
I contenitori di plastica sono pratici, comodi, economici e possono essere impiegati più volte: capita, però, che dopo una serie di utilizzi comincino a emanare l’odore di determinati alimenti conservati all’interno, acquisendo in certi casi anche una patina quasi oleosa che non sembra andare più via. Un effetto collaterale comune che per fortuna si può evitare con qualche attenzione e che, con alcuni rimedi naturali, può essere debellato se si interviene tempestivamente.
Perché i contenitori di plastica trattengono gli odori
La plastica può apparire a prima vista liscia e compatta, ma in realtà ha una struttura leggermente porosa: dei microspazi praticamente invisibili a occhio nudo in cui si infiltrano oli, grassi, molecole volatili odorose, pigmenti che, restando intrappolati, ne alterano la costituzione. Succede soprattutto con sughi corposi, gli alimenti fritti, il pesce, i formaggi o con le spezie come curry e curcuma che si legano alle superfici, impedendo una rimozione completa nonostante il contenitore sia stato perfettamente lavato.
Come pulirli correttamente dopo l’uso
In genere, quando si tratta di evitare cattivi odori in cucina, entra in gioco la pulizia, che deve essere eseguita in modo corretto e con la giusta frequenza, che si tratti dei piatti, di un elettrodomestico (tipo la lavastoviglie) o dei contenitori. Anche in questo caso, infatti, ci sono delle pratiche da seguire per evitare di ritrovarsi con un supporto che continuerebbe a essere difficile da utilizzare. Vediamo quali sono i passaggi da non sottovalutare.
- Prima di tutto è utile svuotare completamente il contenitore e rimuovere eventuali residui solidi con carta da cucina o una spugna, così da favorire la pulizia.
- Subito dopo è conveniente fare un risciacquo veloce con acqua fredda, in modo tale da eliminare un primo strato di sporco senza che possa fissarsi ulteriormente alla plastica.
- Inizia il lavaggio vero e proprio: l’acqua deve essere calda, ma non bollente, altrimenti contribuirebbe all’assorbimento del grasso e dell’unto, e utilizzata insieme a un detergente sgrassante, solo così l’azione si rivela efficace. Strofina bene con una spugnetta dalla parte non abrasiva, per evitare di danneggiare il contenitore. Non dimenticare che anche il coperchio va lavato con la stessa cura. Passa sotto l’acqua corrente fino a togliere tutto il sapone.
- Fai asciugare all’aria coperchi e contenitori prima di rimetterli nella dispensa e non chiuderli mai prima che siano completamente asciutti: l’umidità residua può favorire la formazione degli odori sgradevoli, proprio come succede con i vestiti, ed è per questo che se c’è il sole l’esposizione funziona ancora meglio.
Rimedi naturali per eliminare gli odori
Se l’odore fastidioso è ormai presente ci sono alcuni rimedi naturali che puoi prendere in considerazione: si tratta di soluzioni versatili che vengono in aiuto quando una pulizia ordinaria non basta e serve intervenire in modo più approfondito. Ecco su cosa puntare.
1. Aceto bianco

Non è una coincidenza che sia uno degli “ingredienti” più usati per neutralizzare il cosiddetto sporco ostinato e gli odori persistenti, grazie al suo potere deodorante. Basta riempire il contenitore con una soluzione di acqua tiepida e aceto (in parti uguali), lasciare riposare per almeno 30 minuti e poi sciacquare bene.
2. Bicarbonato

Altro passepartout è il bicarbonato di sodio, che in cucina può svolgere molteplici funzioni, dalle ricette alla pulizia di pentole e forno, oltre che essere noto per togliere i cattivi odori, merito delle sue proprietà assorbenti. Come usarlo? Sciolto in acqua calda, lasciando il contenitore in ammollo, oppure direttamente in polvere, creando una sorta di pasta con poche gocce d’acqua da strofinare su tutta la superficie: funziona in particolare contro l’unto, essendo un prodotto basico perfetto per sgrassare.
3. Limone

Il limone per via della componente acida che caratterizza il suo succo è un ottimo alleato, in grado di profumare e di dare una sensazione di freschezza grazie anche agli oli essenziali presenti nella scorza. Lo puoi spremere nel contenitore, per poi lavare con acqua tiepida dopo 10-15 minuti, o strofinarlo internamente, proprio come si fa quando si vogliono rimuovere gli odori sgradevoli di pesce dalle mani.
Come prevenire i cattivi odori: qualche consiglio
Ovviamente, impedire la formazione degli odori sul nascere è la migliore strategia. E qui entrano in gioco alcune abitudini quotidiane che hanno il vantaggio di essere alla portata di tutti. Si rivela fondamentale non conservare troppo a lungo gli alimenti grassi, speziati e molto aromatici dentro i contenitori di plastica, preferendo invece il vetro. Un’altra accortezza è la scelta: usa materiali sicuri e di qualità, come PE (polietilene), HDPE (polietilene ad alta densità) e PP (polipropilene), che sono resistenti sia ai cibi acidi sia al calore: se un contenitore è molto usurato il consiglio è di buttarlo, perché potrebbe essere diventato ormai una “spugna” e anche i rimedi suggeriti non funzionerebbero. Infine, due trucchetti da salvare: prima di mettere gli alimenti all’interno del contenitore lasciali raffreddare completamente, così non si forma la condensa e si riduce il rischio di assorbimento degli odori e, in secondo luogo, lascia le vaschette aperte senza coperchio quando non le usi, per non favorire quel sentore di stantio al momento dell’apertura.