
Il soffritto è una preparazione base molto semplice, ma nella sua semplicità è un caposaldo della cucina italiana. Preparazione di partenza per tantissimi piatti, serve a dare sapore, profumo e consistenza a diversi tipi di ricette, che grazie al soffritto assumono sfumature gustative irresistibili, dai risotti ai sughi, passando per numerosi piatti di carne – ad esempio ragù e brasato – e pesce. Il classico soffritto prevede il trio cipolle, carote e sedano, tagliati a dadini compresi tra i 5 e i 10 millimetri, ovvero il così detto taglio mirepoix: naturalmente la grandezza delle verdure dipende anche dalla ricetta in sé.
Per quanto riguarda gli ingredienti, solitamente si utilizza la cipolla dorata o bianca – ma anche lo scalogno nel caso lo preferiate più delicato – un gambo di sedano (attenzione a non esagerare dato il suo aroma intenso) e una carota sbucciata e tagliata a cubetti, così come le altre verdure. Niente ti vieta, però, di utilizzare ad esempio un cipollotto in aggiunta, per dare un tocco aromatico particolare, omettere uno di questi ingredienti o aggiungere un aglio, meglio se in camicia. Il taglio deve essere preciso, effettuato quindi con un coltello affilato, in modo da avere cubetti quanto più possibile simili fra loro: in questo modo il tuo soffritto si cuocerà in maniera uniforme e non rischierai, ad esempio, di bruciare le cipolle.

Quante volte ti è capitato di avere bisogno di preparare un soffritto e trovarti senza una o più degli ingredienti principali? Ecco perché ti suggeriamo di giocare di anticipo: quando hai tempo prepara il tuo soffritto, crudo o cotto, e poi conservarlo in modo da averlo sempre a disposizione. Ecco i metodi più efficaci per conservare il soffritto e averlo a portata di mano pronto per essere usato.
1. In cubetti in freezer

Il modo più immediato per avere sempre una porzione di soffritto a disposizione è quello di congelarlo. Per farlo puoi utilizzare diversi metodi: quello dei cubetti è sicuramente il più pratico, perché ti permette di ottenere dei veri e proprio dadi vegetali di soffritto. Inizia la preparazione tritando al coltello o frullando le verdure nel mixer, poi riuniscile in una ciotola e aggiungi un goccio di olio di semi oppure, se preferisci, extravergine d'oliva. Una volta mescolato bene, versa il composto in contenitori rettangolari da freezer, meglio se in plastica, oppure nelle apposite vaschette per fare i cubetti di ghiaccio, quindi congela il tutto per almeno 24 ore. Se hai utilizzato le vaschette per fare i cubetti devi semplicemente estrarre un cubetto all'occorrenza, altrimenti tira fuori i contenitori, capovolgili sul piano di lavoro e taglia il soffritto a "dadi", da mettere poi nei sacchetti. Se vuoi seguire un metodo più veloce, invece, una volta tritate le verdure puoi mescolarle e metterle in contenitori adatti al congelamento, senza frullarle: fai attenzione però, in questo caso, a fare cubetti non troppo piccoli, per evitare difficoltà quando dovrai prenderli dai barattoli. I dadi di soffritto possono essere conservati per 3 mesi e, quando li userai, potrai aggiungerli direttamente in padella.
2. Congelamento su vassoio (per averlo sgranato)

Se preferisci avere a disposizione il soffritto sgranato, non in cubetti, il procedimento è facilissimo. Tutto quello che devi fare è tritare sedano, carote e cipolle (puliti e asciutti) a coltello, poi stendere il trito su un vassoio o teglia foderata di carta forno, creando uno strato sottile e allargandolo bene. A questo punto riponi il vassoio in freezer per circa 1-2 ore, finché le verdure non risultano solide, poi togli dal congelatore, sgrana il soffritto in modo che i pezzi non siano troppo attaccati uno all’altro e dividi il trito in sacchetti gelo o contenitori ermetici. Ricordati di schiacciare il composto fino a uno spessore di meno di 1 cm, così da poter spezzare la "mattonella" al bisogno e prelevare solo una parte del trito senza dovere usare per forza tutto il prodotto congelato. Puoi usare la stessa tecnica anche per congelare il soffritto già cotto.
3. Secco, da conservare con le spezie

Se preferisci il secco al congelato, puoi essiccare il tuo soffritto: un metodo semplice ma un po' più dispendioso in termini di tempo, ma che ti farà ottenere un prodotto più duraturo. Puoi farlo nell'essiccatore oppure, se non lo possiedi, anche in forno. Se hai un essiccatore disponi le verdure, lavate e tagliate, sui vassoi dell’elettrodomestico e impostalo sui 60 °C: saranno pronte quando al tatto risulteranno secche e asciutte. I tempi specifici dipendono dall'elettrodomestico, ma in media servono non meno di 4-6 ore. In alternativa puoi tranquillamente usare il forno sempre a 60 °C, oppure alla temperatura minima prevista: disponi le verdure su una teglia coperta da carta forno o su una teglia forata e fai cuocere in modalità ventilata finché le verdure non risultano disidratate; anche in questo caso ci vorranno dalle 2 alle 4 ore. Fatto questo, fai raffreddare le verdure e, una volta fredde, mettile in vasetti sterilizzati con la chiusura ermetica e riponili in dispensa, insieme alle spezie. Il soffritto, con questo metodo, non sarà acquoso al momento dell’utilizzo e durerà in perfette condizioni fino a 12 mesi.