discussi come Cattelan e Quiles.