
Tra gli elettrodomestici di cui difficilmente si può fare a meno c’è il congelatore: complicato immaginare come sarebbe vivere senza. Che sia piccolo o grande, con uno scomparto solo o composto da più cassetti, il freezer permette di conservare gli alimenti molto più a lungo del frigorifero, arrivando anche a 12 mesi. Il vantaggio è che può ospitare un’ampia varietà di cibi, crudi e cotti, dal pesce ai formaggi, passando per ortaggi e carne. Ovviamente, non mancano le eccezioni: dato che lo spazio del congelatore non è infinito, è bene fare una selezione all’ingresso, per evitare di ottenere il risultato contrario, rovinando determinati alimenti, invece che preservarli nel tempo.
Cosa succede ai cibi in freezer?
Quando conserviamo un alimento nel freezer di casa lo stiamo congelando. Cosa vuol dire? Che il cibo nel corso di un arco di tempo abbastanza lungo (circa 24 ore), raggiunge una temperatura che si aggira intorno ai – 18 °C, che è quella solitamente impostata sull’elettrodomestico. Durante questo periodo si ha la formazione di grandi cristalli di ghiaccio all’interno della struttura cellulare dell’alimento, che viene rotta e, di conseguenza, modificata rispetto a quella originale. Proprio per questo, alcuni cibi si prestano meglio al congelamento, altri, invece, lo soffrono, in particolare quei prodotti ricchi di acqua e grassi, perché dopo essere stati scongelati avranno una consistenza cedevole, molle, meno compatta, diventando non utilizzabili o solo parzialmente. Congelare non è sinonimo di surgelare: i surgelati che troviamo al supermercato, infatti, subiscono un processo differente – più veloce – che permette di preservare (quasi) interamente tutte le proprietà. I cibi vengono portati a bassissime temperature (dai – 18 °C fino ai – 40 °C) in tempi molto rapidi, per legge non superiori alle 4 ore: in questo modo a svilupparsi sono microcristalli, che non creano danni. Una modalità di conservazione che a livello domestico non è possibile: per cui, sebbene la maggior parte degli alimenti si possono congelare, è bene fare attenzione nella scelta, anche per non occupare spazio utile e creare sprechi.
Alimenti no: i cibi che è meglio non congelare
Iniziamo prendendo in considerazione quei cibi che sarebbe meglio non congelare mai perché se ne riduce drasticamente la qualità: meglio consumarli subito, oppure preservarli in modalità differenti.
1. Salumi, insaccati e prosciutti

Prosciutto, mortadella, salame sono carni lavorate che si caratterizzano per una buona dose di grassi, che possono perdere consistenza e sviluppare note ossidate. A seconda della tipologia e dello stato (già affettati, interi, etc…) sono più indicati il frigorifero o la cantina, con il sottovuoto che spesso diventa un ottimo alleato per mantenerli più a lungo.
2. Formaggi freschi

I formaggi a pasta molle e a pasta filata come stracchino, crescenza, ricotta, mozzarella cambiano la loro consistenza. Una volta scongelati la parte acquosa e quella grassa tendono a separarsi, con il pericolo di fuoriuscita del siero, di texture granulosa che si sbriciola e non più cremosa.
3. Verdure a foglia verde

Alcune verdure a foglia verde come lattuga o rucola sono troppo delicate e ricche di acqua e mal sopporterebbero le temperature così basse. In qualche caso, come quello di spinaci e bietole, puoi congelarli dopo averli leggermente sbollentati. Per tutto il resto, ti consigliamo di evitare, perché la qualità sia gustativa sia nutritiva si perderebbe.
4. Verdure ricche di acqua

Lo stesso motivo delle precedenti è valido anche nel caso di zucchine, cetrioli, pomodori, melanzane, cipolle che, se congelate da crude, possono perdere consistenza e sapore.
5. Frutta ricca di acqua

Anche in questo caso si andrebbero a penalizzare le caratteristiche peculiari per cui questi frutti sono apprezzati. Non mettere in congelatore le fette di melone, di anguria, l’ananas o le fragole.
6. Salse ed emulsioni

Il consiglio è quello di evitare soprattutto le preparazioni a base di uova (tipo la maionese), in quanto uniscono elementi che non legano perfettamente tra loro, risultando quindi instabili e non recuperabili dopo essere state scongelate.
Alimenti “ni”: si possono congelare, ma con qualche accorgimento
Ci sono degli alimenti che può capitare di comprare in abbondanza e di avere qualche dubbio sulla possibilità di congelarli o meno. Per esempio, sappiamo che il posto migliore per tenere le patate non è né il frigo né il freezer, ma la dispensa: se, per caso, ne hai sbucciate troppe, allora puoi riporle nel congelatore solo dopo averle tagliate e cotte (bastano 3-5 minuti di sbollentatura), così da rallentare l’ossidazione. Anche le uova sono delle osservate speciali: vietato congelarle intere, crude e con il guscio: il liquido interno, infatti, con il freddo si espanderebbe e le farebbe scoppiare. In questo caso meglio sbattute, preferibilmente dividendo tuorlo e albume in quanto hanno una distribuzione differente di grassi e proteine, e stabilizzando con un pizzico di zucchero o sale; oppure cotte, strapazzate o a frittata, senza l’aggiunta di condimenti. Fai attenzione anche con la carne e il pesce: da crudi devono essere congelati quando sono ancora freschissimi e non in via di deterioramento, in quanto il freezer non migliora una struttura già compromessa e neppure elimina il rischio di contaminazione se questa è già avvenuta.

Errori e qualche consiglio utile
Spesso il freezer condivide lo stesso destino del frigorifero, ovvero quello di infilarci tantissimi prodotti e poi dimenticarli. Ecco, uno dei primi errori è credere che gli alimenti congelati siano eterni: generalmente, la durata garantita è di circa tre mesi, ma ogni cibo ha indicazioni differenti da rispettare. Per un’organizzazione che evita gli sprechi, munisciti dei contenitori corretti (dai sacchetti alle vaschette di plastica o di vetro) e dividi in porzioni piccole, così da scongelare solo ciò che ti serve: scrivi sempre il contenuto e il giorno di congelamento. Al momento del consumo, dai la precedenza al cibo che resiste di meno. Come accennato in precedenza, evita di conservare in freezer alimenti che stanno per scadere o già scaduti, in quanto ci potrebbe essere il rischio di incorrere in intossicazioni: prediligi prodotti in ottimo stato, non ammaccati o danneggiati. Gli alimenti cotti hanno meno vincoli di quelli crudi, tanto che diversi piatti pronti possono essere tranquillamente congelati: assicurati di farli raffreddare completamente prima di metterli via. Ultime raccomandazioni:
- Non ricongelare mai un alimento che hai scongelato, a meno che non lo cuoci.
- Non stipare troppi prodotti nel freezer perché potresti ostacolare il passaggio di aria fredda e quindi l’intero processo di congelamento, favorendo la proliferazione di batteri.
- Svolgi un’adeguata manutenzione dell’apparecchio, che necessita di essere pulito e sbrinato, per garantire un corretto funzionamento.