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5 Gennaio 2026 18:00

Zucchine spinose: come sono fatte le zucchine invernali e come usarle in cucina

Hai mai visto la zucchina spinosa? Frutto esotico dalle antiche origini, il cheyote (questo il suo veto nome), è particolarissimo in sapore e consistenza, oltre a essere soprannominato “zucchina centenaria” per le sue innumerevoli proprietà benefiche. Ecco tutto quello che devi sapere sulla zucchina spinosa e come valorizzarla al meglio in cucina.

A cura di Martina De Angelis
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Ormai è molto facile trovare frutti esotici sui banchi dei nostri supermercati, ma lo sai che esistono anche degli ortaggi esotici che puoi aggiungere alla tua lista della spesa? Per esempio sono sempre è sempre più diffusa anche in Italia la zucchina spinosa, un particolarissimo ortaggio frutto di una pianta appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee. Originaria del Centro America, dove viene comunemente chiamata chayote o sechio, la zucchina spinosa deve il suo nome alla sua buccia ricoperta di piccoli aghi. Il motivo del suo successo, però, è tutto all’interno: la sua polpa è soda e succosa, con un sapore molto dolce che ricorda un mix di zucca gialla e cetriolo, ma è anche estremamente benefica, tanto che un altro nome con cui è noto l’ortaggio è “zucchina centenaria”. Incredibilmente leggera e gustosa, una volta pulita a dovere è molto versatile e può essere usata in cucina in tantissime ricette. Se non ne hai mai sentito parlare, è arrivato il momento di conoscerla meglio.

Cosa sono le zucchine spinose

Originaria dell'America latina, in particolare di Brasile e Costa Rica, la zucchina spinosa –  Sechium Edule – è un particolare ortaggio dalla forma facilmente riconoscibile: è rotonda e grande all’incirca come una persa, con una buccia di colore verde o giallo ricoperta escrescenze a forma di ago, vere e proprie piccole spine. Conosciuta anche come chayote – il suo nome originale in America latina – ma nota con vari nomi tra cui sechio, zucca centenaria, patata spinosa e lingua di lupo, la zucchina spinosa viene spesso definita come zucchina “invernale”: questo perché la sua pianta perenne può sopravvivere all'inverno in climi miti, continuando a produrre frutti anche in autunno-inverno, o rispuntando da sola in primavera, offrendo una coltura duratura che si estende oltre le normali zucchine estive. In Italia, è particolarmente conosciuto in Sicilia e Campania, dove viene chiamato mellone o papaunedd. Curiosamente, in alcune località italiane viene utilizzato non solo per l’alimentazione ma anche a scopo ornamentale per il suo aspetto insolito.

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Dal punto di vista la zucchina invernale è un vero e proprio concentrato di vitamine, in particolare vitamina C e vitamina B, a fronte di un buon quantitativo di acqua e un bassissimo apporto calorico (100 grammi di prodotto infatti contengono appena 19 calorie). Ricco di fibre e sali minerali, in particolare calcio, magnesio, zinco, fosforo, ferro e potassio, l'ortaggio non contiene grassi saturi, mono insaturi o polinsaturi; scarso il contenuto di zuccheri e proteine mentre non mancano polifenoli e sostanze antiossidanti che rendono questo ortaggio un ottimo alleato per la nostra salute, tanto da essere chiamato anche "zucchina centenaria".

Secondo la tradizione del Centro America anche le foglie avrebbero delle proprietà benefiche, pulite e fatte andare come tè, tisana o decotto, dovrebbero aiutare in caso di calcoli renali nella dissoluzione del calcolo e nella successiva espulsione. Persino le radicidi questo ortaggio sono inaspettatamente appetibili, diventano commestibili dopo pochi anni di piantagione e hanno un sapore simile alla patata dolce.

