24 Gennaio 2024 15:00

Acqua: meglio fredda o a temperatura ambiente?

Quando ci viene sete, la voglia di bere un bicchiere di acqua fredda o ghiacciata è tanto. Ma rischiamo qualcosa per la nostra salute? Ecco i motivi per cui preferire l’acqua a temperatura ambiente: sia d'estate, ma soprattutto nei mesi più freddi.

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A cura di Martina De Angelis
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È importante per il nostro organismo rimanere idratato nel corso della giornata: bere acqua fa bene, e quando le temperature si alzano può essere anche un modo di rinfrescarsi. Proprio in questi momenti si tende a preferire il bere acqua fredda, con aggiunta di ghiaccio o tolta dal frigo.

Ma sai che potrebbe essere rischioso? Gli esperti infatti suggeriscono che sarebbe meglio preferire l’acqua a temperatura ambiente, soprattutto durante i pasti. Questo non vuol dire che bere acqua fredda sia vietato, ma è meglio consumarla nel corso della giornata, evitarla in certi momenti specifici e preferirla fresca invece di molto fredda.

Bere l’acqua fredda, infatti, potrebbe causare al corpo uno shock termico dannoso, soprattutto a livello gastrico, e quindi portare digestione rallentata, gonfiore o, nei casi più seri, una congestione. Ecco perché è una buona abitudine bere acqua a temperatura ambiente.

I benefici dell’acqua a temperatura ambiente

Per il consumo di acqua quotidiano, che come ci dicono gli esperti dell’alimentazione dovrebbe aggirarsi grossomodo sui due litri al giorno, anche se varia in base a condizioni specifiche, l’acqua a temperatura ambiente comporta diversi benefici per la salute.

Per esempio aiuta molto la digestione: a differenza dell’acqua fredda, che riduce la capacità dello stomaco di assorbire i nutrienti, l’acqua a temperatura ambiente favorisce il processo digestivo, e inoltre ha la capacità anche di alleviare le irritazioni respiratorie e lenire le mucose irritate. L’acqua a temperatura ambiente facilita la circolazione aiutando a dilatare i vasi sanguigni e quindi rendendo più efficienti i processi di depurazione del sangue e dell’organismo, ed è molto utile a ridurre lo stress del sistema nervoso mantenendo costante la nostra temperatura interna.

Ovviamente poi l’acqua a temperatura ambiente è eccellente per migliorare l’idratazione corporea, perché quando è troppo fredda il corpo deve usare energia per compensare, mentre se è a temperatura normale viene assorbita in modo più efficiente dall’organismo.

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Quando si può bere l’acqua fredda e quando evitarla

Il fatto che sia preferibile consumare acqua a temperatura ambiente non vuol dire che l’acqua fredda sia completamente vietata: ci sono dei momenti in cui può essere consumata e altri momenti in cui è meglio evitarla per non incorrere in rischi ed effetti collaterali.

L’acqua fredda va assolutamente evitata mentre se stai mangiando o subito dopo i pasti, in fase digestiva. Questo perché alcuni alimenti, a contatto con il freddo, tendono a espandersi e quindi a causare un aumento di volume nello stomaco, che può quindi gonfiarsi o essere dolorante. Attenzione anche a consumare acqua fredda nei giorni particolarmente caldi o dopo uno sforzo fisico, o in tutti quei momenti che comportano un aumento della temperatura corporea. In questo caso il freddo dell’acqua inserita nel corpo potrebbe causare uno shock termico all’organismo, in particolare allo stomaco, e quindi arrivare nei casi più estremi a provocare una congestione.

Se proprio non puoi fare a meno di consumare acqua non a temperatura ambiente, ricorda sempre di preferirla fresca a freddissima, e di ingerirla a piccoli sorsi. La puoi consumare durante il corso della giornata, lontano dai pasti e dagli sforzi fisici o dai momenti in cui sei particolarmente accaldato.

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Anche l’acqua fredda, infatti, ha i suoi benefici: quando siamo molto accaldati è in grado di raffreddare la temperatura corporea, a patto che sia bevuta a piccoli sorsi intervallati da qualche minuto di pausa.

L’acqua fredda è molto utile anche per perdere peso: gli esperti dicono che riesce ad aumentare il metabolismo e aiuta a bruciare circa 70 calorie in più al giorno. Sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism è stato pubblicato uno studio il cui risultato ha evidenziato come  bere acqua distillata raffreddata a 3°C ha aumentato il dispendio energetico di 15 kJ in circa 90 min.

Estate o inverno: cosa cambia?

Bere acqua molto fredda durante i mesi invernali può essere dannoso tanto quando nei mesi estivi: il nostro corpo, infatti, lavora per mantenere una temperatura costante intorno ai 36 °C. Bevendo acqua molto fredda, quindi, impiegheremmo maggiori energie per riscaldare il corpo e mantenere la temperatura costante rispetto al periodo estivo. In inverno, inoltre, è necessario fare maggiore attenzione alla corretta idratazione, perché lo stimolo della sete, a differenza dei mesi caldi, tende a diminuire notevolmente: è importante invece mantenersi idratati anche nei mesi più freddi per agevolare la circolazione, lo smaltimento delle tossine, mantenere la corretta umidità e massimizzare il trasporto di nutrimento alle cellule.

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Quello che i piatti non dicono
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