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22 Febbraio 2023 17:00

Chi è Mauro Colagreco, il grande ospite argentino di Masterchef e di origini abruzzesi

Ospite a Masterchef di questa settimana è Mauro Colagreco. Lo chef del ristorante Mirazur di Mentone (tre stelle Michelin) dalle origini abruzzesi e diventato grande in Francia metterà a dura prova i concorrenti.

A cura di Alessandro Creta
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Dalla pagina Facebook di Mauro Colagreco

Il grande ospite di questa puntata di Masterchef è Mauro Colagreco. Uno dei più grandi, importanti e influenti rappresentanti dell’alta cucina contemporanea mondiale, capace di conquistare le tre stelle Michelin nel suo ristorante a Mentone (in Francia, ma a due passi dal confine con l’Italia) e nel 2019 di ottenere il primo posto nella classifica World’ 50 Best Restaurants. Si tratta, insomma, di un grande personaggio, di un esponente illustre della cucina con il quale dovranno fronteggiarsi i concorrenti rimasti in gara in questa dodicesima edizione del talent, in onda tutti i giovedì su Sky Uno.

Chi è Mauro Colagreco: dall’Abruzzo alle tre Stelle Michelin

Argentino, di base ora in Costa Azzurra e dalle origini italiane. Si gira il mondo solamente parlando di Mauro Colagreco. I nonni dello chef sudamericano infatti erano di Guardiagrele; un paesino abruzzese della provincia di Chieti, Comune di cui ha ricevuto pochi anni fa pure la cittadinanza onoraria. E, per una distanza di appena 200 metri, non ha consegnato all’Italia un nuovo ristorante tre stelle Michelin. Il Mirazur, questo il lussuoso locale di Colagreco, sorge infatti su un colle appena sopra Mentone (Menton, come lo chiamano i francesi) e a due passi dal confine italiano. È praticamente il primo edificio una volta superata la dogana. Da qui una vista mozzafiato sulla parte iniziale della Costa Azzurra, valorizzata dalle pareti a vetro del ristorante.

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Dalla pagina Facebook di Mauro Colagreco

La carriera dello chef è partita da Buenos Aires, dove ha mosso i suoi primi passi in cucina. Il trasferimento in Francia poi, allievo dei grandi maestri della Nazione dei Lumi come Bernard Loiseau, Alain Ducasse e Alain Passard nella Capitale. Terminata l’esperienza parigina nel 2006 la decisione di avviare un proprio ristorante a Mentone, in un edificio risalente agli anni ’50 ristrutturato a dovere secondo canoni moderni di design, stile e architettura. La vista sul Mediterraneo a fare da cornice all’ambiente interno. Fuori, intanto, Colagreco avviava pure il suo orto, fonte preziosa di numerose erbe e vegetali usati in cucina. I premi non tardano ad arrivare: sin dal primo anno viene premiato come Rivelazione dell’anno dalla guida Gault Millau, l’anno successivo arriva puntuale anche la prima Stella Michelin. Nel 2012 la Rossa gli conferisce anche il secondo macaron, con la tripletta completata nel 2019, stesso anno del primo posto nella 50 Best Restaurants.

Mauro Colagreco, chef quasi per caso

Eppure all’inizio la strada professionale di Mauro Colagreco sembrava potesse portarlo verso ben altri orizzonti. Da giovane infatti aveva intrapreso gli studi in letteratura, prima di tentare di seguire le orme del padre, contabile. La scintilla non scoccò in entrambi i casi, quindi la via della cucina intrapresa quasi per caso.

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O meglio dire, per merito della sorella, capace di ricordare a un giovanissimo Mauro Colagreco quanto, da bambino, amasse cucinare con la nonna. E sono stati proprio i ricordi d'infanzia a spingerlo a muovere, seriamente, i primi passi tra i fornelli.

Quanto costa mangiare nel ristorante di Mauro Colagreco

Detto ciò, quanto costa mangiare al Mirazur? Nel ristorante di Colagreco c’è un’importante rotazione di menu, piatti e ingredienti. Tutto segue la stagionalità e, pochi anni fa, lo chef aveva ideato delle proposte in linea addirittura con le varie fasi lunari. L’esperienza gastronomica del Mirazur non è certo alla portata di tutti: servono almeno 380 euro per potersi permettere un menu nell’affascinante ristorante francese. Vedremo come se la caveranno gli aspiranti Masterchef in uno dei più importanti templi della cucina mondiale.

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Quello che i piatti non dicono
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