Frutti del Corylus avellana, le nocciole sono un vero e proprio vanto italiano: dalle Langhe piemontesi ai crateri del Vesuvio, sulla nostra Penisola se ne producono tante, di varietà diverse. Piccole sfere ricche di profumi, aromi e sapore, apprezzate e decantate dai Latini prima che dai poemi medievali, le nocciole devono il loro nome alla particolare forma del guscio che ricorda l'elmo degli antichi Greci; sono ricche di vitamina E e vitamina B9, fonte di grassi monoinsaturi e amiche del cuore, buone da mangiare come snack energetico o nelle più disparate preparazioni dolciarie. Ecco una piccola guida per riconoscere le varietà più note e apprezzate, tra grandi e piccole produzioni che il mondo ci invidia.

1.  Nocciola "Tonda Gentile delle Langhe"

Forse la più conosciuta tra tutte le varietà di nocciole, quella Tonda Gentile delle Langhe che, dal 1993, ha ottenuto il marchio di "Nocciola Piemonte Igp" è una nocciola dal sapore fine e delicato, caratterizzata da una forma sferica e un guscio sottile, ma molto resistente. La sua produzione si concentra nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, tra il Monferrato e le Langhe, ovviamente. Tostata, la nocciola piemontese trova un largo utilizzo in cucina, soprattutto nella pasticceria (la parola gianduia vi dice qualcosa?) ma può essere gustata praticamente in ogni modo, tanto è buona.

2. Nocciola "Romana"

Ci spostiamo in provincia di Viterbo e incontriamo la nocciola Tonda gentile romana, a marchio Dop: una varietà la cui origine risale addirittura al Medioevo, riconoscibile per la sua forma sferica, la sua tessitura compatta e il suo sapore fine e delicato. Costituisce una (se non la più) larga fetta del mercato dell'industria dolciaria: ottima per torte, creme, gelati e liquori, si sposa benissimo con tutto ciò che implica il cioccolato.

3. Nocciola di Giffoni

La nocciola di Giffoni si riconosce per la sua forma perfettamente sferica e una polpa di colore bianco, soda e consistente. Ha un sapore aromatico, si presta molto bene alla tostatura (anche se è ottima gustata fresca come snack energizzante) e viene utilizzata in particolare nella pasticceria, anche a livello industriale. Quella di Giffoni è un nocciola a marchio Igp, prodotta principalmente nella provincia di Salerno e nei terreni vulcanici dell'Avellinese, tanto che in Campania se ne possono trovare numerose sotto-varietà. Come tutte le nocciole, anche quella di Giffoni è una varietà ricca di vitamine e sali minerali, un vero e proprio vanto della nostra produzione.

4. Nocciola tonda di Avellino

Siamo in Irpinia, zona dell'Avellinese famosa per la produzione di nocciole già a partire dal Settecento, quando la città di Avella viene indicata, in un antico scritto, come patria del nocciolo comune. Numerose sono le varietà che possiamo trovare in questa zona: tra le più note spicca quella "tonda di Avellino", caratterizzata da una polpa soda e una forma sub-elissoidale. Più di nicchia ma non meno apprezzate la nocciola Camponica e quella Mortarella, ottime per il consumo da tavola.

5. Nocciola Siciliana

Nocciola tonda dal sapore delicato e spiccatamente aromatico che viene esaltato dal processo di tostatura, la nocciola siciliana è particolarmente indicata come base per la pasticceria, insieme o in sostituzione (come tradizione siciliana richiede) della tanto amata mandorla. Della stessa regione vanno ricordate anche la nocciola Curcia, la Carrello e la Minnulare.