Uno dei mercati più importanti di Roma rischia la chiusura: Porta Portese non riesce più a garantire il servizio di sicurezza anti Covid-19. Stando a quanto riporta Roma Today gli organizzatori hanno deciso di chiudere già domenica 28 giugno, dopo i primi tre fine settimana del mese in cui tutto è andato bene. Le risorse per pagare la ditta privata che si occupa dell'afflusso ai varchi e di controllare tutti i clienti a causa delle norme imposte dal Governo per contrastare la pandemia sono terminate.

Una spesa insostenibile

Come racconta Fabio Del Genovese, uno degli organizzatori del mercato, a Roma Today, "abbiamo accumulato un debito personale di 1600 euro, i titolari dei banchi non hanno voluto pagare la loro quota di 5 euro per ogni domenica. Solo in due hanno risposto all'appello. Abbiamo già avvisato l'assessore al Commercio, la Polizia locale, la ditta di sicurezza. Domenica il mercato sarà chiuso".

Il mercato di Porta Portese si era organizzato seguendo tutte le linee guida previste per la riapertura: ci sono sette varchi di accesso e ognuno di questi ha dei conta-persone elettronici; ci sono quattro presidi fissi per far entrare i residenti e, all'interno del mercato, ci sono dei percorsi obbligati con i cartelli che indicano il corretto senso di marcia. I banconi del mercato sono distanziati per garantire la distanza di sicurezza tra i lavoratori stessi e poi tra i clienti.

La ditta di sorveglianza costa agli operatori 2.800 euro ogni domenica: l'importo è però stato diviso in due parti, con pagamenti separati. Da una parte il mercato del nuovo, dall'altro quello dell'usato. I commercianti di quest'ultimo hanno pagato tutti la quota, quelli del mercato del nuovo si sono tirati indietro. Solo due su 500 operatori hanno pagato la quota.

A tal proposito i commercianti del mercato dell'usato hanno chiesto di poter aprire almeno la loro parte, ma il Comune di Roma ha risposto picche: impossibile attuare un'apertura parziale a causa dei problemi di ordine pubblico che potrebbero nascere.