Zucchine spinose: come sono fatte e che sapore hanno

Il nome più diffuso in Italia del cheyote è zucchina spinosa, ed è tutto merito dell’aspetto inconfondibile di questo ortaggio: la prima caratteristica che salta all’occhio è la buccia ricoperta di spine, una corazza appuntita sotto cui si cela la polpa del frutto. Pulita a dovere, la zucchina spinosa svela tutto il suo sapore delicato, che ricorda quello della zucca gialla anche se leggermente meno dolce. La polpa, soda e ricca di succo, ha anche una nota fresca con un retrogusto che ricorda il cetriolo, ma ha anche una morbidezza una volta cotta che tira fuori note molto simili a quelle delle patate. All’interno contiene un unico grande seme commestibile, ma più comunemente si consuma la sua polpa cruda o cotta.

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Perchè alcune hanno le spine e altre no?

Quando si parla di zucchina spinosa non si indica una sola varietà, ma un tipo di zucchina che comprende diverse varietà simili tra loro. Alcune hanno spine ben visibili, altre solo piccole pelurie e altre ancora risultano quasi lisce. La differenza dipende soprattutto dalla varietà e dalla selezione fatta nel tempo: le zucchine tradizionali, coltivate da generazioni, tendono ad avere spine più evidenti, mentre quelle più moderne sono state selezionate per avere una buccia più liscia e facile da raccogliere. Anche la stessa pianta può produrre frutti più o meno spinosi a seconda delle condizioni di crescita. Per questo motivo, sotto il nome di zucchina spinosa si trovano zucchine dall’aspetto diverso, ma appartenenti allo stesso tipo e con caratteristiche di sapore molto simili.

Come si puliscono le zucchine spinose

Il rivestimento della zucchina spinosa è caratterizzato da una buccia ruvida e spinosa che richiede attenzione durante la pulizia, sia per la presenza di spine molto pungenti, sia per il liquido lattiginoso che il frutto rilascia al taglio e molto irritante per la pelle, al punto da prurito o fastidi. Per evitare problemi, ti consigliamo di indossare guanti in lattice o, ancora meglio, da giardinaggio, per pulire l’ortaggio. Come fare? Il metodo più pratico è iniziare tagliandolo a metà, quindi in quarti: questo facilita l’accesso alla buccia, permettendoti di rimuoverla più facilmente con un coltello affilato o un pelapatate robusto. Durante questa fase, assicurati di eliminare non solo la buccia, ma anche i semi bianchi centrali e le parti più coriacee o fibrose che potresti percepire al tatto.

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Per semplificare ulteriormente il processo, puoi immergere i quarti di chayote in acqua calda per alcuni minuti prima di sbucciarli: questo ammorbidirà leggermente la buccia, rendendola meno resistente al taglio. Una volta completata l’operazione di sbucciatura, sciacqua i pezzi di polpa sotto acqua fredda corrente per eliminare eventuali residui di buccia o liquido lattiginoso. Infine, asciugali accuratamente con un panno o della carta assorbente prima di procedere con la preparazione delle tue ricette.

Zucchine spinose: come usarle in cucina

Seguendo questi passaggi, la zucchina spinosa sarà pronta per essere utilizzata in molteplici preparazioni: è un ortaggio molto versatile, ottimo sia crudo che cotto. Tagliato a fette da crudo, per esempio, è facile utilizzarlo come ingrediente di insalatone miste, ma anche per arricchire piatti di pasta fredda o per aggiungere una nota fresca e croccante alle bruschette. Da cotta, invece, la zucchina spinosa si usa proprio come una zucchina "classica", ricorda solo che non necessita di tempi di cottura lunghi e che andrà aggiunto agli altri ingredienti solo poco prima di terminare la preparazione. Nella cucina sudamericana viene utilizzata spessa per minestroni, zuppe e stufati, ma è ottima cotta a vapore e consumata come contorno insieme a carne o pesce. Se invece vuoi renderla particolarmente sfiziosa, prova a friggere la zucchina spinosa dopo averla passata in pastella, un po’ come faresti con il fiore di zucca.

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