23 Aprile 2020 13:00

Asparagi: le varietà principali e le idee per usarli al meglio in cucina

Ricchi di sali minerali, depurativi e diuretici, gli asparagi sono tra gli ortaggi simbolo della primavera. Le varietà di asparagi sono tantissime, con consistenze e sapori diversi: ecco una piccola guida per riconoscere le più comuni e i consigli per esaltarli al meglio in piatti semplici e genuini.

A cura di Rossella Croce
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Verdi, bianchi, viola o rosa: le varietà di asparagi sono tantissime, tutte con caratteristiche particolari, ma accomunate da un gusto deciso e inconfondibile. Appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, gli asparagi abbondano sui banchi ortofrutticoli soprattutto nei mesi primaverili, tra marzo e maggio e possono essere utilizzati per infinite ricette. Apprezzati fin dall'antichità perché poveri di calorie, diuretici e depurativi, gli asparagi sono tutti buoni ma non sono tutti uguali: scopriamo perché.

1. Asparago verde

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L'asparago verde è senza dubbio la varietà più comune e apprezzata: si presenta con un gambo sottile, un sapore deciso, intenso e una consistenza carnosa. Raccolto nei primi mesi primaverili, l'asparago verde contiene poche calorie e un elevato contenuto di fibre e sali minerali che lo rendono un grande alleato delle nostra salute. L'asparago verde può essere gustato in infinite ricette: ravioli, insalate sfiziose o torte salate.

2. Asparago selvatico

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Chi dice primavera, dice asparagi selvatici: turioni verdi o biancastri, si presentano in cespugli disordinati con gambi sottilissimi. Detto anche vartirese, l'asparago selvatico è una pianta perenne che predilige terreni calcarei, in prossimità di boschi di latifogli. Il gusto degli asparagi selvatici è molto intenso, tendente all'aspro e così particolare da dividere i palati: li si ama o li si odia. Se fate parte del primo team, vi consigliamo di esaltarli in un deliziosa frittata.

3. Asparago bianco di Bassano

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Un po' raro e per questo motivo anche leggermente più costoso, l'asparago di Bassano si presenta di colore completamente bianco, con un turione spesso e la punta più grande del gambo. Il colore e il sapore particolarmente delicato dipendono dal tipo di coltivazione che avviene completamente sotto terra, in totale assenza di luce. Come intuibile dal nome, viene coltivato principalmente nelle zone del Veneto e delle regioni settentrionali. Un piatto per gustarli al meglio? Provate delle linguine asparagi e speck, un equilibrio di sapori davvero vincente.

4. Asparago rosa di Mezzago

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Varietà di asparago coltivato soprattutto nella provincia di Monza, in Lombardia, quello di Mezzago è un asparago di colore rosa, con un gambo di dimensione media e un sapore molto delicato, più dolce del "classico" asparago verde. Il suo gusto particolare può essere esaltato nella preparazione di primi piatti, soprattutto lasagne bianche, crepes e risotti.

5. Asparago violetto di Albenga

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Si riconosce per le punte dal colore tendenzialmente scuro e un colore del gambo che oscilla tra varie tonalità di rosa, l'asparago violetto di Albenga è tipico della zona da cui prende il nome e si caratterizza per la tenerezza del gambo, non troppo sottile e un gusto dolcissimo. Se ne avete trovato un mazzetto dal vostro fruttivendolo di fiducia, sbollentateli e rendeteli protagonisti di un risotto, i vostri commensali apprezzeranno.

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