
A Londra potrebbe diventare più difficile bere una birra in piedi nei pub. La proposta arriva dal Westminster City Council e riguarda alcune delle zone più frequentate della capitale britannica, tra cui Soho e il West End: l'obiettivo è ridurre rumore, sovraffollamento e problemi legati alla vita notturna, ma l'idea ha già provocato diverse polemiche. La pratica finita nel mirino è quella che nel Regno Unito viene chiamata vertical drinking, cioè bere stando in piedi. Nei pub inglesi è un'abitudine molto comune: quando i locali sono pieni, molti clienti ordinano una pinta e rimangono in piedi a parlare con gli amici, dentro il locale oppure all'esterno. Per questo motivo la proposta è stata interpretata da molti come un intervento su una delle abitudini più caratteristiche della cultura britannica.
Cosa prevede la proposta
Le nuove regole fanno parte della bozza della politica sulle licenze del Westminster City Council. Tra le ipotesi c'è quella di limitare il consumo di alcol in piedi nei nuovi locali, favorendo invece il servizio e il consumo al tavolo. Non si tratta quindi di un divieto esteso a tutta Londra o a livello nazionale che impedirebbe improvvisamente di bere una birra in piedi: le misure riguarderebbero unicamente le nuove licenze rilasciate all'interno del borgo di Westminster. Il consiglio comunale sostiene che l'obiettivo sia migliorare la gestione della vita notturna in quartieri dove ogni sera si concentrano migliaia di persone: Soho e il West End, infatti, sono tra le zone più frequentate di Londra e il grande numero di pub, ristoranti e locali può creare problemi di rumore e sovraffollamento.

Perché i pub sono contrari
Per i gestori, però, il problema è anche economico: nei locali più piccoli, permettere ai clienti di stare in piedi significa poter accogliere più persone contemporaneamente. Obbligare tutti a sedersi potrebbe quindi ridurre il numero di clienti e rendere più difficile la gestione dei locali. Inoltre, il vertical drinking non è semplicemente un modo per consumare una bevanda: è parte dell'esperienza tradizionale del pub britannico. Entrare, ordinare una pinta e fermarsi a chiacchierare con gli amici senza avere necessariamente un tavolo è una consuetudine diffusa da decenni. Per questo la proposta è stata accolta da alcuni gestori come un ulteriore ostacolo per un settore che negli ultimi anni ha già dovuto affrontare numerose difficoltà.

Anche la politica si è divisa
La discussione è arrivata rapidamente anche a livello politico: infatti, il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha criticato l'impostazione della proposta di Westminster, sostenendo che regole troppo restrittive potrebbero danneggiare la vita notturna e l'economia della capitale. Anche Andy Burnham, sindaco della Grande Manchester, ha difeso il consumo in piedi come parte della cultura britannica. Dall'altra parte, però, ci sono i residenti delle zone più affollate, che chiedono alle autorità di intervenire contro rumore, comportamenti molesti e sovraffollamento. Il problema, quindi, non riguarda soltanto il consumo di alcol, ma soprattutto il modo in cui gestire gli spazi pubblici durante le ore della movida.