L’unico modo che l’uomo ha per rimettersi in pari col mondo è praticare la natura: aria pulita, paesaggi mozzafiato, attività fisica che stimola il corpo e la mente. E se nel mentre si raccogliesse qualche frutto che la terra ci regala? Oggi parliamo di cicoria selvatica, una verdura dal sapore particolare e dai benefici unici. Ecco come riconoscere la cicoria selvatica per poi cucinarla in 4 differenti gustosi modi.

Come si riconosce la cicoria?

La cicoria selvatica ha una forma molto particolare: è una delle erbe spontanee per scopo alimentare più raccolta in assoluto e si trova nei terreni incolti o lungo i margini delle zone coltivate. La sua forma è a foglie “seghettate” e il gambo è spesso tendente al rosso: generalmente si estende lungo il terreno e non cresce in altezza ma in larghezza. Il sapore è abbastanza amaricante, si raccoglie tutto l’anno, con una piccola pausa estiva. Il periodo migliore è dall’autunno alla primavera. Le radici, un tempo, venivano raccolte per la preparazione del caffè alla cicoria: anche oggi si usa questa bevanda che non sovraccarica il sistema nervoso come gli altri alimenti nervini.

Proprietà e benfici della cicoria selvatica

Una delle proprietà più importanti è quella antiossidante, grazie alla concentrazione di vitamina C, che sostiene il nostro sistema immunitario contribuendo all’assimilazione corretta del ferro da parte dei globuli rossi. Le vitamine E, K e B1 aiutano a combattere i radicali liberi – mantenendo una buona integrità cellulare – aumentare la conservazione delle ossa e sostenere un buon funzionamento cerebrale. Non ha colesterolo ed è priva delle principali molecole alimentari che producono intolleranze e allergie quali istamina, glutine o lattosio. Vanta, inoltre, una buona quantità di provitamina A. Sono apprezzabili anche i livelli di sali minerali come potassio, magnesio, fosforo, zinco rame, calcio e manganese.

Cicoria di campo

Perché la cicoria è un valido alleato del nostro organismo?

Il sapore molto amaro le rende amiche del fegato stimolando e tonificando le sue funzionalità insieme a quelle della cistifellea. Inoltre favorisce la liberazione delle tossine da parte dell’organismo grazie alle sue proprietà depurative, detossinanti e diuretiche. Con sole 23 Kcal per 100 g di prodotto è perfetta nelle diete per il sovrappeso.

Le fibre in essa contenute, se associate correttamente all’acqua di cui la cicoria selvatica è ricca, possono aumentare il senso di sazietà oltre a prevenire e curare la stitichezza. Infatti, mangiando regolarmente le cicorie, tante possibilità di incorrere in vari disturbi legati all’intestino tendono a diminuire. Alleato ottimo anche per le attività digestive in quanto stimola la produzione di bile riducendo il rischio di contrarre patologie intestinali, anche gravi, come il cancro al colon.

Anche il cuore ne trae benefici in quanto regola il battito cardiaco, riduce gli stati infiammatori e riesce a controllare la glicemia. Grazie all’inulina può ridurre i livelli di colesterolo “cattivo”. L’acido cicorico, presente nella pianta, ha proprietà antibatteriche che contrastano notevolmente possibili infiammazioni alla bocca.

Come si cucina la cicoria selvatica?

Esistono vari modi per cucinare la cicoria rendendo grazia a questa erba spontanea. Di seguito riportiamo 4 ricette semplici e golose, che hanno tutte una cosa in comune: la lessatura. Quindi, prima di procedere con una di queste ricette, pulite, lavate e sbollentate per 5 minuti in acqua bollente salata le vostre cicorie selvatiche. Le dosi sono da intendersi per 4 persone.

1. Polpette di cicoria

300 gr di pane raffermo
300 gr di cicoria selvatica pulita
100 gr di formaggio grattugiato misto (pecorino/caprino e parmigiano reggiano)
3 uova
1 spicchio d’aglio
Sale e pepe q.b.
Olio extravergine d'oliva
Olio per friggere q.b.

Mettete in ammollo il pane raffermo; nel frattempo tagliate con una forbice la cicoria lessa e fate soffriggere in olio extravergine con aglio. Scolate l’acqua dal pane, strizzatelo e mettetelo in una ciotola insieme alla cicoria fredda, le uova, il formaggio grattugiato, il sale, il pepe, formando un bel impasto. Dopodiché date forma alle vostre polpette mettendo all’interno un cubetto di formaggio. Passate le polpette velocemente nella farina, per poi friggerle in abbondante olio. Una volta cotte, fatele scolare su un foglio di carta da cucina e servite.

Se volete provate una variante di queste gustose polpette, ecco la ricetta delle polpette di cicoria e patate.

2. Cicoria, peperoncino e pomodorini

500 gr di cicoria selvatica pulita
6 pomodorini
1 peperoncino
1 spicchio d’aglio
Sale q.b.
Pepe q.b.
Olio extravergine d'oliva q.b.

Mettete a soffriggere in una padella aglio, peperoncino e cipolla. Dopo un paio di minuti aggiungete i pomodorini tagliati a pezzettini, facendoli rosolare 5 minuti. Aggiungete anche le cicorie precedentemente sbollentate e allungate il tutto con mezzo bicchiere d’acqua (magari di cottura). Fate asciugare l'acqua e servite.

3. Cicoria, bietola e patate

300 gr di cicoria selvatica pulita
300 gr di bietola selvatica pulita
3 patate
1/2 cipolla
Sale q.b.
Olio extravergine d'oliva q.b.

Lessate per una decina di minuti delle patate tagliate a tocchetti, quindi scolate e mettete da parte. Fate soffriggere in una pentola con dell’olio extravergine e la cipolla tritata. Una volta imbrunita, aggiungete le patate e fate cuocere per 5 minuti circa. Aggiungete anche cicoria e bietole di campo già lessate, aggiustando di sale. Fate cuocere aggiungendo dell’acqua fino a quando non si amalgamano per bene tutti gli ingredienti.

4. Sformato alle erbe spontanee e stracchino

500 gr di pasta brisée
300 gr di cicoria di campo pulita
300 gr di bietola pulita
200 gr di stracchino
1/2 cipolla
Sale q.b.
Olio extravergine d'oliva q.b.

Per questa ricetta avete bisogno di 500 gr di pasta brisée, che potete comprare già pronta oppure realizzare in casa. Nel frattempo soffriggete cicoria e bietola già sbollentate in una padella con l'olio e la cipolla tagliata a fettine sottili. Quando le verdure sono cotte, stendete la pasta brisée in una teglia rotonda e riempitela con la verdura; distribuite lo stracchino sull’intera superficie. Chiudete con uno strato di pasta brisée utilizzando la metà rimanente, bucherellando tutta la superficie con una forchetta. Fate cuocere per 30 minuti a 200 °C.