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in foto: La manifestazione della Fipe–Confcommercio

Un inizio settimana infuocato in tutta Italia e in particolare a Roma con le proteste dei ristoratori e di altre categorie duramente colpite dalla pandemia. La manifestazione di oggi è stata civile, educata, nel pieno rispetto delle regole, e le associazioni in piazza sono riuscite a concordare con le autorità una delegazione di rappresentanti, di varie categorie, da far incontrare con la segreteria di Mario Draghi. C'è stato poi un incontro al Mise tra la Fipe-Confcommercio e Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico, che ha rassicurato tutti ma con razionalità: "La decisione sulle riaperture sarà presa probabilmente la prossima settimana dal Consiglio dei ministri. Non è possibile indicare con certezza una data per le riaperture ma gli indicatori stanno migliorando e presumibilmente maggio sarà un mese di riaperture".

Discorso diverso per la manifestazione di ieri con Ioapro, che ha ripetutamente cercato lo scontro con le forze dell'ordine, lanciando bombe carta verso il Parlamento. I facinorosi, tra cui molti esponenti delle frange di estrema destra, ci hanno riprovato anche oggi ma con una minoranza troppo netta rispetto ai commercianti tranquilli che ha portato a un lento defluire gli esagitati.

Le persone sono stanche, dal Governo c'è voglia di ripartire

La manifestazione di oggi organizzata in piazza San Silvestro a Roma in collegamento con 21 piazza d'Italia, ha smosso anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che durante la trasmissione Agorà su Rai 3 ha detto che "pure io sono a favore delle riaperture. Abbiamo dati in miglioramento, l'R0 è sceso, verosimilmente anche in questa settimana continuerà a scendere". Quindi, "consolidando i risultati, a partire dal primo di maggio possiamo parlare di riaperture".

Sileri ha anche detto che da maggio può essere fattibile anche riaprire i ristoranti di sera perché "quando hai vaccinato il 75% degli over 89 e degli over 70, e hai protetto i fragili, il ricovero in terapia intensiva dovrebbe essere un evento sporadico, quindi anche se il virus circola non ha conseguenze pesanti sul sistema sanitario". Secondo Sileri una riapertura "sul modello inglese" è presumibile per giugno ma anche lui non si sbottona su una data precisa.

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in foto: Foto di Vanessa Ciccarelli

Il ministro Giorgetti ha anche parlato dei ristori, che stentano ad arrivare così come le casse integrazioni. Il politico lombardo ha indicato due strade: gli indennizzi basati sul fatturato, com'è accaduto per l'ultimo decreto, oppure prendere in considerazione il bilancio che "senz'altro fornisce indicazioni più precise sulle perdite reali subite" ma che prevede tempi più lunghi. La Fipe, tramite un comunicato stampa, dice di essersi  "impegnata a presentare una proposta articolata in tempi brevi, un sistema di due acconti e di un saldo finale che terrebbe conto degli indicatori contenuti nel bilancio evitando sperequazioni tra le diverse attività".

La Confcommercio ha presentato anche un dettagliato resoconto su quanto incidano le fasce di colore sulle tasche degli esercenti, portando ai parlamentari dei numeri concreti per valutare un piano quanto il più preciso e veloce possibile.