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12 Maggio 2020 13:00

Bulgur: origini, proprietà e come cucinare il “grano spezzato”

Sempre più spesso guardiamo con interesse a ingredienti di tradizioni differenti e il bulgur è certamente tra le scoperte pù sfiziose e genuine. Un cereale versatile, ricco di proprietà benefiche e semplicissimo da cucinare: ecco tutto quello che c'è da sapere sul bulgur, con qualche consiglio per gustarlo al meglio.

A cura di Rossella Croce
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Il bulgur, anche detto "grano spezzato", è un cereale derivato dalla lavorazione del frumento integrale. I chicchi di grano duro, appena germogliati, vengono bolliti, essiccati e in ultimo macinati e ridotti in pezzettini: è proprio questo processo a rendere il bulgur molto più leggero e digeribile rispetto di altri cereali.

Di origini molto antiche, il bulgur (conosciuto anche come boulghor o bulghur) è molto diffuso nella cucina mediorientale e da qualche anno è sempre più presente anche nelle nostre dispense, protagonista di piatti semplici e genuini. Da non confondere con il più conosciuto cous cous, il bulgur non è solo versatile, ma anche incredibilmente semplice da cucinare. Vediamo come, con qualche ricetta sfiziosa da provare.

Storia del bulgur

Viene menzionato nell'Antico Testamento, sappiamo che anche i Greci lo utilizzavano, ma le origini del bulgur ci portano fino agli antichi popoli che 4000 anni fa abitavano la mezzaluna fertile, tra il Nilo e l'Eufrate. Le prime comunità agricole iniziarono infatti a essiccare e macinare il frumento integrale spinti dalla necessità di proteggerlo da muffe e insetti, in modo da conservarlo per lunghi periodi: è così che nacque il bulgur, alimento ancora oggi fondamentale nella cucina turca, palestinese e libanese. Da qualche anno, grazie all'interesse per le diverse tradizioni culinarie, il bulgur ha iniziato a farsi spazio anche nelle nostre cucine dove viene apprezzato per gusto e proprietà nutritive oltre che per la semplicità di utilizzo.

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Proprietà del bulgur

Il bulgur è un cereale proveniente del frumento integrale, si presenta in forma di chicchi spezzettati e dalla forma irregolare, dovuti alla lavorazione che subisce il grano. Il processo di essiccazione e macerazione rende il bulgur molto digeribile e semplice da cucinare. Come la maggior parte dei cereali integrali, il bulgur è un'ottima fonte di fibre che aiutano il nostro sistema intestinale e combattono la stitichezza, ma anche di sali minerali tra cui potassio, ferro e magnesio. È un alimento povero di grassi e con un apporto calorico che lo rende perfetto per chi segue una dieta bilanciata o ipocalorica (100 gr di prodotto contengono circa 340 kcal).

Come cucinare il bulgur

Il bulgur è davvero semplicissimo da cucinare perché non va bollito come gli altri cereali, ma solo reidratato. Considerando che la porzione consigliata è di circa 60 gr a persona e che la proporzione tra bulgur e liquido di cottura è 1:3, vi basterà scaldare l'acqua o il brodo e appena raggiunto il bollore, versarlo sul bulgur in un piatto capiente, aggiungendo un pizzico di sale. Il bulgur dovrà quindi riposare per circa 20 minuti, il tempo necessario affinché, assorbendo il liquido, diventi morbido e pronto per essere condito.

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In alternativa al metodo "classico", potete cuocere il bulgur anche usando il microonde: versate i chicchi in una tazza, unite acqua fredda e cuocete alla massima potenza per 2 minuti, quindi mescolate e lasciate riposare per 7/8 minuti.

Ricette con il bulgur

Non fatevi spaventare dal nome o dalla sua storia antica, il bulgur è un "semplice" cereale e come tale può essere utilizzato per fresche insalate, come sostitutivo del riso oppure in zuppe calde e fredde. Se state immaginando un viaggio in Libano, segnatevi in agenda di provare il tabbouleh, un'insalata freschissima con bulgur, pomodori datterini e prezzemolo (se per il momento però non avete in programma un viaggio del genere, vi basta seguire la nostra ricetta).

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I cereali si sa, si sposano benissimo con i legumi e il bulgur ha un vero e proprio debole per lenticchie: se non ci credete, provate la nostra ricetta insaporita con feta e spinacini, un piatto fresco, equilibrato e ricco di sapori.

Se vi piacciono le polpette e volete sperimentare, potete preparare delle polpette vegetariana con bulgur (cotto), una patata bollita, un cucchiaio di formaggio grattugiato, sale e pangrattato: formate delle palline con le mani bagnate e cuocete in forno per appena 20 minuti a 180 °C.

Differenze con il cous cous

Simili nella forma e nell'utilizzo e spesso confusi tra loro, il cous cous e il bulgur non sono solo diversi per provenienza ma anche per storia, gusto e forma. Come abbiamo visto, il bulgur nasce in Medio Oriente ed è il risultato della cottura e successiva macinatura dei semi germogliati di frumento integrale, lo troviamo in forme diverse e chicchi più o meno grandi. Quando parliamo di cous cous invece, pensiamo a un alimento derivato da un lungo processo di lavorazione dei chicchi non germogliati di semola di grano duro e acqua, nato e consumato principalmente in Nord Africa.

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Quello che i piatti non dicono
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